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NOTIZIE 2008
Bevi dal mondo
Saverio Borgheresi
COMORE
Arcipelago situato nel canale del Mozamabico, tra l’ex colonia portoghese, da cui prende il nome il canale, e il Madagascar, sta avendo una grave crisi politica, in uno stallo tra l’amministrazione federale e il governo autonomo di Anjouan (una delle tre isole che con Grand Comore e Moheli costituisce l’arcipelago) dura dal giugno 2007, quando l’isola tenne elezioni autonome da quelle del resto del paese. Il governo delle Comore, dopo l’infruttuosa mediazione dell’Unione Africana ha deciso che “ristabilirà” l’ordine sull’isola ribelle, con un autentica invasione militare, che secondo un esponente governativo avverrà nei prossimi giorni.
FILIPPINE
Durante un operazione militare dell’esercito, alla ricerca di due ostaggi civili rapiti da Abu Sayyaf, sono rimasti uccisi due soldati e tre guerriglieri islamici. Secondo un altro gruppo ribelle il MILF, 16 abitanti di un villaggio sulla costa sono rimasti uccisi quando alcuni marinai, su un natante a poca distanza dalla riva, hanno risposto al fuoco che proveniva dalla spiaggia, aggiungendo il conto delle vittime ad una guerra che si potrae da tre decadi. Riguardo al massacro delle vittime civili nel villaggio costiero il caponegoziatore del Milf, ha dichiarato che “i soldati hanno aperto il fuoco indiscriminatamente contro le abitazioni sulla spiaggia” . Il 5 febbraio , in una nuove operazione dell’esercito almeno sette civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi. Le vittime era tutte del villaggio di Maimbung, circondato poco prima dell'alba da un'unità antiterrorismo dell'esercito, ha detto il governatore locale, Abdusakur Tan, accusando delle morti i soldati. Sempre secondo Tan, tra le vittime ci sono almeno tre bambini di età compresa tra 4 e 17 anni. Due minori sono stati uccisi mentre cercavano di scappare su una barca con la famiglia; altri civili, ha detto il governatore, sono stati ritrovati con le mani legate e finiti con colpi di arma da fuoco in testa
SOMALIA
Tre organizzazioni umanitarie ( FAO, Fews.net e FSAU ), hanno stilato un rapporto drammatico sulla situazione in Somalia, precisando che la crisi sanitaria alimentare colpisce circa due milioni di persone, e le regioni più colpite sono quelle meridionali e centrali, le stesse che accolgono centinaia di migliaia di sfollati in fuga dai combattimenti nella capitale. L’area meridionale di Shabelle è quella che soffre di più con oltre oltre 325.000 agricoltori e allevatori in stato di grave crisi alimentare ed emergenza umanitaria e almeno 367.000 sfollati provenienti da Mogadiscio.
Pochi giorni fa, Guillermo Bettocchi, rappresentante dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, aveva detto che la situazione somala era la crisi umanitaria più grave nel mondo, anche più grave di quella sudanese del Darfur. “Non ho mai visto nulla di simile” aveva detto Bettocchi, fornendo una stima di circa un milione di profughi.
NIGERIA
Un comunicato diffuso ieri dalla presidenza di Abuja, ha riferito che il presidente Yar’adua ha approvato una legge per la regolamentazione dei prezzi del gas che assicuri l’approvvigionamento sul mercato nazionale a costi accessibili. Scopo di questa politica è quello di assicurare che la produzione di gas nel paese, che abbia come priorità il mercato interno e i settori strategici dell’economia e non l’esportazione.
10/02/2008