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NOTIZIE 2007
L'ENTITA'
SIONISTA NON RISPONDE ALLE ACCUSE SIRIANE: BLACK OUT DI
NOTIZIE SUL RAID DELLA SCORSA SETTIMANA
di Dagoberto Husayn Bellucci, dir. resp. Agenzia Stampa
"Islam Italia" da Musharrafiyeh, Beirut sud
L'entita' criminale sionista non ha ancora rilasciato alcuna
dichiarazione ufficiale ad una settimana dal raid aereo
compiuto dall'aviazione sionista sui cieli della Siria.
Il governo di occupazione israeliano non ha voluto
commentare le dichiarazione degli organi d'informazione
siriani e dell'Agenzia di stampa SANA di Damasco. Black out
informativo e bocche cucite tra i responsabili dei dicasteri
del Governo Olmert. Secondo il giornale arabo-israeliano "as
Sennara" l'aviazione israeliana avrebbe colpito una base
siro-iraniana di missili, una batteria missilistica.
Martedi' scorso un responsabile militare statunitense a
Washington avrebbe affermato che Israele aveva compiuto
questo raid aereo per mettere in guardia il governo siriano
e per dissuaderlo a riarmare Hizb'Allah.
Secondo il canale americano CNN il raid invece avrebbe avuto
come obiettivo un convoglio di armi cosi' come aveva
confermato indirettamente il "New York Times" sostenendo che
l'aviazione israeliana aveva compiuto alcuni sorvoli
d'ispezione sui cieli siriani per prendere fotografie di
installazioni militari.
Tra le accuse rivolte all'indirizzo della Siria quella di
essersi dotata di nuovi sistemi di difesa di fabbricazione
nord-coreana. Accuse non nuove che si sommano al mare di
propaganda anti-siriana diffusa a piene mani dagli organi di
disinformazione sionisti-statunitensi.
Nessuna dichiarazione da parte dei responsabili politici del
regime d'occupazione sionista: il premier Ehud Olmert e il
suo ministro della Difesa, Ehud Barak, hanno evitato
qualsiasi commento anche nel corso di una conferenza stampa
tenutasi ieri a Gerusalemme in occasione delle celebrazioni
per il nuovo anno ebraico.
Il presidente dell'entita' sionista, Shimon Peres, ha invece
dichiarato che "il problema in quest'affare non e' affatto
il segreto ma le proposte che Israele ha lanciato
all'indirizzo della Siria di riaprire un canale di dialogo.
Un messaggio che non e' mutato nell'ultima settimana" ha
sostenuto parlando alla radio pubblica israeliana.
"Il problema centrale con la Siria - ha continuato Peres -
e' il Libano: tutte le domande principali si focalizzano su
questo paese e particolarmente vogliamo conoscere se il
Libano sara' libanese o iraniano. I siriani sostengono Hizb'Allah
e riforniscono quest'ultimo di armi: finche' continueranno
su questa strada vi saranno sempre tensioni nell'aria".
Tra silenzi, mezze ammissioni e nuove minacce dunque la
guerra a bassa intensita' tra governo d'occupazione sionista
e vicini arabi continua: la Siria e' nel mirino delle mire
egemoniche sioniste come il Libano. E' 'questa'
essenzialmente la 'traduzione' delle ultime dichiarazioni
provenienti dal regime sionista.
Niente di nuovo nella regione mediorientale.
17/09/2007