NOTIZIE 2007

 

Brevi dal mondo

 

Etiopia

Massicci bombardamenti sarebbero stati compiuti negli ultimi giorni dall’aviazione etiope nella regione meridionale dell’Ogaden, teatro da decenni di una ribellione separatista. Lo denunciano i ribelli National liberation front (Onlf), il principale movimento armato anti Addis-Abeba attivo nella zona dai primi Anni ‘90, precisando che l’aviazione etiope sarebbe entrata in azione venerdì scorso colpendo numerosi villaggi nella zona dei Laghi. Secondo un portavoce dell’Onlf, i raid aerei avrebbero colpito soprattutto villaggi e accampamenti di popolazioni nomadi causando “numerosi morti e feriti tra i civili”. Al momento non è possibile ottenere conferme indipendenti alle dichiarazioni dei ribelli etiopi, dal momento che la zona è da tempo interdetta a giornalisti e operatori umanitari internazionali. Senza conferma restano anche i proclami dell’esercito etiope che, proprio venerdì, aveva annunciato di aver ucciso un centinaio di ribelli in una serie di scontri avvenuti nell’ultimo mese. Da quando, nell’aprile scorso, l’Onlf ha attaccato alcuni pozzi petroliferi gestiti da una filiale della compagnia cinese China Petroleum & Chemical Corporation (Sino pec), con un bilancio di 77 morti, il governo del primo ministro Meles Zenawi ha lanciato una vasta offensiva in tutta la zona dell’Ogaden.

 

NIGER

Oltre la metà degli abitanti di Iferouane, hanno abbandonato la cittadina per timore di nuovi scontri, aumentando a il numero di profughi interni a oltre centomila unità.

Dallo scorso febbraio - in quella che alcuni studiosi di questioni nigerine come l'inglese Jerey Keenan definiscono la seconda rivolta Tuareg (dopo una negli anni '90) - lo Mnj ha compiuto attacchi che hanno fatto 45 vittime soprattutto tra militari, con l'intento ufficiale di protestare contro la politica del governo che lascia in gestione a multinazionali straniere, e in particolare da 30 anni all'azienda francese Areva, la principale ricchezza del paese, l’uranio, da cui i circa 11 milioni di abitanti non traggono alcun vantaggio.

 

ETIOPIA

Un prelato, che ha preso parte alla Conferenza episcopale  di Cape Coast in Ghana, ha dichiarato“Le nuove forme di schiavitù (traffico di esseri umani, lavoro forzato, bambini soldato, prostituzione) sono dovute principalmente all’enorme divario economico tra i Paesi ricchi e poveri, e tra ricchi e poveri in ogni società”: lo sostengono i vescovi africani ed europei nel comunicato finale dei lavori del seminario “Conosco le sofferenze del mio popolo. Schiavitù e nuove schiavitù”, Nella nota, diffusa solo ieri, i vescovi hanno sottolineato che “per ridurre questo divario” bisogna “raggiungere un nuovo ordine economico internazionale che garantisca una più equa distribuzione delle risorse del mondo”. Ma soprattutto, “è importante porre fine al desiderio di dominare gli altri e alla cultura di schiavitù e servitù.

 

BRASILE

Il ‘gruppo mobile’ contro il lavoro in forma di schiavitù del ministero del Lavoro brasiliano ha liberato 820 indigeni costretti a lavorare “in condizioni estremamente degradanti” in una fabbrica della ‘Compagnia brasiliana di Zucchero e Alcol’ (Agrisul) a Brasilândia, nello Stato sud-occidentale del Mato Grosso do Sul. Secondo una nota del dicastero, gli investigatori hanno accertato la presenza di alloggi sovrappopolati e fatiscenti, che “non avevano le condizioni di abitabilità o igiene, con molta immondizia sparsa al suolo, mosche e resti di cibo in tutti i locali, piatti con avanzi di alimenti condivisi con animali, fogne a cielo aperto”. Sempre secondo gli inquirenti, i nativi non erano pagati da mesi ed erano obbligati a comprarsi da soli acqua e generi di prima necessità. Dal 1995 le autorità brasiliane hanno liberato oltre 25.000 lavoratori trattenuti all’interno di ‘fazendas’ in regime analogo alla schiavitù.

 

ETIOPIA/2

Si chiama Unità degli etiopici per un cambiamento democratico (‘Unity of Ethiopians for Democratic Ch’ange’, Uedc) la nuova coalizione formata da quattro forze minori dell’opposizione, politica ma anche armata, attive contro il governo del primo ministro etiopico Melles Zenawi. I gruppi facenti parte della  Uedc si sono  il Tigray People’s Democratic Movement (Tpdm), l’Ethiopian People’s Patriotic Front (Eppf), il Southern Ethiopia People’s Front for Justice and Equality (Sepfje) e il Benishangul People’s Movement (Bpm). Tutte queste sigle sono impegnate da anni a condurre una battaglia politica e militare contro il governo etiopico.

 

Nigeria

Il 22 novembre il Senato Nigeriano ha approvato una mozione che Senato giudica illegale la cessione della penisola di Bakassi al Camerun che da anni ne rivendicava la sovranità. Nel 2002  la Corte internazionale di giustizia aveva risolto una disputa pluridecennale a favore di Yaoundé. La notizia arriva a pochi giorni dalla morte di 21 soldati camerunensi aggrediti nella penisola da un gruppo di uomini armati. Questo episodio insieme alla mozione approvata dal Senato hanno riaperto un contenzioso che sembrava ormai risolto con la sentenza della Corte internazionale di giustizia e la cessione al Camerun, il 14 agosto del 2006, di questa penisola del Delta del Niger ricca di giacimenti petroliferi.

 

Saverio Borgheresi 

 

30/11/2007


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