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NOTIZIE 2007
Uranio impoverito : Oggi e come ieri in Viet Nam, continua la guerra chimica condotta dagli Usa
Tardiva
e omissiva la dichiarazione fatta dal ministro della Difesa
Arturo Parisi, relativa alla contaminazione da Uranio
Impoverito- dei nostri soldati impiegati all’estero. Non da oggi
si erano levate alte ed inascoltate le proteste
dell’Osservatorio Militare con il Maresciallo
Leggiero,dell’Associazione Vittime Arruolate dell’On Falco
Accame e dei media esteri non allineati e che riguardavano per
queste ultime, le numerose perdite subite dalle forze militari
Usa e Britanniche appena dopo Desert Storm 1. Parisi, , ha
fatto solo qualche piccola ammissione su un dramma che coinvolge
centinaia di uomini..Il Ministro dimentica anche i “civili
italiani” impegnati al seguito dei reparti per la manutenzione
del parco mezzi dell’Esercito, anch’essi colpiti da forme
leucemiche al pari dei soldati della stessa area operativa,
fatti già denunciati nel 2003 dall’O.M., assieme all’On Falco
Accade ex Presidente Comm. Difesa Camera, il quale chiedeva la
revisione dei risultati della Commissione Mandelli, insediatasi
nel 2000; commissione che nei rapporti tra il 2000 ed il 2002,
“escludeva la
correlazione tra morti e uranio impoverito”… L’Uranio
Impoverito, scarto delle lavorazioni del minerale, viene
largamente utilizzato in campo militare, nel munizionamento
anticarro e nella costruzione di corazzature.Il motivo?
L’elevata durezza.Dopo essere stato trattato e legato con
Molibdeno o Titanio, temperato a 850° e mantenuto poi a 450° per
circa 5 ore, l’Uranio diviene duro come l’acciaio temperato per
utensili,ma grazie alla sua” elevata densità”, diviene
efficacissimo nei proietti anticarro, superiore a quelli in
Tungsteno, si incendia spontaneamente,costa poco e disponibile
in grandi quantità.Le munizioni che lo utilizzano sono
denominate API-Armor Piercing Incendiary Ammunitions, affiancate
dalle munizioni controcarro dotate di penetratore ad energia
cinetica, in pratica con dense barre metalliche in UI che
perforano le corazze. Circa la sua tossicità, il SAIC- Science
Applications International Corporation ha dichiarato che l’UI è
25 volte più tossico del Tungsteno se insolubile e 20 se
solubile. Imponendo quindi “la decontaminazione del campo di
battaglia”- .L’UI emette particelle Alfa, esse agiscono solo a
breve distanza, ma se entrano nell’organismo, sotto forma di
polvere o schegge, divengono pericolosissime.. Si depositano
negli organi , principalmente nei reni.Le patologie renali sono
state
le più frequenti dopo la guerra del Golfo tra gli “Alleati”. Le
particelle di UI che entrano poi nell’organismo attraverso
ferite, possono provocare altre gravi malattie anche dopo
decenni dall’esposizione, colpendo fegato-polmoni-ossa- causando
leucemie e sterilità. Il caso del caporalmaggiore Salvatore
Vacca, morto di leucemia dopo aver operato in Bosnia, è
emblematico.Il militare cominciò ad avere i sintomi della
malattia quando ancora era nei Balcani, dove rimase dal novembre
“98 all’aprile del “99, dopo una licenza al termine della
missione fu ricoverato all’ospedale militare di Cagliari, qui il
soldato chiese ad un capitano medico se per caso non fossero
state le radiazioni a procuragli i disturbi di cui
soffriva…Molti i ricoveri, mentre le sue condizioni di salute
peggioravano. Una prima diagnosi, sbagliata, parlava di
“ipertiroidismo”, e la cura prescritta non ottenne alcun
risultato. La situazione poi precipitò ed un medico presente
chiede ai familiari se il giovane aveva toccato qualcosa, mentre
era in Bosnia…..una sostanza chimica o qualcosa del genere..
Solo il 18 agosto gli fu diagnosticata la leucemia. Il militare
morì tre settimane dopo. Nessuna risposta certa venne data alla
famiglia sulle cause che avevano provocato la sua morte..Soldati
Usa in partenza per “Desert Storm 2”,secondo Usa Today , si
recarono presso i centri delle “ banche del seme”, avevano il
timore di ritornare sterili ..o peggio… Anche per i reduci Usa è
calata la cappa del silenzio totale..molto simile a quello che
accompagnò i reduci dal Viet Nam contaminati dal famoso “Agente
Arancione”, un diserbante con diossina lasciato cadere sulla
giungla, ma che poi veniva fatalmente inalato dalla fanteria...
Nessun
risarcimento
per le vittime.
Il Pentagono ha nei suoi archivi circa 32.000 richieste d’invalidità presentate dai reduci del Viet nam, ma nessuna è stata mai accolta…L’indennizzo avrebbe significa l’ammissione dell’uso di sostanza vietate. Oggi accade la stessa cosa con l’Uranio. Anche Parisi non solleverà più di tanto la questione, il Governo starà zitto e così pure il Parlamento.Gli interessi Usa e della Nato non vanno messi in discussione, anche di fronte all’evidenza.
Ultima ora:denuncia di Falco Accame
Roma, 15 ott.
Falco Accame ha dichiarato, che dopo l’apparizione degli elenchi inviati alla Commissione d’inchiesta senatoriale sull’UI, si sta chiarendo una nuova valutazione del fenomeno dell’Uranio Impoverito, rispetto a quella fino ad oggi ipotizzata:
“Oltre ai casi emersi in questi giorni relativi all’appuntato dei CC in congedo Giuseppe Buongiovanni e a quello del carrista Luca Giovanni Cimino, ammalato di tumore, si devono aggiungere altri ammalati, in Sardegna,località Corloforte ed in provincia di Salerno, quest’ultimo D.L.A. di 26 anni di ritorno dall’Iraq.
Alcune Munizioni Usa contenenti uranio:
PGU-14 da 30mm per il cannone dell’aereo A.10
M900 APFSDS-T 105mm per il cannone dei carri M1-M60A3
M829A2 APFSDS-T 120mm per il cannone dei carri M1A1-M1A2
MK-149-2 20mm per il cannone antimissile Phalanx
M919 APDS-T 25mm per il cannone dei veicoli M2-M2 Bradley
Nelle foto:
1) Proiettile anticarro da 120mm apfsds con barra – penetratore in Uranio Impoverito, utilizzato dal carro Usa M1A1 Abrams
2) Carro M1A1 Abrams in azione
3) Cannone antimissile Phalanx in azione a bordo di una nave dell’Us Navy
Federico Dal Cortivo
15/10/2007