|
|
NOTIZIE 2008
CAMPAGNA ELETTORALE: GLI ESAMI (AI POLITICI) NON
FINISCONO MAI. VIA ALL’INDIGNAZIONE PREVENTIVA
LA BUFALA DELLA "LISTA DI PROSCRIZIONE"
NON BASTAVA LA GUERRA, ORA C’E’ ANCHE L’INDIGNAZIONE
“PREVENTIVA”. NESSUNO SA UN TUBO, NESSUNO SA CHE LA
"LISTA DI PROSCRIZIONE" E’ IL COPIA INCOLLA DI UNA
PETIZIONE “MULTIETNICA” NIENTEMENO DELL’UCEI ANNO 2005,
MA TUTTI SI STRACCIANO LE VESTI PUR DI NON SUBIRE IL
VETO DELLA COMUNITA’ EBRAICA ALLE PROSSIME ELEZIONI.
RESTANO DI QUESTA INCREDIBILE VICENDA, DUE PUNTI
INTERROGATIVI: LE PROVOCAZIONI GERMINATE TRAMITE IL SITO
'IL CANNOCCHIALE" SONO FINITE? E QUAL’ERA IL COMMENTO
DEL BLOG ALLA LISTA REDATTA DALL’UCEI, UNICO MA IGNOTO
DATO UTILE PER UNA POSSIBILE (E A QUESTO PUNTO BEN
FONDATA) ACCUSA DI RAZZISMO?
Lista di proscrizione? Guardiamo ai fatti:
1) la lista di
proscrizione de il blog il cannocchiale non è altro in
effetti che un copia incolla di una lista di firmatari
di un appello contro le Università inglesi a loro volta
favorevoli al boicottaggio, redatto dall’Unione delle
Comunità israelitiche nel lontano maggio 2005;
2) A quell’appello pro Israele avevano aderito anche
docenti non ebrei: dunque la natura della lista ripresa
dal blog è non certo razziale ma prettamente politica.
Non a caso mentre Repubblica travisa titolando “prof
ebrei” (p. 10 dell’edizione odierna), Il Corriere titola
a sua volta correttamente “prof pro-Israele” (p. 18).
3) La lista è stata caricata sul sito Il Cannocchiale il
16 gennaio, al momento cioè della polemica sul Papa a La
Sapienza, e fino all’8 febbraio, benché il monitoraggio
di internet da parte dei cacciatori di "antisemiti" sia
notoriamente indefesso e diffuso, nessuno se lo è
filato.
4) Resta un unico aspetto oscuro, stando almeno a quanto
(non) si legge sui principali giornali: il commento e la
presentazione dei blogghisti all’elenco dei firmatari
dell’appello pro Israele. Cosa hanno veramente scritto?
Solo qui potrebbero trovarsi eventuali elementi di
reato, o toni comunque razzisti e antisemiti. Ma secondo
la stessa Repubblica i 162 firmatari, nonostante il
titolo del quotidiano già citato, sarebbero stati
rubricati come “la lobby filoisraeliana degli atenei
italiani”: e allora, dov’è il delitto, se nella Grande
America Democratica Walt e Mearsheimer hanno scritto un
libro titolato “The jewish lobby”, tradotto in Italia da
Mondadori? Dov’è il delitto, se Christian Rocca ha
esplicitamente sottolineato in un libro sui neicons
editore il Foglio, le radici ebraiche del Think-tank
proisraeliano? Dove sarebbe il delitto persino se la
lista dei firmatari dell’appello dell’UCEI del 2005
fosse stata composta da soli docenti ebrei, visto che
circola liberamente in Italia un libro di Carlo Schaerf
(ebreo) sui cognomi ebrei in Italia?
Le conclusioni dunque sono per ora due: la prima è che
quanto appena detto non esclude affatto la finalità
razzista della sortita del blog: solo che bisogna
documentarsi e documentare i lettori prima di sparare
paginate di demonizzazioni. Né si può sostenere che
visto che la critica è rivolta anche contro prof ebrei,
si sarebbe di fronte a un episodio di antisemitismo:
sarebbe fare dell’ “antirazzismo” razzista, pretendere
cioè che sia lecito criticare il lobbismo dell’Opus Dei
o di chiunque altro, ma non degli ebrei.
Seconda conclusione: il fatto che la notizia sia
diventata scandalo nazionale soltanto l’8 febbraio,
nonostante fosse stata caricata sul sito almeno tre
settimane prima, indica chiaramente il segno
“elettorale” dell’indignazione “preventiva” sulla
cosiddetta “lista di proscrizione”. Leggete i giornali
di oggi, e c’è sì qui – di fronte alla pochezza
dell’evento, montato grazie a un blog strasconosciuto
fino a 24 ore fa, e su una lista raccolta dall’UCEI nel
lontano 2005 – da inorridire. Nessuno sa un tubo,
nessuno ha letto, ma tutti, rievocando Hitler, la
giornata della Memoria da imporre nelle Università, le
tombe profanate, i delitti rituali e via sproloquiando,
sparano bombe e missili sulla campagna ormai in atto.
Una campagna elettorale in cui è scesa in campo – questo
il significato ultimo della vicenda – la comunità
ebraica italiana, impegnata a chiedere “tutto” anche se
non subito: dalla revisione del messale di Papa
Ratzinger, all’accettazione da parte dell’imam della
visita alla Sinagoga di Roma, alla fine del boicottaggio
della Fiera del Libro. Questo oggi: ma state sicuri che
è solo l’aperitivo. Adesso, sull’onda dello scandalo e
delle prime dichiarazioni prone e superficiali dei
politici, gli ultras della minoranza ebraica
cominceranno a martellare tutti i partiti e candidati,
di destra e di sinistra, per l’imbavagliamento dei blog
ex progetto di legge Levi-Prodi, e per la reintroduzione
della legge Mancino. Defenestrato con successo D’Alema,
hanno dato il buon anno all’Italia.
Claudio Moffa
PUBBLICATO DA GRUPPO DI INFORMAZIONE E DENUNCIA IN
DIFESA DEGLI ARTICOLI 21 E 33 DELLA COSTITUZIONE
ITALIANA A SABATO, FEBBRAIO 09, 2008
10/02/2008