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NOTIZIE 2007
IL CAPO DI HIZB'ALLAH ANNUNCIA LA FINE DI OGNI CONTRATTAZIONE CON LA MAGGIORANZA FILOAMERICANA
di Dagoberto Husayn Bellucci , dir. resp. agenzia stampa "Islam Italia" da Musharrafiyeh, Beirut sud-11-4-2007
Un discorso di quasi due ore trasmesso domenica pomeriggio dalla tv "al Manar" per mettere definitivamente davanti alle proprie responsabilita' la maggioranza filoamericana che sostiene l'esecutivo Siniora.
E' stato il segretario generale di Hizb'Allah, Sayyed Hassan Nasrallah, a sottolineare che le discussioni ed i giochetti politici con i quali fino ad oggi il fronte del 14 Marzo ha condotto la sua politica del rifiuto nei confronti dell'Opposizione Nazionale sono finiti.
Nasrallah ha sottolineato che e' inutile qualsiasi proseguimento del dialogo quando dall'altra parte si vuol esser sordi e ciechi dinanzi alla situazione di crisi politica , istituzionale e sociale nel quale versa il Libano da mesi.
Il capo di Hizb'Allah ha ribadito che l'Opposizione non permettera' la svendita ai potentati stranieri della sovranita' nazionale del paese dei cedri dichiarando a chiare lettere che qualunque tentativo di discutere i problemi nazionali e' fallito a causa dell'ostinazione con la quale la maggioranza, compatta, ha seguito le direttive dell'ambasciatore americano Feltman vero e proprio "premier in pectore" di un esecutivo piegatosi sotto i diktat dell'America.
Parlando davanti ad una folla di sostenitori a Haret Hreik , nei sobborghi meridionali della capitale, Nasrallah ha invitato i suoi sostenitori a prepararsi a una lunga protesta (anche due anni se necessari) perche' da oggi la sola soluzione per questa interminabile crisi sara' il ritorno alle urne e a nuove elezioni legislative per stabilire i reali rapporti di forza tra le diverse forze politiche.
Fine dunque dei giochetti e delle manfrine politiche con le quali la maggioranza ha condotto le consultazioni con l'Opposizione.
Fine di qualsiasi ipotesi di governo di unita' nazionale basato sulla formula 19+11 che Nasrallah ha definito "obsoleta". Il capo di Hizb'Allah ha sostenuto che solo il ritorno alle urne tagliera' la testa al toro dell'inutile serie di giri di valzer e dichiarazioni al vento con cui il 14 marzo pensava di proseguire quei "negoziati" che in realta' non voleva.
Il rifiuto totale di qualsiasi proposta o ipotesi di soluzione offerta dall'Opposizione ha dunque provocato l'inevitabile "rottura degli argini": da domenica i giochi della politica libanese cambiano.
Nasrallah e' stato chiaro al riguardo: elezioni, sola soluzione. E il capo di Hizb'Allah ha anche lanciato la proposta di organizzare autonomamente un referendum per restituire ai libanesi la loro sovranita' popolare dinanzi ai continui "niet" dell'attuale maggioranza forte esclusivamente del riconoscimento e del sostegno internazionali "pagati" con un totale asservimento alle volonta' americane.
Parlando della questione del Tribunale Internazionale il segretario generale del partito sciita ha fatto sapere che tutte le proposte dell'Opposizione in merito verranno inoltrate solo ed esclusivamente ad un esecutivo legittimo e costituzionale.
Hizb'Allah dunque chiude il capitolo delle "chiacchiere inutili" e apre un capitolo nuovo nella fase politica libanese. L'Opposizione - ha sostenuto Nasrallah - ha tempo e non ha alcuna voglia di concedere piu' un millimetro di campo d'azione a questa maggioranza irresponsabile e fallimentare.
15/04/2007