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NOTIZIE 2008
LA STAMPA LIBANESE E ARABA INQUIETA DOPO L'ARRIVO DELLA USS COLE NELLE ACQUE ADIACENTI LIBANO E SIRIA
di Dagoberto Husayn Bellucci, dir. resp. Agenzia Stampa "Islam Italia" da Haret Hreik, Beirut sud
La stampa araba e libanese reagisce con inquietudine e apprensione alla notizia dell'arrivo in acque territoriali libanesi della nave da guerra americana "Cole" sottolineando sostanzialmente che questa decisione riflette "la gravita' della situazione attuale" e si inserisce in un clima di tensione che potrebbe provocare una nuova escalation militare nella regione.
"Gli Stati Uniti hanno inviato un avamposto di guerra?" si interroga il quotidiano vicino all'opposizione libanese Ad Diyar mentre "As Safir" sottolinea come si stiano "fomentando nuove guerre che potrebbero anche oltrepassare pericolosamente le frontiere libanesi".
Secondo il principale quotidiano di Beirut infatti "queste iniziative mirano a esacerbare le divisioni tra i paesi arabi e porli a bordo di un nuovo conflitto".
La stampa vicina alla maggioranza filo-americana invece sottolinea che questa iniziativa sia un messaggio forte e chiaro rivolto da Washington all'indirizzo di Damasco.
"L'invio dell'Uss Cole mostra che gli Stati Uniti hanno perso la pazienza con la Siria" scrive "al Mostaqbal" (il Futuro) quotidiano della famiglia Hariri mentre "an Nahar" sottolinea come "questa decisione si inscrive in un contesto molto piu' ampio di quello libanese".
"La Uss Cole si dirige verso il Libano: la misura e' colma" scrive allarmato il quotidiano panarabo Asharq al Awsat mentre "L'Orient Le Jour" , il giornale francofono libanese, rivela come la nave americana sia dotata oltre che di sistemi e tecnologie anti-aeree e anti-sottomarine pure dei missili d'attacco Tomahawk.
Sostanzialmente la stampa araba e libanese hanno reagito con preoccupazione e rinnovato nervosismo all'annuncio fatto dai responsabili dell'amministrazione Bush di inviare la "Cole" al largo delle coste siro-libanesi. Una tensione che dunque cresce di giorno in giorno in un Libano sempre piu' diviso tra maggioranza ed opposizione e con Hizb'Allah pronto a vendicare la morte del suo capo militare Imad Moughnyeh.
01/03/2008