NOTIZIE 2007

 

14 AGOSTO 2006/ 14 AGOSTO 2007

 

HIZB'ALLAH CELEBRA LA VITTORIA DIVINA: CENTINAIA DI MIGLIAIA DI SCIITI IN PIAZZA PER L'ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA DELLA RESISTENZA

 

di Dagoberto Husayn Bellucci

 

In un atmosfera carica di elettricita', sotto una cappa di sole che non ha dato tregua, il popolo di Hizb'Allah e' tornato a manifestare in piazza.

 

Il 14 agosto scorso , chiamati a raccolta dal Partito di Dio, centinaia di migliaia di sciiti hanno preso letteralmente d'assalto l'area adiacente la moschea al Khaim presso Haret Hreik dov'era organizzata la festa per la celebrazione della Vittoria Divina conseguita la scorsa estate dalla Resistenza Islamica libanese.

 

Un mare di bandiere gialloverdi di Hizb'Allah miste a quelle del partito-gemello Haraqat 'Amal del presidente dell'Assemblea parlamentare Nabih Berry e a quelle di molti partiti dell'Opposizione Nazionale in particolare dei nazionalsociali siriani e dei comunisti.

 

Fuochi d'artificio, cori inneggianti a Nasrallah - invocato come il capo vittorioso di un popolo che ha resistito per 34 giorni ad una feroce aggressione che ha colpito praticamente tutti i principali centri abitati dalla comunita' sciita - e al Gen. Michel Aoun l'alleato maronita che sta per affrontare nelle prossime settimane la corsa per le presidenziali quale candidato dell'Opposizione Nazionalpatriottica.

 

All'inizio della serata , dopo una breve esibizione musicale, sono stati ricordati i caduti della Resistenza e quelli delle Forze Armate impegnate da mesi nel difficile compito di ripristinare l'ordine a Nahr el Bared.

 

L'aggressione sionista non risparmio' caserme e posti dell'esercito libanese. Un saluto al Presidente della Repubblica Libanese, Gen. Emile Lahoud, difensore a spada tratta della Resistenza; al presidente del parlamento Nabih Berry, agli alleati dei partiti dell'Opposizione e alla Guida spirituale della Repubblica Islamica dell'Iran , referente per tutti gli sciiti duodecimani, Grande Ayatollah Sayyed Ali' al Khamine'i.

 

Bandiere iraniane al vento davanti a una platea foltissima: presenti alti ufficiali delle forze armate, i responsabili di Hizb'Allah, i deputati ma anche Zaher al Khatib e Wiam Wahab assolutamente protagonista - dopo Sayyed Hassan Nasrallah - della serata. Il leader druso, intervistato da Rinascita lo scorso dicembre e lo scorso aprile, ha attraversato le banlieus meridionali tra due ali di folla osannanti il suo nome. Wahab da queste parti e' considerato un autentico buldozer per le sue stoccate polemiche contro l'esecutivo Siniora.

 

Infine il discorso del segretario generale di Hizb'Allah teletrasmesso per motivi di sicurezza (anche se il capo di Hizb'Allah e' rimasto per circa 1 ora presente prima di abbandonare l'area): un analisi lucida sulla ricostruzione, sul lavoro svolto dalle associazioni umanitarie legate al partito, sull'attivita' di ricostruzione di Jihad al Bina'a che nel sud e nella Beka'a settentrionale ha completamente risistemato almeno il 45% delle infrastrutture danneggiate.

 

Le promesse di Hizb'Allah all'indomani dell'aggressione sono state parzialmente mantenute e lo diverranno completamente , ha assicurato Nasrallah, entro il prossimo anno.

 

Il segretario generale ha inoltre toccato punti salienti dell'attuale situazione politica: ha salutato la vittoria elettorale nel Metn del candidato aounista , dr. Khouri, come un altro passo avanti per le forze dell'Opposizione; ha ribadito che nessun programma americano potra' essere applicato in Libano e che la Resistenza e' parte essenziale dela sistema difensivo del paese.

 

Una serie di moniti a nemici interni ed esterni ed una promessa rivolta, a fine discorso, ai nemici storici: al governo di occupazione sionista Nasrallah ha mandato a dire che qualora l'entita' sionista pensasse di scatenare un nuovo round bellico contro la Resistenza troverebbe, come sempre, pane per i suoi denti.

 

Hizb'Allah ha sostenuto Sayyed Hassan e' pronto a qualsiasi evenienza: "siamo piu' forti di 1 anno fa e siamo pronti. Noi garantiamo i sionisti che se scateneranno un nuovo conflitto contro il Libano questa nuova guerra cambiera' completamente i destini e la storia non solo del Libano ma dell'intero Medio Oriente".

 

03/09/2007


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