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NOTIZIE 2007
Da Roma e dal Vaticano
di Giancarlo Chetoni
Russo Spena e la partigiana 83enne senatrice Menapace parlano
di…
evento simbolico. L'importante - spiegano - è che ci siano le
sigle
del movimento pacifista, la Fiom, l'Arci e l'Arci Gay, il PdCI,
i
Verdi, Lega Ambiente e la Tavola della Pace.
Sulla piazza, sotto il palco rocchettaro e gli striscioni di
"facciamo
l'amore (etero?), non la guerra", ci sono meno di un centinaio
di
sostenitori. Sono arrivati da tutta Italia con tanto di
tagliandone
Trenitalia pagato dal sindacato e cestino viaggio.
Giordano, anche lui della partita, sbotta invelenito. Gli
organizzatori dell'altra manifestazione, senza nominarli, stanno
usando Bush ma hanno un solo bersaglio: Rifondazione.
"Non mi piace", dice serio Diliberto. Stiamo facendo ridere. A
giro ci
sono più palloncini colorati che manifestanti. Gli slogan che
partono
dagli altoparlanti sono soft, l'antiamericanismo è in sordina.
Quel
corteo (l'altro, l'innominato), dice Russo Spena, è un partito
contro
di noi. Hanno aspettato Bush per attaccarci. Lo facciano
apertamente
quando non c'è il presidente americano (senza K). Voglio vedere
–
sostiene, altrettanto invelenito, Migliore - quanta gente
riescono a
mettere insieme quando verranno a Roma e non ci sarà da
contestare la
Casa Bianca.
Casa Bianca. Sì, proprio così. A forza di bertinottite sono
diventati
educatissimi, bambini di scuola con il grembiulino bianco e
fiocco rosso.
Mi sono sbagliato, rosa come quello che mette Grillino (i),
deputato
del Partito Democratico di Fassino e Rutellona.
La vignetta di Vauro ad Anno Zero di Santoro gli ha dato 7+.
L'abbraccio di Prodi a Bush è solo un segno di buona educazione.
Nient'altro - commenta uno scheletrico sostenitore "rasta" fasciato
in una gigantesca bandiera della pace. La ragazza che gli sta
accanto
ha la faccia dipinta, male, da guerriero indiano. Che abbia
usato
ceretta da scarpe? I due si passano senza soste uno spinellone.
"Noi siamo - sostengono davanti alle telecamere della tivvi -
con
l'altra-America".
La musica che esce da giganteschi amplificatori è da sballo. La
band
che suona è quella dei Gang. Il leader prova a scaldare la
platea.
L'articolo 11 della Costituzione dice che Bush lo possiamo
mandare a
quel Paese.
Educatino anche lui. Sotto sotto ci deve essere stato un ordine
di
scuderia. Al cloroformio.
Flash di una sinistra, radicale, che scricchiola.
La destra, anche questa "radicale", la si puo vedere, già
scricchiolata, da un bel pezzo, sul sito, rinnovato, del Fronte
Nazionale e su quelli degli "amichetti-e" di bordone alla corte
dei
miracoli di Arcore. Eppure non mollano. A dispetto ognivolta
degli O.O
che raccattano qua e là, nei paesetti di periferia, dove
l'accordo
con la Casa delle Libertà non conta.
Che ci sia altro sotto?
Non abbiamo visto firme celebri sulla lista di solidarietà a
Moffa.
Un caso?
Certo che no.
Eppure tutte le mattine a colazione inzuppano nel caffelatte,
bollente, sionisti, ebrei e neocon!
Che facciano finta?
Stiamo raccogliendo con qualche anno di ritardo un po' di
materiale
su numero e qualità delle centinaia di missili e di bombe
sganciate
dall'Aeronautica Militare Italiana sulla Serbia e sul Kossovo.
L'appena sufficiente per dare a d'Alema la patente di flagrante
assassino.
A Palazzo Chigi, passando in rassegna la soldataglia della
Repubblica
delle Banane, il criminale di guerra Bush ha stretto con vigore
la
mano al tagliagole di Gallipoli. Accompagnando il gesto con un
sorriso
eloquente e una pacca sulla spalla.
A Gaza e in Cisgiordania, in Libano e in Afghanistan, ma anche
in
Iraq, il Vicepresidente del Consiglio e la sua band stanno
facendo
tutto, ma proprio tutto il loro dovere.
Prodi dal canto suo ha abbracciato e baciato con trasporto sulle
guance l'ebete sniffato di Washington. Ributtante. Che dire del
resto
della sceneggiata!
A Palazzo Chigi, nel corso della conferenza stampa, sotto i
trespoli
dei Vip c'era il logo della Presidenza del Consiglio. Il rosso
della
bandiera italiana si fondeva con le bande rosse della "star and
stripes".
Il Presidente Bush, entrando in Vaticano, riporta la stampa, si
è
commosso nel salutare per un'ultima volta Benedetto XVI. Vedere,
faccia a faccia, dal vivo, sul Seggio di Pietro un Agente della
Cia
non è cosa di tutti i giorni.
Dal 1945 tra Usa, Alleati e Italia l'intesa tra stupratori e
stuprati,
felici e contenti, non fa una grinza.
La fine della Sinistra Radicale verrà ritardata dalla presenza
di
Giordano e Compagni in tutti i Tg e i Porta a Porta della Tv di
Stato.
Un po' esattamente come succede da Aprile 2006 al democristiano
per le
autonomie Rotondi con il suo O.3%.
Scricchiolano. Scricchiolano.
16/07/2007