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NOTIZIE 2008
Comunicato stampa
pervenutoci dal
Coordinamento progetto Eurasia
sull'indipendeza unilaterale del Kosovo.
Il documento, pur
nella sua intrinseca sinteticità, contiene una
interessante analisi geopolitica e geostrategica
della regione.
In relazione all'annunciata proclamazione
d'indipendenza del Kosovo dalla Serbia, che dovrebbe
essere ufficializzata domenica 17 febbraio 2008, il
Coordinamento Progetto Eurasia manifesta in maniera
netta il suo NO per diversi motivi:
1) Questa dichiarazione non darà seguito ad una vera
indipendenza del Kosovo ma trasformerà la provincia
serba in uno Stato fantoccio occupato dalla NATO ed
appaltato alla mafia albanese dell'ex UCK;
2) L' "indipendenza" del Kosovo e Metohija mutilerà
la Serbia della regione più importante per la sua
storia nazionale e la sua cultura spirituale;
3) Verrà ancora una volta violato il diritto
internazionale e in particolare la Risoluzione 1244
delle Nazioni Unite, che attribuiva alla Serbia la
sovranità sul Kosovo;
4) L' "indipendenza" del Kosovo provocherà
un'ulteriore destabilizzazione dei Balcani,
attizzando il nazionalismo albanese in Macedonia,
Grecia, Sangiaccato, Montenegro e Serbia meridionale
e il nazionalismo serbo nel nord del Kosovo (Kosovska
Mitrovica) e in Bosnia Erzegovina (Republika Srpska);
5) L' "indipendenza" del Kosovo creerà un precedente
che potrà essere utilizzato dalle varie regioni
secessioniste europee, Transnistria, Abkhazia,
Ossezia del Sud, Cipro nord, Nagorno Karabakh ...
allargando il fossato tra Russia ed Unione Europea,
a tutto vantaggio della strategia talassocratica di
Washington;
6) L' "indipendenza" del Kosovo rischia di ricreare
un artificiale "scontro di civiltà", contrapponendo
cristiano-ortodossi serbi e musulmani albanesi,
quando in realtà vittime della pulizia etnica
perpetrata dai narcotrafficanti dell'ex UCK durante
l'occupazione atlantista del Kosmet furono sia la
minoranza cristiano-ortodossa sia quella
slavo-musulmana (gorani) e rom;
7) L' "indipendenza" del Kosovo favorisce soltanto i
disegni geostrategici degli Stati Uniti, volti ad
espandere la NATO ad Est (per assediare la Russia) e
a mantenere il controllo di una zona fondamentale
per il passaggio degli oleodotti che trasportano il
petrolio dal Mar Caspio;
8) L'unica soluzione per la questione del Kosovo e
Metohija risiede in uno statuto speciale che
garantisca alla provincia serba una forte autonomia
e a tutta la regione balcanica l'integrazione in
Europa.
Il Coordinamento Progetto Eurasia stigmatizza
inoltre quei Paesi europei che si apprestano a
riconoscere questo fasullo processo d'indipendenza,
sotto la spinta delle varie multinazionali
interessate alle ricchezze minerarie del Kosovo e
investitrici nel progetto atlantista dell'oleodotto
"Nabucco" (corridoio n. 8).
Coordinamento Progetto Eurasia - www.cpeurasia.org
15/02/2008