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NOTIZIE 2008
In Spagna il “pensiero unico”
all’attacco dell’editore Varela... e prepara il rogo dei suoi
libri
Il
famoso libraio Nazional Socialista Pedro Varela , proprietario
della Libreria Europa di Barcellona, è stato condannato dall'Audiencia
di Barcellona a sette mesi di prigione per un delitto di
apologia di genocidio.Cio' nonostante, lo hanno assolto dai
delitti dei quali era imputato di incitazione all'odio, alla
discriminazione e alla violenza per motivi raziali o religiosi.
Nella sentenza, resa pubblica oggi, la Sezione Terza dell'Audiencia
ha accolto parzialmente il ricorso di appello di Varela contro
la sentenza del Tribunale Penale numero 3 di Barcellona che lo
condannò nel 1998 a 5 anni di prigione.
Con questo il Tribunale tiene in conto la recente sentenza del
Tribunal Constitutionale cue decreto' che la negazione del
genocidio non è delitto, motivo per cui il Pubblico Ministero ha
chiesto di ritirare la causa di accusa per negazione del
genocidio, codificata nell'articolo 607 del Codice Penale.
Cio' nonostante, la Audiencia lo ha condannato per questo
delitto, considerando che si giustifico' l'olocausto. Per contro
lo assolve dal delitto di provocazione alla discriminazione,
all'odio e alla violenza contro gruppi per motivi razziali,
antisemiti, ideologici o religiosi, ecc.
Poco tempo fa Pedro Varela occupo' le pagine della stampa per
aver organizzato a Madrid, con la collaboraizone dell'Editoriale
Fuerza Nueva, e nel suo locale della Calle Seneca di Barcellona,
conferenze con noti autori revisionisti, e con lo statunitense
David Duke .
Entrambi gli eventi, vigilati in ogni momento dagli agenti dei
Mossos d'Esquadra per ordine giudiziale non si permetteva a
nessuno di avvicinarsi alla libreria, c'erano schieramenti dai
300 ai 500 metri prima. Per passare hanno perquisito le persone
pacifiche che volevano accedere alla sala, ritirato il documento
e accompagnate di persona. Sembrava di essere in guerra, in
realtà era in atto un’intimidazione affinché la gente se ne
andasse, causando cosi il boicottaggio dell’iniziativa, che
fatta su invito ed in un luogo privato, aveva il pieno diritto
di essere effettuata. Ma, il luogo era secondario, fosse stata
anche una spiaggia, Irving e Duke non doveva parlare. In pieno
stile da caccia alle streghe
i libri glieli hanno gia' sequestrati tre volte in
tutto,l'ultima volta, nell'aprile 2006 ne hanno portati via piu'
di 20.000. Con l'ultima sentenza sembra vogliano
distruggerli....
El Mundo
Italiasociale
16/03/2008