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Hezb’Allah al lavoro per assicurare ogni garanzia ai sinistrati dall’aggressione sionista

 

di Dagoberto Husayn Bellucci - direttore responsabile Agenzia di Stampa "Islam Italia" da Beirut sud

Le cifre finali sembra si aggirino attorno alle quidnicimila forse ventimila abitazioni distrutte dai bombardamenti israeliani.

Numerose abitazioni sono state distrutte dai bombardamenti affatto "chirurgici" - come eufemisticamente amano chiamarli i vertici militari e la stampa sistemica - effettuati dall'aviazione israeliana. Il lavoro di ricostruzione sara' lungo e probabilmente richiedera' diversi anni perche' intere regioni , specialmente nel sud del paese, sono state completamente devastate.

Villaggi e cittadine del Libano meridionale, sotto il fuoco sionista per trentaquattro giorni consecutivi, si sono rapidamente trasformate in citta'-fantasma: Bint 'Chbeil, Maarun al Ras, Khiam, Cana, Tebnine, Nabi Youcha, Yaroun e tutti i villaggi alla frontiera con la Palestina occupata sono oramai nient'altro che cumuli di macerie.

In questa situazione di estrema difficolta' per i sinistrati rientrati frettolosamente la settimana scorsa tra le rovine delle loro case alla ricerca di qualche oggetto , un ricordo o anche solo un effetto personale, il premier libanese Fouad Siniora annuncera' nel pomeriggio di oggi, mercoledi' 23 agosto,  in una conferenza stampa al Grand Se'rail quale sara' il piano di indennizzazione che verra' adottato dal Governo centrale per quei cittadini le cui abitazioni sono state danneggiate o distrutte completamente dall'aggressione.

Fino ad allora e fin quando non ci sara' un orizzonte meno carico di nuvole e venti di guerra l'organizzazione di ricostruzione del movimento sciita Hezb'Allah, "Jihad al Bina"
, ha richiesto ieri ai libanesi - con un comunicato ufficiale diffuso da "al Manar" - di non cominciare le riparazioni dei loro immobili fino a quando non saranno stilati dossier ufficiali concernenti tutti i danni.

"Dopo che saranno stati risarciti i cittadini che hanno perso completamente le proprie abitazioni e dopo aver loro assicurato un aiuto urgente l'organizzazione "Jihad al Bina" domanda ai cittadini che vogliono cominciare subito le riparazioni delle loro case danneggiate di rivolgersi alle istituzioni municipali per stilare prima un dossier accurato sui sinistri subiti."

Secondo il comunicato di "Jihad al Bina" infatti "E' necessario allegare un accurata serie di documenti, comprese le foto dei sinistri e dei danneggiamenti subiti dalla propria abitazione o dal proprio negozio." per facilitare il rimborso o l'indennizzo da parte dello Stato libanese.

Hezb'Allah ha precisato che cerchera' , attraverso le sue organizzazioni , di agevolare e accelerare tutte le pratiche per il rimborso spese dei sinistrati e ha inoltre stimato che sia fondamentale ,per i cittadini che hanno subito perdite ingenti, di ottenere un documento dal presidente del municipio del proprio quartiere o della propria citta' che attesti i danni subiti unitamente ad un rapporto degli ingegnieri civili.

Hezb'Allah ha inoltre sottolineato l'importanza di conservare le fatture emesse per ogni spesa di riparazione.

Il partito sciita libanese ha cominciato a distribuire un primo lotto di aiuti di 12mila dollari alle famiglie le cui abitazioni sono state completamente distrutte di modo che potranno trovare un alloggio per la durata di un anno e sostenendosi alle organizzazioni umanitarie legate al partito.

Il segretario generale di Hezb'Allah , seeyed Hassan Nasrallah , ha stimato in almeno quindicimila le unita' abitative distrutte nel Libano meridionale , nelle banlieus meridionali di Beirut e nella valle della Beka'a.

 

27/08/2006


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