NOTIZIE 2007

 

Manifestazione del Coordinamento Progetto Eurasia repressa dalla
>polizia Comunicato Stampa del 10/06/2007

>
>Ieri 9 giugno, in occasione delle iniziative contro la visita di Bush,
>il Coordinamento Progetto Eurasia aveva dato la propria adesione alla
>manifestazione indetta dal Movimento Zero in Piazza del Popolo a Roma,
>inviando i propri militanti e aderenti a parteciparvi con bandiere
>italiane e con uno striscione recante la frase:
>"Padroni a casa nostra, fuori gli USA dall'Eurasia"
>
>Dietro istigazione di alcuni organizzatori della manifestazione
>governativa di solidarietà con “l’altra America”, i nostri militanti e
>aderenti sono stati del tutto ingiustificatamente caricati dalla
>polizia, identificati e poi rilasciati, sicché non hanno potuto
>partecipare in modo ufficiale alla manifestazione stessa. Solo grazie
>alla nostra fermezza e al nostro sangue freddo abbiamo evitato scontri
>che potevano avere gravi ripercussioni.
>
>Quello che è accaduto ieri, in totale spregio dei diritti di libera
>opinione e manifestazione del pensiero garantiti dalla tanto sventolata
>Costituzione Italiana, è l’ennesima testimonianza del clima di aperta
>repressione che negli ultimi anni è stato instaurato nei confronti di
>persone, gruppi e movimenti che si oppongono al “pensiero unico” e
>cercano di rompere gli angusti e vetusti schemi parlamentari
>“destra-sinistra”.
>
>La nostra sola presenza, nonostante il suo carattere totalmente
>pacifico e nonostante il nostro accurato impegno ad evitare
>provocazioni, è risultata fin da subito scomoda, oseremmo dire
>“sovversiva”, data la sua totale irriducibilità a quel generico e vacuo
>“pacifismo” che detesta le bandiere del proprio paese mentre sventola
>apertamente i vessilli di una presunta e inesistente “altra America”.
>
>Il Coordinamento Progetto Eurasia esprime perciò la totale indignazione
>per il trattamento riservato ai suoi militanti e aderenti da quelle
>stesse “forze dell’ordine” che hanno permesso a frange di provocatori
>di devastare interi quartieri della Capitale.
>
>Il diritto a manifestare pacificamente è stato leso e questo è sotto
>gli occhi di tutti. Presto risponderemo con altre iniziative per
>sensibilizzare l’opinione pubblica sul servilismo e l’incapacità
>dell’attuale classe politica (della maggioranza e della sedicente
>opposizione), che può essere qualificata come la più servile nei
>confronti di Washington nell’intero sessantennio dell’occupazione
>statunitense dell'Italia.
>
>
>Coordinamento Progetto Eurasia

 

18/06/2007


pagina delle notizie

home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003