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NOTIZIE 2007
Il discorso integrale di Ahmadinejad all'ONU del 25 settembre
In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso
Illustri Capi di Stato, Spettabili Rappresentanti
Eccellenze,
Signore e Signori,
ringrazio Dio, il Saggio, l'Invincibile ed il Misericordioso per
avere concesso al presente l'occasione di divulgare un'altra volta
il messaggio del grande popolo dell'Iran. Altresì, ringrazio il
Signore per il crescente risveglio dei popoli e la loro coraggiosa
presenza sulla scena internazionale che dà a loro la possibilità di
esprimere le proprie opinioni in merito alle questioni d'interesse
globale.
La voglia di giustizia, la voglia di verità, la ricerca del Divino ed il sostegno della dignità umana sono oggi le richieste gridate dai popoli del mondo. Il rigetto della prepotenza, la difesa degli oppressi e la voglia di pace, sono le caratteristiche del pensiero dei popoli e soprattutto sono il volere delle giovani generazioni che aspirano ad un mondo privo di inquinamento, prepotenza ed ingiustizia; un mondo che sia invece ricolmo di amore ed affetto. I giovani ed i giovanissimi hanno il diritto di chiedere giustizia e verità ed hanno il diritto di costruire il proprio futuro con l'amore, la pace e l'affetto.
Io ringrazio Dio anche per questo.
Spettabili
Signore, Egregi Signori
quel che oggi l'umanità sopporta non è degno della dignità umana;
Dio non ha creato l'uomo affinché alcuni gruppi di uomini impongano
ingiustizia ad altri gruppi.
(Dio non ha creato l'uomo/ndr). Affinché un gruppo creando guerra e
violenza riesca a derubare la risorse, arricchirsi ed espandere il
proprio dominio mentre l'altro gruppo sia costretto a sopportare la
povertà e le disgrazie che ne provengono.
O (Dio non ha creato l'uomo/ndr). Affinché un gruppo forte delle sue
armi e delle sue minacce comandi il mondo mentre altri siano
costretti a rimanere sempre sotto l'ombra della minaccia e
dell'insicurezza.
Certuni si
spingono a migliaia di chilometri di distanza dal proprio paese ed
occupano la terra altrui per controllarne il petrolio o le altre
risorse; altri ogni giorno devono assistere alla distruzione delle
loro case ed alla morte dei loro bambini nella loro stessa terra.
Questi comportamenti non sono all'altezza della dignità umana e si
rivelano contrari alla verità ed alla giustizia.
La domanda ora è questa: in simili circostanze gli oppressi del
mondo dove devono rivolgersi? Quale persona o quale organizzazione
difende i diritti degli oppressi e punisce gli oppressori? Dove si
trova la corte della giustizia mondiale?
Ricordando qualche esempio ed effettuando un ripasso delle questioni
mondiali di maggiore rilievo intendo chiarire i pensieri espressi.
Primo: la proliferazione inarrestabile delle armi nucleari,
microbiche e chimiche
Alcune potenze
vantano la produzione di armi nucleari della seconda e della terza
generazione. A cosa servono queste armi? La produzione di queste
armi micidiali e riempire i depositi di queste servirà forse alla
diffusione della pace e della democrazia? Oppure queste armi
serviranno a minacciare i governi ed i popoli?
Fino a quando i popoli del mondo dovranno vivere minacciati dalle
bombe nucleari, batteriche e chimiche? Le potenze produttrici di
queste armi quali responsabilità hanno e come vengono chiamate a
rispondere delle proprie azioni dinanzi alla comunità
internazionale? Mi chiedo se i popoli di questi paesi siano
d'accordo sul fatto che la loro ricchezza venga impiegata per la
costruzione di queste armi distruttrici.
Invece di
appoggiarsi alle armi micidiali ed alle bombe, non si potrebbe
contare sulla giustizia, l'etica e la ragione?
Quale dei due sono più vicini alla pace, le bombe o la ragione?
Se ci fosse ragione, etica e giustizia, le radici dell'oppressione
andrebbero bruciate e le minacce distrutte. Non rimarrebbe nulla in
grado di causare conflitti dato che la maggior parte dei conflitti
nel mondo sono causati dalla mancanza di giustizia e dall'ambizione.
Tutti i popoli amano la giustizia, la accolgono a braccia aperte e
sono disposti a fare sacrifici per difenderne l'esistenza.
Se le potenze mondiali innalzassero la bandiera della reale
giustizia, della pace e dell'affetto non sarebbero più amate del
loro oggi, dedicato invece alla produzione ed alla diffusione di
armi chimiche e nucleari? L'esperienza purtroppo esiste già e le
conseguenze delle minacce e dell'uso delle armi le abbiamo già viste
in passato. L'uso delle armi quale altro esito ha avuto se non
quello di diffondere l'odio e la vendetta tra i popoli?
Secondo: l'occupazione dei paesi e l'aumento dei conflitti
Come era
successo ad altri paesi, anche l'Iraq è stato occupato e sono 3 anni
che l'occupazione continua. Non passa giorno senza che in Iraq gente
innocente venga uccisa a sangue freddo. Le forze che occupano il
paese non sono in grado di garantire la sicurezza. Nonostante la
formazione del governo e del parlamento regolare, mani nascoste
lavorano per istigare le divergenze esistenti nella società iraqena
e creare una guerra civile.
Non esistono elementi che possano testimoniare un serio interesse
delle forze di occupazione alla lotta contro l'insicurezza. Infatti,
un numero elevato di terroristi sono stati arrestati dalle forze
irachene ma per ragioni sconosciute le forze di occupazione hanno
disposto la liberazione di questi individui.
Appare che la
fomentazione delle violenze ed il terrorismo costituiscano una
giustificazione per la presenza delle forze straniere in Iraq. In
simili circostanze, a chi si deve rivolgere il popolo iraqeno? Dove
deve sporgere denuncia il governo iraqeno?
Chi è garante della sicurezza dell'Iraq? L'insicurezza in Iraq
influenza negativamente l'intera regione. Il consiglio di sicurezza
è in grado di fare qualcosa per per l'instaurazione della pace e
della sicurezza in Iraq mentre le potenze che lo occupano sono a
loro volta membri permanenti del consiglio di sicurezza?
Il consiglio di sicurezza è in grado di prendere decisioni
imparziali su questo tema?
Osservate la
Palestina.
La radice dei problemi di questa terra va trovata nella storia della
seconda guerra mondiale. Con la scusa di sostenere parte dei reduci
del conflitto, la terra palestinese è stata occupata e milioni di
autoctoni della zona sono stati costretti alla fuga. Le terre
occupate sono state regalate ad un numero ridotto di reduci del
secondo conflitto mondiale e poi gente proveniente da tutto il mondo
che non aveva avuto nulla in comune con la guerra è stata radunata
in Palestina dove è stato fondato un governo. Un governo creato in
una terra che non era sua e con una popolazione che non apparteneva
a quella terra e che proveniva dalle diverse parti del mondo; e
questa fondazione (è avvenuta/ndr) a costo di sottrarre la terra a
milioni di persone. Questa è una grande tragedia che non ha
precedenti nella storia umana. Ancora oggi i profughi vivono nei
campi ed alcuni di loro hanno detto addio alla vita senza vedere
avverato il sogno di ritornare nella loro terra d'origine.
Esiste una
qualsiasi forma di ragione o legge in grado di definire legale una
simile azione? Esiste tra i membri delle Nazioni Unite, un paese che
accetterebbe che al suo paese venisse riservato un trattamento
simile?
Il pretesto per la fondazione del regime che occupa la Palestina è
talmente mediocre che alle persone non viene nemmeno dato il
permesso di parlarne; altrimenti, con il chiarimento della
questione, inizierebbe a mancare una filosofia per l'esistenza del
regime sionista; ed infatti oggi questa filosofia non esiste più.
Ma la tragedia non si conclude con la fondazione di un regime nella
terra di un'altro popolo. Purtroppo dal primo giorno della
fondazione, questo regime è stato usato dalle potenze come uno
strumento per la creazione di instabilità, guerre, violenze e come
un freno allo sviluppo dei paesi della regione. È probabile che
alcuni dei sostenitori di questo regime si offendano ma queste sono
le verità, non si tratta di leggende. La storia è dinanzi ai nostri
occhi.
Ma ancor più
importante di quanto detto, vi è il sostegno illegale a questo
regime. Osservate la terra palestinese. La gente viene bombardata
nelle proprie case. I loro bambini vengono uccisi nelle vie e nelle
strade e nessuno è in grado di difenderli, nemmeno il consiglio di
sicurezza. Perchè?
Dall'altra parte un governo viene eletto direttamente dal popolo in
una piccola parte della Palestina ma invece di essere sostenuto da
coloro che si dichiarano i difensori della democrazia, viene
decimato; i suoi membri, i suoi ministri, i suoi deputati vengono
arrestati sotto gli occhi del mondo. Quale consiglio o
organizzazione ha sostenuto questo governo oppresso? Perchè il
consiglio di sicurezza non può alzare nemmeno un dito? Proprio ora
voglio parlare del Libano:
Per 33 giorni il
popolo libanese viene bombardato ed un 1 milione e mezzo di persone
rimangono senza tetto. Alcuni membri del consiglio di sicurezza di
fatto si muovono in maniera tale da permettere all'aggressore del
Libano di realizzare i suoi obbiettivi militari e per questo nei
primi giorni il consiglio di sicurezza non può far nulla per
stabilire un cessate il fuoco. Il consiglio di sicurezza rimane ad
osservare la scena tragica delle aggressioni ed i crimini di Qana si
ripetono. Perchè?
In tutti questi casi la risposta della domanda è ovvia. Fino a
quando la causa del conflitto è all'interno del consiglio di
sicurezza, questo consiglio non può assolvere ai propri doveri.
Terzo: il mancato rispetto dei diritti dei membri delle
organizzazioni internazionali
Eccellenze,
ora voglio ricordare alcuni dei soprusi che sono stati fatti al
popolo iraniano:
La Repubblica Islamica
dell'Iran è
membro dell'agenzia internazionale per l'energia atomica e
firmatario del trattato NPT. Il nostro programma nucleare è
trasparente, pacifico e si sviluppa sotto l'occhio attento degli
ispettori dell'Aiea. Perchè a noi vengono negati i diritti
riconosciutici esplicitamente dalle leggi internazionali? Quali sono
i governi che ostacolano la nostra attività? Sono i governi che
possiedono il ciclo di produzione di combustibile. Alcuni di questi
paesi hanno usato la scienza nucleare a scopi non-pacifici come la
fabbricazione di bombe nucleari ed hanno persino nel loro passato il
demerito di averle usate contro gli esseri umani.
Quale
organizzazione o quale consiglio deve occuparsi di questa
ingiustizia? Il consiglio di sicurezza è nelle condizioni di farlo?
Può impedire che il diritto dei paesi non venga negato loro e che
alcune potenze non impediscano lo sviluppo degli altri paesi?
L'uso del consiglio di sicurezza come uno strumento per la minaccia
è molto preoccupante. Alcuni dei membri del consiglio di sicurezza
che sono molte volte una delle parti in causa in una contesa
internazionale, usano facilmente il consiglio per condannare la
parte alla quale si oppongono e si sentono anche fieri di questo. La
domanda è questa: ma che senso ha la strumentalizzazione del
consiglio di sicurezza; quest'uso non mette in pericolo la
credibilità del consiglio? Questo comportamento non influenza la
vera capacità di questo consiglio nel creare la sicurezza?
Eccellenze,
la riflessione sulle verità citate ci guida in direzione di un'amara
conclusione: la giustizia è stata sacrificata a favore della
prepotenza. Le relazioni internazionali, sotto la pressioni dei
potenti, oggi sono anomale, ingiuste e discriminatorie. La minaccia
nucleare delle potenze ha preso il posto del rispetto reciproco e
della pace. La difesa dei diritti umani e della democrazia da parte
delle potenze avviene solo quando questa difesa può essere
strumentalizzata per fare pressioni sugli altri popoli ed umiliarli.
Ma se sono in gioco gli interessi delle potenze, concetti come la
democrazia, il diritto dei popoli all'indipendenza, il rispetto dei
diritti delle persone ed il rispetto dei diritti internazionali non
hanno più alcun valore. L'esempio è il comportamento riservato al
governo eletto della Palestina e quello riservato al regime
sionista. Se in Palestina le persone vengono uccise, vengono
costrette a lasciare le loro case, se vengono imprigionate senza
motivo o vengono assediate nelle loro case e città, ciò non ha
importanza ed in questo caso i diritti umani non vengono danneggiati
minimamente.
I paesi non sono
giudicati in base alle leggi esistenti ed internazionalmente
accettate; il fatto che un paese possa usufruire dei suoi diritti
legittimi dipende dal volere delle grandi potenze. Apparentemente,
il consiglio di sicurezza è solamente utile come garante degli
interessi di alcune grandi potenze, ma se gli innocenti muoiono a
migliaia sotto le bombe, il consiglio di sicurezza deve fare
silenzio e non approvare il cessate il fuoco. Ma per il consiglio di
sicurezza, che dovrebbe garantire la sicurezza nel mondo, questa non
è forse una tragedia storica?
Il sistema dominante oggi è tale da elevare al di sopra della
volontà di 180 nazioni, quella di un'unica nazione che si
autodichiara pari al volere della comunità internazionale. Questo
paese si sente padrone del globo e ritiene di seconda classe le
altre popolazioni.
Eccellenze,
la domanda è questa: se il governo statunitense e quello inglese che
sono membri permanenti del consiglio di sicurezza violano la legge
internazionale quale ente dell'Onu è in grado di giudicarli? Un
consiglio di cui loro stessi fanno parte ed in cui hanno un potere
speciale può condannare i loro crimini? È mai successa una cosa del
genere?
Ma al contrario abbiamo visto che quando loro hanno un problema con
un governo o un popolo lo trascinano al cospetto del consiglio di
sicurezza ed assumono sia il ruolo di pubblico ministero, sia il
ruolo di giudice e sia il ruolo di colui che mette in atto il
verdetto della corte.
Questo sistema è
realmente giusto? Ma esiste una discriminazione o un'ingiustizia più
palese di questa?
Purtroppo l'insistenza adoperata da alcuni paesi imperialisti per
imporre le loro politiche alle organizzazioni internazionali, tra
cui il consiglio di sicurezza, ha screditato l'Onu dinanzi
all'opinione pubblica mondiale ed ha messo in discussione
l'efficienza ed il prestigio di questa organizzazione.
Eccellenze,
fino a quando questa condizione è sopportabile? Osservate che il
comportamento di alcune potenze, è oggi il più grande problema delle
Nazioni Unite e degli enti collegati ad essa come il consiglio di
sicurezza. La struttura e la metodica del consiglio di sicurezza non
può soddisfare le necessità della generazione attuale e le necessità
dell'uomo di oggi. Questa struttura è una struttura che risale ai
tempi del secondo conflitto mondiale.
Oggi nessuno può negare che il consiglio di sicurezza dell'Onu ha
una grande necessità di credibilità e di efficienza. E bisogna
ammettere che fino a quando questo ente non potrà rappresentare la
comunità internazionale in maniera chiara, equa e democratica, non
sarà ne credibile ne efficiente. Inoltre oggi è più che chiara la
relazione diretta che esiste tra il diritto di veto e la perdita di
credibilità del consiglio di sicurezza. Fino a quando questa
struttura non verrà modificata, non si può pretendere che il mondo
venga ripulito dall'ingiustizia e dall'oppressione.
Ma la
popolazione mondiale oggi merita di essere governata con le leggi di
60 anni fa? Le nuove generazioni non hanno il diritto di decidere
per il mondo in cui hanno intenzione di vivere?
Oggi la riforma all'interno delle Nazioni Unite è necessaria più che
mai. La giustizia e la democrazia ordina di rispettare il ruolo
dell'assemblea generale dell'Onu come il principale organo di
decisione di questa organizzazione ed è proprio il compito di questa
assemblea salvare il consiglio di sicurezza dalla sua condizione
attuale. Altrimenti almeno il movimento dei non-allineati,
l'organizzazione dei paesi islamici e il continente africano devono
avere ognuno un seggio permanente al consiglio di sicurezza con il
diritto di veto in modo da bilanciare le forze all'interno del
consiglio ed impedire l'oppressione dei paesi meno potenti.
Spettabile
Direzione, Eccellenze
d'altro canto, reputo necessario che l'etica ritorni a svolgere il
ruolo che deve avere. Senza etica e senza tenere in considerazione
gli insegnamenti dei profeti del Signore, non si possono garantire
la giustizia, la libertà ed i diritti umani. La chiave dei problemi
dell'uomo di oggi è la religione e l'etica. Se il rispetto dei
diritti umani sarà veramente un valore, non ci sarà spazio per
l'ingiustizia, la violenza e la guerra.
Gli uomini sono stati creati tutti da Dio e tutti hanno dignità e
tutti sono degni di rispetto.
Nessuno è
superiore. Una persona o un governo non può riservarsi un
trattamento speciale e nessun governo deve ignorare i diritti degli
altri governi. Non è giusto che un governo cerchi di dominare le
organizzazioni internazionali e si contrapponga dinanzi alla volontà
della comunità internazionale. I cittadini europei, africani,
asiatici ed americani sono tutti uguali. Siamo più di 6 miliardi e
siamo tutti uguali.
La giustizia e la difesa della dignità sono le colonne sulla quale
si può costruire l'edificio della pace e della sicurezza mondiale.
Per tale motivo
il nostro messaggio al mondo è questo:
La pace e la sicurezza duratura nel mondo è possibile solo se prima
si crea la giustizia, si da spazio all'etica, si rispetta la dignità
umana e si impara ad amare.
La pace, il progresso e la sicurezza è un diritto di tutti i popoli
e tutti i governi.
Tutti noi siamo membri della comunità internazionale e abbiamo il
diritto di creare un mondo pieno di amore, affetto e giustizia.
Tutti i
rispettabili membri delle Nazioni Unite sono influenzati dai fatti
dolci o amari del mondo. Noi possiamo rendere migliore la vita di
questa generazione e di quella che dovrà venire con decisioni
ragionevoli e decise.
Noi aiutandoci, possiamo distruggere alle radici le cause dei mali
che ci circondano e rendere dolce per le nostre popolazioni la vita.
In base al loro istinto, i popoli sono alla ricerca del bene, della
perfezione e della bellezza. Noi, appoggiandoci ai nostri popoli
saremo in grado di fare grandi passi per cambiare il mondo e
spianare la strada per il progresso dell'umanità. Che ciò sia
gradito o no da noi, primo o poi per volere del Signore la terra
verrà dominata dal bene e dalla pace. L'importante è assumere un
ruolo e dare un contributo a ciò che primo o poi si avvererà.
Il Signore, l'Onnipotente, il Clemente, che è il creatore dell'Universo è anche il possessore di questo mondo. Lui ci ordina di essere giusti; Lui chiede ai Suoi servi di operare il bene e di non commettere ingiustizie. Egli chiede ai Suoi servi di incoraggiarsi a vicenda nelle opere di bene e di sconsigliarsi a vicenda le opere ingiuste. Tutti i profeti del Signore, Adamo(la pace sia con lui), Mosé (la pace sia con lui), Gesù(la pace sia con lui) ed infine Mohammad (la pace sia con lui) hanno invitato l'uomo ad adorare l'Unico Dio, alla giustizia, alla fratellanza, all'amore ed all'affetto. In base al monoteismo e a valori come la giustizia, l'amore e il rispetto dell'uomo non si può costruire un mondo migliore e trasformare l'odio in amicizia?
Io dichiaro ad
alta voce che oggi il mondo ha bisogno più che mai di uomini giusti
che amino la libertà e l'uomo e soprattutto dichiaro che il mondo
aspetto veramente il Salvatore che tutte le religioni attendono.
O Dio, gli uomini sono Tuoi servi e a Te è affidata la loro guida e
la loro felicità. Dona all'umanità il Salvatore atteso, e collocaci
tra coloro che spianano la strada per il Suo arrivo.
01/10/2007