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NOTIZIE 2008
LIBANO: ALTA TENSIONE MINACCE ALL'AMBASCIATA DEL KUWAIT
di Dagoberto Husayn Bellucci, direttore responsabile Agenzia Stampa "Islam Italia" da Haret Hreik, Beirut sud 23-2-08
Alta tensione e nervosismo si rincorrono in quest'ultimo periodo in un Libano ancora sospeso tra i problemi della situazione politica interna e quelli di una possibile prossima escalatione militare contro l'entita' sionista dopo l'assassinio di Imad Moughnyah a Damasco dieci giorni fa.
L'ambasciata del Kuwait e' stata evacuata nella mattinata di giovedi' scorso a causa di una minaccia di bombardamento contro l'immobile.
Secondo quanto dichiarato dai responsabili dell'ambasciata kuwaitiana, situata alla periferia meridionale della capitale libanese, la minaccia poteva concretizzarsi. A darne notizia alla stampa l'incaricato d'affari del paese del Golfo , Tareq al Hamad , che ha dichiarato che una telefonata anonima aveva messo in stato d'allerta la sede diplomatica kuwaitiana. Immediata condanna da tutto il mondo politico libanese contro quello che viene definito l'ennesimo tentativo di destabilizzazione del paese dei cedri.
Secondo il ministro degli Esteri dimissionario, Fawzi Sallouk (sciita vicino a Hizb'Allah ritiratosi dal governo Siniora nel novembre 2006) "quanto successo e' gravissimo" anticipando che "un inchiesta verra' aperta quanto prima per conoscere l'identita' del telefonista".
Il presidente del parlamento Nabih Berry ha espresso identiche parole di condanna come il premier Fouad Siniora che nella giornata di ieri, sabato 23 febbraio, ha ricevuto il responsabile della diplomazia kuwaitiana e gli ambasciatori di Egitto, Marocco e Giordania.
L'ambasciatore kuwaitiano a Beirut, Abdel Aal al Kinaii , uscendo dall'incontro con il primo ministro libanese ha voluto rassicurare l'opinione pubblica che le misure di sicurezza sono state rafforzate attorno alla sede diplomatica.
Secondo l'agenzia stampa kuwaitiana Kuna il coordinamento tra forze di sicurezza libanesi e responsabili dell'ambasciata hanno permesso di agire tempestivamente sventando eventuali attacchi terroristici contro la sede.
L'Arabia Saudita ha espresso immediata solidarieta' ai colleghi kuwaitiani e l'ambasciata saudita a Beirut in stato d'allerta ha sconsigliato ai suoi cittadini di recarsi in Libano definendo il paese "altamente instabile". Identiche misure sarebbero state prese dalla Francia che ha a titolo temporaneo avrebbe disposto la chiusura di due suoi centri di cultura "per ragioni di sicurezza" per la prossima settimana.
Queste misure di sicurezza , che riguarderebbero anche altre ambasciate europee e dei paesi moderati del Golfo, sono state prese dai responsabili kuwaitiani anche in virtu' delle proteste della minoranza sciita interna al paese del Golfo.
Nell'emirato infatti sabato scorso erano state organizzate diverse manifestazioni per rendere onore al capo militare di Hizb'Allah, Haji Imad Moughnyeh, martirizzato a Damasco tre giorni prima da agenti del Mossad.
Durante queste manifestazioni i partecipanti sciiti hanno scandito slogan contro Israele e Stati Uniti e salutato Mughnyeh come "eroe martire della causa palestinese". Mercoledi quattro avvocati kuwaitiani hanno aperto una procedura d'inchiesta contro cinque dei responsabili sciiti , tra i quali due deputati, per aver organizzato queste manifestazioni considerate come una minaccia "alla sovranita' e alla sicurezza" dell'Emirato.
24/02/2008