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NOTIZIE 2007
BAMBINI E PSICOFARMACI, LEGGE
RESTRITTIVA APPROVATA IN PIEMONTE.
STOP AI TEST PSICHIATRICI NELLE SCUOLE: FIORONI TACE.
Prosegue l’’assordante silenzio’ del Ministro Fioroni, mentre viene
approvata in Piemonte la prima legge Italiana sull’iperattività
degli bambini ed adolescenti: stop a test psichiatrici nelle scuole,
stop alla somministrazione di psicofarmaci senza consenso informato
e consapevole dei genitori, impegno a favorire l’accesso alle
terapie non farmacologiche. “Un interessantissimo precedente
legislativo – ha commentato Luca Poma, portavoce di ‘Giù le Mani dai
Bambini®’ – che non limita il medico nell’esercizio della sua
funzione ma pone seri paletti all’uso disinvolto di psicofarmaci sui
minori. Peccato che il livello nazionale dell’istruzione pubblica
continui a disinteressarsi del problema”
Torino – E’ giunta al capolinea la prima legge regionale che pone
sotto stretto controllo sul territorio il fenomeno dell’ADHD, la
sindrome dei bambini troppo distratti ed irrequieti: è stata
approvata ieri a larga maggioranza in Consiglio Regionale del
Piemonte, su proposta del Consigliere Gianluca Vignale e del
Presidente del Consiglio Davide Gariglio. La legge – che colma a
livello locale un vuoto normativo sul quale era stato inutilmente
chiamato a pronunciarsi mediante una circolare nazionale il Ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni - si basa su alcuni punti
fermi estremamente chiari: l’obbligo in caso di somministrazione di
psicofarmaci ai bambini di raccolta - a cura del medico - di un
consenso informato veramente consapevole da parte dei genitori, che
dovranno essere informati su ogni tipo di rischio afferente la
terapia farmacologia proposta, con particolare riguardo alla
possibilità di accedere a terapie alternative non a base di
psicofarmaci; in secondo luogo, il riconoscimento della libertà di
coscienza del medico che decide di non prescrivere psicofarmaci al
minore, medico che non potrà quindi venir sottoposto a censura
professionale di alcun tipo; importante anche il divieto di
somministrare nelle scuole ‘test psichiatrici’, dal momento che
l’istituzione Piemontese ha individuato negli screening ad ampio
raggio della popolazione scolastica un rischio di sollecitazione
indiretta al consumo di queste molecole psicoattive, in quanto in
tutti i paesi dove tali screening sono stati effettuati si è poi
assistito ad un aumento delle vendite di psicofarmaci per l’età
pediatrica, senza trovare una reale corrispondenza nel numero di
bambini davvero malati; infine, l’obbligo per l’Assessorato alla
Sanità di monitorare rigidamente le terapie sui minori a base di
psicofarmaci, anche mediante una Commissione che includerà
associazioni di settore qualificate ad esprimere pareri su queste
tematiche. “Una legge innovativa – ha commentato Luca Poma,
portavoce nazionale di ‘Giù le Mani dai Bambini®’, prima campagna
italiana per la farmacovigilanza in età pediatrica – perché pur non
‘mettendo il bavaglio al medico’ istituisce dei principi rigidi di
controllo a tutto favore dei cittadini e dei piccoli pazienti: i
testi psichiatrici potranno essere somministrati solo nelle
strutture sanitarie pubbliche, com’è giusto per evitare l’impropria
trasformazione della scuola in anticamera dell’ASL, fenomeno al
quale assistiamo con sempre maggior frequenza in Italia. Avevamo
sollecitato in più occasioni il Ministero della Pubblica Istruzione
ad intervenire con una circolare nazionale, e con spirito
collaborativo già da oltre un anno avevamo messo i nostri esperti a
loro completa disposizione – conclude Poma – ma probabilmente questa
tematica non rientra tra le priorità di governo del Ministro
Fioroni: fortunatamente, la Regione Piemonte con questa legge –
approvata in modo assolutamente ‘bipartisan’ - ha dato un segnale
forte in direzione della miglior tutela della salute dei bambini”.
Soddisfazione è stata espressa anche dai primi firmatari della
legge: “Non si può speculare sulla salute mentale dei nostri bambini
– aveva dichiarato Gianluca Vignale, primo firmatario della Legge –
e come padre di due figli rabbrividisco al solo pensiero che un
giorno qualcuno possa prescrivergli psicofarmaci sulla base di test
riduttivi come quelli usati per diagnosticare l’iperattività”
Per media relations: 337/415305 –
portavoce@giulemanidaibambini.org
01/11/2007