NOTIZIE 2008


Brevi dal mondo

 

Messico

In, Messico il 2008 è iniziato all’insegna di proteste contro  l’entrata in vigore di un accordo firmato nel 1994 nell’ambito del Trattato di libero commercio del Nord America (Nafta) che da ieri liberalizza il commercio dei prodotti agricoli tra Messico, Canada e Stati Uniti. Diverse decine di contadini hanno bloccato da ieri due corsie del ponte “Córdoba-Américas che collega la città messicana di Ciudad Juárez con quella statunitense di El Paso, chiedendo la sospensione dell’accordo considerato una minaccia all’agricoltura messicana meno sviluppata e meno pronta di quella dei più ricchi vicini a sostenere una situazione di libera concorrenza. . Tra i promotori della protesta il Fronte democratico campesino (Fdc) che da sei mesi porta avanti una campagna con lo slogan “Senza mais non c’è paese, e nemmeno senza fagioli”.

 

Sri Lanka

Fonti governative hanno annunciato, il ritiro del Governo di Colombo dall’accordo di cessate-il-fuoco firmato nel febbraio del 2002,sebbene costante violata da dicembre 2005,con il Movimento Tamil LTTE, attinva nel nord est.

Da diversi mesi pesanti combattimenti oppongono nel nord del paese le truppe di Colombo ai combattenti tamil; nelle ultime settimane le violenze hanno anche raggiunto la capitale, colpita da attentati;

Secondo bilanci in circolazione, il conflitto iniziato nel 1972 avrebbe fatto circa 60.000 vittime, mezzo milione di sfollati e centinaia di migliaia di rifugiati

 

Paraguay

Secondo i dati forniti dal Ministro dell’Economia l’economia nel 2007 è cresciuta del 6%, il miglior risultato degli ultimi venticinque anni, sebbene insufficiente a rispondere alle esigenze di  una giovane popolazione. Purtroppo – ha aggiunto il ministro – nonostante i buoni risultati raggiunti nel comparto delle esportazioni agricole, le maggiori entrate non hanno avuto un immediato riflesso nel potere d’acquisto della maggior parte della popolazione.

 

Angola

Uscito nel 2002 da un conflitto civile lungo 27 anni, che ha provocato circa mezzo milioni di vittime, è diventato negli ultimi anni uno tra i massimi esportati di greggio del pianeta.  Nonostante gli ottimi risultati fatti registrare, proprio grazie al petrolio, dall’economica, gran parte della popolazione, soprattutto quella rurale, continua a sopravvivere con l'equivalente di circa 3/4 di euro al giorno

 

Senegal

Migliaia di manifestanti hanno marciato per le vie Dakar, per ribadire la loro contrarietà agli accordi di partenariato economico ( libero scambio ) con l’Unione Europea. Il presidente senegalese Wade ha espresso negli ultimi mesi la disapprovazione  al sistema di libero scambio tra i due continenti che metterebbe in concorrenza diretta paesi ricchi e paesi poveri; la Coalizione denuncia inoltre il tentativo, da parte dell’Europa, di ‘disintegrare’ i blocchi regionali africani, facendo pressione per la firma di accordi bilaterali. Negli ultimi mesi, l’Ue ha ottenuto, minacciando rincari tariffari nelle importazioni, la firma di accordi bilaterali con singoli paesi o gruppi di paesi.

 

Saverio Borgheresi


 

12/01/2008


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