|
|
NOTIZIE 2007
E’morto Luigi Romersa, l’ inviato di guerra di Mussolini che scoprì
«l’atomica di Hitler»
Ci ha lasciato Luigi, giornalista, inviato di guerra, uomo tutto d’un
pezzo, fascista fino alla fine, senza i se e senza i ma. Inviato da
Mussoline nel 1944 in missione in Germania per scoprire le armi segrete
di Hitler, assistette alla prima esplosione nucleare tedesca, nella
Prussica Orientale.
Luigi Romersa nasce a Boretto ( RE) il 5 luglio 1917, si laurea in legge
all’Università di Parma ed inizia a collaborare con la Gazzetta di Parma
nel 1937. Durante la guerra è corrispondente al fronte per l’”Ente
Stampa”, poi per il Messaggero ed il Corriere della Sera. Nel dopoguerra
collabora con il Tempo di Roma. Fu uno dei più grandi inviati speciali
su tutti i fronte dove c’erano le truppe italiane, nel 1956 era a Porto
Said, negli Stati Uniti, amico personale di Werher von Braun, gli fu
accanto durante la preparazione al lancio sulla luna. Conobbe
personalmente i principali protagonisti della storia del XX secolo. A
noi piace ricordarlo nello speciale televisivo (disponibile anche in DVD - Istituto Luce) andato in onda qualche anno fa su Rai 3 e su Fox
International Channels Italia dal titolo: “In missione per Mussolini”alla
ricerca della armi segrete del Fuhrer.
“ E’ il 21 aprile 1944. Adolf Hitler convoca un’importante riunione nel
castello di Klessheim vicino a Salisburgo, il Duce è ricevuto da Hitler
con tutti gli onori di casa e fatto partecipe di alcune informazioni
militari che fanno ben sperare in una riscosso delle truppe dell’Asse…In
quell’occasione Hitler avrebbe annunciato.”..abbiamo aeroplani a
reazione, abbiamo sottomarini non intercettabili, artiglieria e carri
armati colossali, sistemi di visione notturna, razzi di straordinaria
potenza, ed inoltre..una bomba che stupirà il mondo intero..”
Quando rientra in Italia, Mussolini vuole avere notizie più dettagliate
e convoca il giovane ufficiale Luigi Romersa ,che racconta:.” ..Ho
bisogno di voi”mi dissi, “ dovete andare in Germania, vi munirò di due
lettere credenziali, una per il ministro Gobbels e una direttamente per
il Fuhrer”…Il Duce vuole che Romersa faccia un’inchiesta approfondita
sulla vicenda delle nuove armi tedesche. Questa è la testimonianza di
Luigi Romersa.
Ora il grande giornalista se ne è andato, in punta di piedi, senza
clamore, come era nel suo stile, sobrio, volutamente dimenticato dai
media asserviti ai padroni della nostra Patria, solo Il Giornale di
Milano, con cui collaborò lo ha ricordato con un breve servizio domenica
17 marzo.
Noi lo vogliamo ricordare come era nello speciale Rai, “ un giovane di
88 anni ”, una persone coerente con le proprie idee fino alla fine. Un
maestro di giornalismo di guerra, in questa italietta alla Mastrogiacomo.
I libri di
Romersa in LIBRERIA
Federico Dal Cortivo
01/04/2007