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CULTURA
Dmitri Merezkovskij
Lo scrittore e critico letterario Dmitri Sergèyevich Merezkovskij nacque
a San Pietroburgo nella Russia zarista il 14 agosto 1865, ovvero il 2
agosto 1865 del calendario Giuliano allora in uso in Russia. Dmitri era
figlio di un modesto funzionario, ufficiale di Corte a San Pietroburgo.
Dal 1884 al 1889 studiò storia e filologia all'Università di San
Pietroburgo, laureandosi in storia e filosofia con una tesi di dottorato
in filologia su Montaigne. Merezhkovskij esordì in letteratura, essendo
discepolo del poeta simbolista S. Nadon, con ''Stichotvorenija (1883
-1887)'', ( Poesie), nel 1888. Incontrò Zinaida Nikolevna Gippius, (nata
il 20 novembre, ovvero l'8 novembre 1869 del calendario Giuliano, a
Belyov in Russia), sua futura moglie, nel maggio 1888 durante una
permanenza nel Borhoni / Borzhom in Caucaso; si sposarono nel gennaio
1889, all'età di 23 anni lui e di 19 lei. La coppia si stabilì a San
Pietroburgo, dove nelle decadi seguenti il loro matrimonio, divennero
animatori di un salotto, varando una società religiosa, ospitante
intellettuali ed artisti, punto d'incontro del giro del secolo della
scena intellettuale della capitale. Nel 1891 Dmitri fu in viaggio a
Vienna ed a Venezia. Le sue fonti di reddito erano dovute ad un
mantenimento da parte dei suoi familiari, nei primi anni, specie quando
si assunse la responsabilità di sostenere dei viaggi per ragioni mediche
relative a sua moglie. Nel 1892 uscì la sua seconda raccolta ''Simvoly,
pesni i poemy''(Poemi, Simboli), che può essere considerata una sorta di
''manifesto'' poetico della nuova sensibilità decadente e simbolista. In
essa Merezhkovsky fu influenzato da Poe e da Baudelaire, introducendo
temi e motivi che poi ricorsero nell'opera di altri simbolisti: cupo
pessimismo, orgogliosa affermazione del proprio individualismo,
condizione dell'uomo ''figlio della notte'', che è prigioniero di questo
mondo e anela all'''altro'', dicotomia tra culto pagano della bellezza
terrena e aspirazioni mistico-religiose. Merezhkovsky pubblicò una
raccolta di articoli, ''O pricinach upadka i o novych tecenijach
sovremennoj russkoj literatury'' ( Sulle cause della decadenza e sulle
nuove correnti della letteratura russa contemporanea), del 1893, che è
la prima ''dichiarazione d'intenti'' del decadentismo russo. In essa
Merezhkovsky auspicava la creazione di ''una nuova arte ideale'', che
avrebbe sostituito in Russia ''il volgare realismo utilitaristico''.
Alla luce di tale concezione idealistica, che nel tempo assumerà
connotazioni accentuatamente metafisiche e religiose, Merezhkovsky sentì
l'esigenza di ''rivisitare'' l'eredità letteraria dei grandi scrittori
del passato e si dedicò alla critica letteraria. Fu pensatore mistico
cristiano ed ottenne delle entrate dai compensi dei suoi scritti
filosofici, storici, religiosi e biografici, oltre che dalle sue poesie.
Pubblicò novelle, poesie ed articoli su periodici di letteratura e di
arte; libri dai quali percepì royalties e diritti d'autore. Fu uno
scrittore sempre conosciuto, da quando pubblicava in Russia guadagnando
molto. Per le traduzioni, ricevette i diritti d'autore occasionalmente,
dato che in Russia mancava un corrispondente accordo internazionale, gli
editori stranieri erano liberi di rimunerare o meno le loro traduzioni
degli autori russi. Queste considerazioni valgono per il periodo in cui
visse all'estero. Zinaida descrisse nelle sue epistole le condizioni di
vita non sempre facili. Le loro riserve erano limitate. La giovane
coppia condusse una vita in condizioni più elevate in San Pietroburgo
grazie agli scritti. Non ebbero figli per ragioni sconosciute. Il loro
matrimonio burrascoso divenne apertamente una relazione a tre dal 1901
in avanti con Dmitri Vladimirovich Filosofov (1872-1940) che visse con
loro nella stessa casa. Dmitri Filosofov e Vladimir Zlobin (1894-1967)
furono i suoi segretari, editori e coautori. Merezhkovskij ammirò molto
Dostoievsky e Soloviev, che incontrò. Negli anni seguenti al 1890
popolarizzò il simbolismo francese in Russia. La tradizione naturalista
da Tolstoj a Dostoevskij era allora decadente, soppiantata dalla
tendenza mistico/religiosa, verso cui Merezhkovskij si orientava. Arguì
che gli autori naturalisti non erano stati tali, ma mistici.
Merezhkovskij si accreditò iniziando il Simbolismo russo e l'età d'oro
russa. Il Simbolismo era una reazione al naturalismo ed al realismo. Un
grido della spiritualità contro il pensiero materialistico consecutivo
russo. La pittura simbolista russa favorì le misteriose figure in cui
raffigurò suggestivamente una sorta di spiritualità cui fu interessata.
Giunsero ad una sorta di melanconia elegiaca. I Simbolisti avocarono a
sé una visione spirituale del mondo. Essi intrapresero una guerra contro
il generale utilitarismo ed una concezione del mondo positivista, fra
cui non inclusero né l'arte né la filosofia, sostituite da nuove istanze
per i valori eterni. I primi simbolisti russi compresero che una sintesi
tra il mondo corrotto e materiale e gli eterni valori non era possibile.
Essi rigettarono la credenza che l'arte potesse servire il progresso
sociale. Posizionarono l'artista come una figura libera divina in cui la
vita ed il lavoro potevano puntare verso una vita elevata e spirituale.
Essi videro l'artista come un mediatore di forze tra i mondi fenomenali
e noumenali (intellettuali). Merezhkovski rappresentò gli scrittori come
sé stesso quali veggenti di due differenti mondi, la carne e lo spirito.
Questo tipo di pensiero si sviluppo in ''Cristo e l'Anticristo''. I
Merezhkovski erano figure preminenti dell'età argentea. Zinaida Gippius
fu una poetessa prolifica, scrittrice di romanzi e saggi, memorie,
critiche, commedie; scrisse molti saggi critici di letteratura,
religione e politica. Essi furono pubblicati su riviste letterarie di
Mosca e San Pietroburgo e sui quotidiani sotto vari pseudonimi incluso
Anton Krajny e Roman Arensky. ''L'anima è religiosa dalle origini, il
sentimento di solitudine nel mondo è intollerabile se non c'è Dio'' e (Zinaida
Gippius). La religione si connette con ogni sorta di Chiesa, inclusa la
Chiesa Ortodossa, non si adeguò ad essa ed a suo marito. Dmitri cercava
la sua via verso il divino come Fiodor Dostoevsky. Stimolò l'idea di una
nuova Cristianità; una nuova Chiesa, dove la persona e Dio sono eguali.
Espressero la loro neocristianità nelle parole e nei fatti di una vita
scandalosa. La loro triplice unione con il filosofo Dimitri Filosofov,
pubblicista e critico giocò un ruolo importante nell'unione artistica
del mondo delle arti. Questa unione o famiglia allargata, mostrò
assolutamente la nuova unione spirituale, ma la società considerava ciò
con arroganza, come la continuazione della sua scandalosa poesia: ''Io
non posso obbedire a Dio se io amo Dio...Non siamo schiavi ma figli di
Dio, ed i bambini sono liberi come Lui''. Nel 1900 l'enorme impero russo
si era industrializzato con l'indebitamento finanziario estero tramite i
prestiti monetari, senza una modernizzazione della sua struttura
sociale. Nessuna prospettiva era data all'indicibile miseria della sua
popolazione contadina, entrambi senza terra sotto la mercè dei
proprietari terrieri, o indipendenti ma schiacciati dalle gigantesche
tasse destinate a provvedere ai pagamenti dell'indebitamento russo ( i
proprietari non pagavano le tasse). L'immensa sottoclasse proletaria
viveva in condizioni miserevoli e si riversava nelle città e nei centri
industriali. La crescita enorme della popolazione supplì ai soldati
dell'esercito, ai lavoratori dell'industria, ai lavoratori siberiani
coloni e nelle campagne. L'Impero fu scosso da una politica disordinata.
Scioperi, dimostrazioni, scontri con la polizia occorsero in parecchie
città. I radicali di sinistra ripreso il terrorismo politico. Le
strutture rigide autoritarie dell'autocrazia sembrarono inabili a
rispondere o ad afferrare ciò che stava accadendo. Tolstoj veniva
scomunicato dalla Chiesa Ortodossa. Dopo il 1900, Merezhkovsky propagò
attivamente una ''nuova coscienza religiosa'', animò un gruppo di
''Cristiani spirituali'' che chiamò i cercatori di Dio (Hogoiskateli), o
i decadenti. I Bogoiskatjeli o cercatori di Dio, erano una corrente che
riunivano i personaggi noti come Società Russa del 1900. Tal gruppo
incluse sua moglie Zinaida Gippius e Dimitri Filosofov, Vasilij Rozanov,
V. Ternavcev ed altri. Fu direttore del movimento spiritualizzato, con
al suo fianco nella direzione la poetessa Zinaida Kippius, Balmont,
Brjusou, Sollogub. Dal novembre 1901 Merezhkovsky proiettò le
discussioni tra ''i cristiani spirituali'' ed ''i cristiani ufficiali''
(rappresentativi della Chiesa Ortodossa). Nel 1901, entrambi i
Merezhkovsky e l'amico Dmitri V. Filosofov, diventarono gli animatori di
un movimento religioso filosofico, il cui scopo era promuovere in Russia
una ''nuova coscienza religiosa'', fondando la Società Filosofico -
Religiosa, il cui strumento di divulgazione fu la rivista ''Novyi put''(La
Nuova via), che rifletteva le loro idee metafisiche. Questi incontri
regolari erano conosciuti come le assemblee religiose di San Pietroburgo
e durarono dal 1901 al 1903. Pensatore religioso e mistico, prospettò
l'avvento di un mondo nuovo di libertà e compimento cristiano a cui si
giungerebbe con l'attuarsi del regno dello spirito, invocato da
Gioacchino da Fiore. L'attesa del Terzo Regno gli impose la necessità di
svolgere un'azione pratica, che tentò a più riprese, in convegni
religiosi e filosofici nel 1901 memorabili nella storia della cultura
contemporanea russa. Nell'aprile 1903, queste assemblee
filosofico-religiose furono proibite dalla Chiesa (da Pobedonoscev,
procuratore del Sinodo Sacro, Ministro russo della Chiesa Ortodossa).
Perse molti lettori ed ebbe problemi finanziari dopo il moto ostile
della Chiesa dall'aprile 1903. Merezhkovsky cercò altri contribuenti, i
nuovi idealisti. Nel 1904 ''Novy Put'' fu sospesa. Merezhkovsky e sua
moglie viaggiarono in profondità nella Russia oltre il fiume Volga, per
visitare i mistici russi appartati nei monasteri. Si incontrarono con i
rappresentanti di diverse sette mistiche. Merezhkovsky mantenne una
corrispondenza con alcuni di questi Gnostici russi. Gippius scrisse una
storia, descrivendo, con un grande percorso all'interno della
conoscenza, i riti segreti della comunità Gnostica Khlystic. Gli autori
da lui presi in esame vengono analizzati seguendo un procedimento ''antitetico''
che prende origine da un'opposizione fondamentale, che secondo
Merezhkovsky ha determinato l'intera storia umana: l'antitesi tra
religione della carne e religione dello spirito, tra paganesimo e
cristianesimo. E nella storia letteraria russa gli ''archetipi'', le
perfette incarnazioni di questi due principi contrapposti sarebbero
state Tolstoj (''veggente della carne'') e Dostoevsky (''veggente dello
spirito''). Su tale antitesi è basata anche una delle opere più
significative di Merezhkovsky, pubblicata tra il 1896 ed il 1905
intitolata la trilogia di racconti storici ''Christos i Antichrist'', ''Christo
e Antichristo'', un best- sellers europeo, formata dai romanzi ''Smert'
bogov. Yulian Otstupnik'', (La morte degli dei. Giuliano l'Apostata) del
1896, ''Voskressie bogi. Leonardo da Vinchi (1899-1900)'', (La
Resurrezione degli Dei. Leonardo da Vinci)'' nel 1901, e ''Antikhrist:
Pyotr i Aleksej'', (L'Anticristo: Pietro ed Alessio) nel 1905 . In
quest'opera, costruita secondo un preciso, quanto ambizioso disegno
filosofico, Merezhkovsky concentrò la propria attenzione su tre momenti
storici nei quali più forte è stato, a suo parere, il presentimento del
Terzo Regno, di quell'età aurea in cui l'umanità saprà giungere ad una
conciliazione e ad una sintesi tra paganesimo e cristianesimo. Con
questa trilogia fece rivivere il romanzo storico in Russia. Le sue tre
parti, ambientate nelle separate epoche e aree geografiche, rivelarono
l'erudizione storica, e servirono come veicoli per autori di idee
storiche e teologiche. Sui problemi scottanti della Russia
contemporanea, coloro che cercavano Dio non ebbero una chiara risposta o
atteggiamento. Il loro misticismo era solo romantico, mostrarono poche
potenzialità nel sollevare domande politiche e provvedere con soluzioni
politiche. La sua trilogia fu contemporanea ai suoi viaggi a Roma e
Costantinopoli. Fu il suo periodo più lucido, intellettualmente, in cui
la forza espressiva del linguaggio raggiunse l'acme. In Giuliano si ebbe
lo slancio vivificante di numerose immagini, la fredda bianca Afrodite
Amaudiomane, nata dalla spuma, non vergognosa nella sua medità, davanti
a cui il futuro imperatore, nelle vesti del monaco cristiano, l'animo
macerato dal dubbio, si inchina, stordito della luce improvvisa che lo
risveglia alla vita - è l'attivo del trionfo pagano. Attivo oppositore
del positivismo, predominante nella cultura russa, mosse la sua
speculazione nei termini dell'antinomicità e della popolarizzazione; al
pathos di Tolstoj, geniale veggente della carne pagano e panteista,
oppose l'opera dell'eccelso veggente dello spirito che fu Dostoevskij,
rivelatore dello spirito cristiano in senso vero. Antinomica è la
trilogia del romanzo storico ''Cristo e l'anticristo'', opera
modernista, dove alla storia di ''Giuliano l'Apostata, o la morte degli
dei'', del 1896, è contrapposta ''Leonardo da Vinci, o la resurrezione
degli dei'', del 1901 ; ''Pietro e Alessio'', nel 1905, la cui idea
centrale è l'opposizione fra concezione greca della santità della carne
e la concezione cristiana dello spirito, l'urto fra Cristo e
l'anticristo. L'anticristo acquisisce una terribile evidenza drammatica
nella lotta narrata in un terzo romanzo ''Pietro e Alessio'' del 1905, a
tal trilogia seguì un'altra storica, che rappresenta la lotta storica
tra gli stessi principi (Cristo e anticristo) in rapporto ai futuri
destini della Russia: composta dal dramma ''Pavel I'', (La morte di
Paolo I) del 1908; e dai romanzi ''Aleksandr I (1911-'12) Pervyj'', (I
segreti di Alessandro I) del 1911; ''Perventsy svobody. Istorija
vosstanija 14 - go Dekabrja 1825'', (La congiura dei decabristi) del
1917. Allargò tale visione antinomica e la ripropose, come rivelatrice,
in altre sue prospettazioni di storia e di critica. La storia fu pensata
come processo che si compie in opposizione antinomica tra Regno del
padre, nel Vecchio Testamento, e Regno del figlio, attuato nel
cristianesimo. Non riuscì a conferire a questa antinomicità una vera
funzionalità dialettica, ad avvalorarla come il principio dell'interiore
dinamismo di vita e della storia. Un ordine esteriormente immutato ed
immutabile era effettivamente corroso, mentre piomba sulla Santa Russia
- la Russia dello Zar, della visione messianica dell'Impero, della Terza
Roma - la mannaia della rivoluzione sovietica. La missione implicita
nella scritta scolpita nel salone dello zar ''il sole conobbe il suo
ponente, e fu notte'' passò in mani che invertirono il significato e che
l'agitarono fino al 1989, anno della caduta del comunismo sovietico. In
seguito Merezhkovsky scrisse altre opere storiche, dove la storia
risultava sempre più artificiosamente ''interpretata'' e finalizzata a
precisi intenti dimostrativi da parte dello scrittore. Pubblicò nel 1896
''Novyj e stijkhotvorenija. (1891 - '95)''; nel 1897 ''Vechnye sputniki.
Portrety iz vsemirnoj literatury'', ( Eterni compagni), raccolta di
saggi su vari scrittori, e nel 1901-'03 ''Tolstoj i Dostoevskij'', (Tolstoj
come uomo e artista: con un saggio su Dostoevsky), Il saggio critico ''Tolstoj
e Dostoevskij ( 1901 - '03)'' segue la maturazione e l' inserimento di
Merezhkovsky nel gran filone Dostoevskiano di fine ottocento, con un suo
personale apporto. Fu pubblicato a puntate sul periodico ''Mondo
dell'arte'' dal 1901 in avanti. Vladimir Pozner scrisse che era il libro
di Merezhkovsky più profondo e vivo nella storia della critica
letteraria russa. Delineò una sua prospettiva metafisica, una sua
visione degli eventi umani fondata sull'avvento del Regnum, superiore
armonia in cui si risolveva l'eterna lotta tra il Bene ed il Male
attraverso la risoluzione degli estremi opposti - quando le due metà
della verità, la cristiana e la pagana, saranno mature per integrarsi o
ricongiungersi. Piotr Kogan scrisse che la storia dell'umanità è da
Merezhkovsky presentata come un presentimento del futuro Regno che unirà
il principio pagano ed il principio cristiano. Merezhkovsky apprezzava i
momenti in cui il presentimento del futuro si manifestava, quando in
mezzo al cristianesimo trionfante o al paganesimo trionfante, cioè in
mezzo al trionfo di una delle due metà della verità integrale,
comparivano i cercatori di Dio, gli insoddisfatti, incapaci di scoprire
le verità interna e incapaci di appagarsi ad una verità incompleta.
Cercò la verità totale, integrale, assoluta. Sull'interpretazione
antitetica fra Tolstoj, poeta della carne, e Dostoevsky, poeta dello
spirito. Seguirono nel 1904 ''Sobranie stikhov. 1883-1903'', (
Collezione poetica); ''Gogol' i chort. Isledovanie.'', ( Gogol' e il
diavolo) del 1906; ''Probok russkoj revoljatsii. Kjubileja Dostoevskogo'',
( Il profeta della rivoluzione russa) del 1906 di nuovo su Dostoevskij;
i saggi di ''Grjaduscij Cham'', (Il veniente Cam) del 1906; nel 1906 ''Grjadushij
kham. Chekhov i Gorkij''; nel 1908 ''Ne mir, no mech''; nel 1910 ''Bol'naja
rossija'', (L Russia malata) ''Lermontov poet sverkhchelovechestvagogol,
tvorchestvo, hizo, religija'', (Lermontov, il poeta della superumanità)
del 1909 su Lermontov. Nel 1911 -'15 ''Polnoc sobranie sochinenij''; nel
1904 ''Dafnis i chloa. Povest-lotusa'', nel 1904 ''Ljubov' sil'nee
smerti-ital'janskaja novella XV veka'', nel 1915 ''Bylo i budet. Dnevnik
1910-1914'', nel 1915''Dve tajny russkoj poezii. Nekrasov i tjutchev'';
nel 1916 ''Budet radost, p'esa''; nel 1917 ''Nevoennyj dnevnik.
1914-1916''; nel 1917 ''Romantiki. P'esa''; se le opere in russo
precedenti al 1915 erano state edite a San Pietroburgo, quelle
successive fino al 1917 furono edite con il nuovo nome della medesima
città capitale, ovvero Pietrogrado.
Merezhkovsky sostenne la monarchia russa, cui attribuiva una istituzione
divina. Resistette al severo criticismo degli scrittori progressisti. Fu
schernito in un articolo stampato in ''Osvobozhdenie'' nel 1902, un
periodico underground pubblicato all'estero, in relazione al suo
paragonare l'autocrazia russa ad un mistico ordine nel suo libro su
Dostoevsky, riportava che il dipartimento di polizia, le regolazioni sui
controlli fossero intensificati; sul ''Moskovskie vedomosti'', sul ''Grazhdanin'',
sul ''Cossack'', si fece sarcasmo sulla convocazione e le forche ed
altri attributi di protezione: erano anche oggetti dell'ordine mistico?
Contenevano l'indescrivibile segreto di Dio. Il misticismo obbliga. Se
l'idea di Monarchia è solo mistica e promossa, non come una frase
sonora, ma con rispetto e timore, tale convinzione obbliga a combattere
con furia contro l'ordine di polizia russo. L'autocrazia è un'idea
religiosa, ma la difesa di tale idea è un argomento per Dio, e non per
il dipartimento di Polizia. Qualunque sofferenza e miseria del popolo,
il regime zarista manteneva il suo prestigio attraverso l'espansione
dell'impero russo. Il Caucaso, l'Asia centrale ed il lontano est,
province assorbite nel XIX secolo. All'inizio del XX secolo, la
situazione mutò brutalmente. Nella guerra dell'est, l'imperialismo russo
e il modernizzato Giappone si scontrarono.
Una guerra scoppiò circa l'influenza di zona in Corea e Manciuria. Gli
attacchi giapponesi alla flotta Russa di Porth Arthur nel febbraio 1904
assediarono la città ed inflissero una severa sconfitta all'esercito
russo in battaglie gigantesche e spietate coinvolgenti più di 500.000
soldati ed annunciando i combattimenti di trincea della prima guerra
mondiale. Porth Arthur divenne giapponese nel gennaio 1905 e la notizia
della sua caduta scosse la Russia. I successi militari fornirono la
giustificazione all'autocrazia dello Zar. Nel gennaio 1905, una folla di
200.000 persone si avvicinò al Palazzo di San Pietroburgo per portare
una petizione allo zar. Fu crudelmente colpita dalle guardie, lasciando
centinaia di morti e proruppe la via delle proteste e degli scioperi. La
liberazione della Russia si ebbe con lo scoppio di una guerra contro il
Giappone che attraversò metà del globo dal Mar Baltico al Mar di
Giappone e per una controffensiva, fu affondata la flotta russa
dall'armata navale giapponese nel maggio 1915, vicino all'isola di
Tsushima. Questo aggravò l'insurrezione popolare. Nell'agosto 1905, lo
zar sotto la pressione della strada concesse un'assemblea parlamentare
Duma al popolo, affossandola nei due anni successivi. Merezhkovsky, che
era stato sostenitore della monarchia russa, cambiò opinione durante la
rivoluzione del 1905, che apertamente sostenne. Sua moglie e lui
divennero zelanti rivoluzionari, e scrisse molti versi politici. Con il
fallimento della rivoluzione, la coppia emigrò a Parigi. Vissero due
anni lì tra il 1906 ed il 1907, poi ritornarono. Dmitri mostrò
l'insurrezione del 1905 come un evento religioso, rivelante una
rivoluzione religiosa di cui divenne un fidato profeta. Nel 1907, Dmitri
e Zinaida Gippius, con l'aiuto di un circolo di amici ( Ern, Pavel
Florenskii, Sergei Bulgakov Brikhnichev) fondarono in Mosca un giornale
chiamato ''Zhivaia Zhizn''. Merezhkovsky e Gippius divisero la storia
dell'umanità ed il suo futuro in tre fasi. Il regno di Dio Padre, il
regno del Vecchio Testamento; il regno di Gesù Cristo, il regno del
Nuovo Testamento, la presente fase che era chiusa, e il regno dello
Spirito Santo o l'era del Terzo Testamento, che stava ora albeggiando,
gradualmente rivelando un messaggio all'umanità. In queste rivelazioni,
gli eventi del 1905 furono un messaggio di trasformazioni. Il Regno del
Vecchio Testamento ebbe l'autorità divina come suprema; il Regno del
Nuovo Testamento ebbe l'amore come autorità suprema; e il Regno del
Terzo Testamento poteva rivelare un inno di libertà come suprema
autorità. Questa felice via mondiale rispecchiò la felicità nella vita
di Merezhkovsky, giovane importante, autore, famoso in Europa,
sufficientemente ricco per disporre della sua vita liberamente. I
previsti Regni simboleggiavano un cambiamento nella coscienza umana;
così il regno finale del Terzo Testamento annunciava una nuova coscienza
religiosa, la genesi di una Nuova Umanità. Il Terzo Testamento doveva
risolvere le presenti antitesi - sesso e ascetismo, individualismo e
società, schiavitù e libertà, ateismo e religiosità, odio e amore.
L'enigma della terra e del cielo, la carne e lo spirito poteva essere
risolto nello Spirito Santo. Lo Spirito Santo avrebbe potuto redimere il
mondo, dando all'umanità una nuova vita di pace, armonia e amore. Il
Trino si realizzava nell'Uno, e la Cristianità Spirituale poteva essere
condotta all'apertura. Nel propagare la loro Causa del Trino nell'Uno
Gippius e Merezhkovsky speravano in una rivoluzione religiosa, una
metamorfosi spirituale dell'uomo per prepararlo al Terzo Regno. Gippius
accordò lo scopo dello sviluppo di tutto l'universale storico, nella
dell'umanità e del mondo nella loro forma presenti attraverso
l'Apocalisse. Solo la venuta di Cristo potrebbe unire l'umanità
nell'amore fraterno e nell'armonia della vita familiare. Nell'evoluzione
spirituale della umanità la Chiesa apocalitticamente potrebbe essere
instaurata non come un tempo, ma come una nuova esperienza di Dio
nell'umana coscienza e nell'animo umano. Quando scoppiò la prima guerra
mondiale nell'agosto 1914, le truppe russe entrarono in Germania.
Merezhkovsky vide nella I guerra mondiale una battaglia per la cultura,
che era, per la Russia, contro il militarismo tedesco. Dopo le iniziali
vittorie l'offensiva russa tornò a scontrarsi per San Pietroburgo. Le
truppe russe persero tutto il territorio tedesco che avevano guadagnato,
poi la Polonia e la Lituania. Nel 1916, l'esercito russo, interamente
demoralizzato, malamente comandato perse costantemente terreno. La
popolazione si lamentava contro l'imperatrice nata tedesca e contro il
suo favorito guaritore Grigori Rasputin. San Pietroburgo si stava
sgretolando sotto il peso dei rifugiati di guerra e della miseria
dell'enormi classi inferiori. La società si stava lentamente
disintegrando. Nella classe elevata, gli uomini erano attratti dalle
ragazze giovani impoverite ed il numero dei divorzi salì. All'inizio
della guerra, la città capitale era stata ribattezzata con il nome non
tedesco di Pietrogrado. Zinaida Gippius la soprannominò Chertograd,
città del diavolo, perché lo stato d'animo era nella città spaventoso.
Successivamente la catastrofe militare della sconfitta e la seguente
perdita finale del prestigio dello zar, la disintegrazione dello stato,
la rivoluzione rovesciò lo zar nel marzo 1917. Un regime democratico fu
eretto, Merezhkovsky fu un forte sostenitore della giovane democrazia
russa. La nuova Russia andò a combattere la Germania. San Pietroburgo fu
messa in ginocchio, Berlino giocò la carta delle sollevazioni popolari
interne alla Russia. Quivi si spandé un piccolo gruppo sovversivo, i
Bolscevichi, con mezzi finanziari con la missione di prendere il potere,
dopo la resa, per cui fu ceduto un'enorme territorio all'impero tedesco.
Il leader bolscevico ebreo Vladimir Ilijc Ulianov, detto Lenin fu
spedito in Russia in un treno militare tedesco, al fine di indebolire la
difesa russa, dato che i rivoluzionari comunisti stavano adempiendo alla
loro missione. Infatti organizzarono un colpo di stato e prendendo il
potere nel novembre 1917 (la Rivoluzione d'Ottobre), firmarono
l'armistizio con la Germania nel dicembre 1917. Sottoscrissero il
trattato di pace di Brest - Litovsk con la Germania nel marzo 1918, con
il quale essi rinunciavano all'Ucraina, alla Bielorussia, alla
Finlandia, che entrarono nella sfera d'influenza della Germania. In
seguito i Bolscevichi edificarono un regime totalitario mostruoso,
governando con il terrore, giustiziando migliaia di persone nei primi
mesi della sua esistenza. Stabilirono la presa dell'industria con la
nazionalizzazione delle fabbriche ( spesso estere) e denunciando tutto
il debito estero. Si assicurarono il controllo dell'esercito con
l'assegnazione di un ''guardiano'' comunista per ogni ufficio. Quando
l'impero tedesco cadde, nel novembre 1918, sconfitto dagli U.S.A., il
regime bolscevico abilmente sopravvisse in Russia in regime di
autarchia, basandosi sulle proprie forze secondo i principi del marxismo
leninismo del compagno Stalin. Merezhkovsky rigettò la nuova dittatura
comunista come una caricatura diabolica del governo di Dio, come egli lo
definiva, e fece un'attiva opposizione. I poteri democratici occidentali
(Francia ed Inghilterra) sostennero, opportunisticamente come stati
capitalistici, le truppe oppositrici al Bolscevismo con lo scopo di
recuperare il loro patrimonio - debiti e facilitazioni già concesse al
regime corrotto degli zar - e restaurare un governo eletto
democraticamente. Durante il 1919, le ''armate bianche'' per la
democrazia si spinsero intensamente nella profondità della Russia. Le
''armate rosse'' vittoriosamente contrattaccarono nell'ottobre 1919 ed
assicurarono il controllo di Pietrogrado. Nel dicembre 1919,
Merezhkovsky abbandonò la vicina Polonia. Già sostenitore dei moti del
1905, in cui volle vedere l'inizio di quella ''rivoluzione religiosa''
che avrebbe preceduto l'avvento del Regno dello spirito in Russia,
appoggiò anche la rivoluzione di febbraio 1917 ma le speranze di
rinnovamento crollarono definitivamente con la successiva rivoluzione
d'ottobre 1917, che egli considerava controrivoluzionaria, e con la
presa del potere da parte dei bolscevichi.
Nell'aprile 1920, le truppe bolsceviche attaccarono l'esercito polacco (
per cui si avventurarono lontano dal Dniepr), raggiunsero la Vistola ed
andarono vicino alla conquista di Varsavia nell'agosto 1920. Grazie
all'intervento dell'Occidente, le armate russe furono sconfitte,
mantenendo in uno stato di sopravvivenza la Polonia.
Nel 1919 i Merezhkovsky lasciarono la Russia e nell'ottobre 1920
emigrarono in esilio a Parigi in Francia, descrivendo il Bolscevismo nel
1920 ''Tsarevich Aleksej'', (Lo zarevic Aleksej) e nel 1921 ''Tsarstvo
antikhrista'', edita a Monaco di Baviera, (Il Regno dell'Anticristo.
Russia e il Bolscevismo) ed altri lavori poi tradotti in varie lingue.
Fu autore di alcuni feroci pamphlet contro il regime comunista
sovietico. Dmitri pubblicò due racconti storici sotto l'universale
titolo di ''Rozhdenie Bogoy'' tra il 1924 - '25, (Nascita degli Dei),
una bilogia ''Rozhdenie Bogov. Tutankhamon na krite'', ( Nascita degli
Dei. Tutankhamon in Creta), edita a Praga e nel 1925 ?: ''Messija'' ( Il
Messia o Akhenaton, re dell'Egitto o''Akhenaton, gioia del sole'', del
1927), edito a Parigi. ''La nascita degli Dei'',(romanzo onnicomprensivo
dell'opera di Merezhkovsky, anche come tempo d'azione era situato
all'origine delle tre trilogie). Pozner riassunse il senso dell'impegno
letterario di Merezhkovsky: ''Dopo anni di positivismo ricco di
mediocrità e tracotanza, il tono profetico di Merezhkovsky, la sua
erudizione, il suo interesse per i fenomeni della vita spirituale e
religiosa, gli assicurarono i primi posti nella sua generazione,
facendone uno scrittore la cui importanza oltrepassò le frontiere di un
Paese. Nel 1925 ''Tajna trekh. Egipet i vavilon'', (I misteri
d'Oriente), edito a Praga, romanzo di argomento egiziano, ambientato
nell'Egitto faraonico. I racconti si concentrarono attorno al faraone
egiziano Akhenaton, il fondatore ed uno dei primi conosciuti, vita
breve, religione monoteista. Raffiguravano Akhenaton come un Messia, nel
senso cristiano, come un'antica manifestazione di Cristo. Entrambe le
novelle condivisero l'idea centrale di continuità ed integrità del mondo
pre-cristiano e cristiano. Il punto di volta del
1919-'20 fu la prova critica per i Merezhkovsky. Da allora, Gippius
produsse lavori furibondi contro i bolscevichi, molto amareggiata. Il
suo ultimo lavoro fu così soggettivo e capriccioso che si fece notare
più per la forma che per il contenuto. Merezhkovsky divenne molto
pessimista. Emerse il futuro felice di una Terza Età di libertà e lo
Spirito Santo della sua vita dandy ed elegante in San Pietroburgo.
Divenne il profeta di un destino funesto, prevedendo una fine imminente
del mondo in ''Atlantis -Europa. Il segreto dell'Occidente'' del 1930. I
Merezhkovsky ebbero successo nell'animare un salotto letterario russo
nella loro casa, durante il loro esilio parigino. ''Tajna zapada.
Atlantica - Evropa'', (Il mistero dell'Occidente: Atlantide - Europa),
edito a Belgrado e tradotto in italiano come ''Atlantida'', edizione
Hoepli nel 1937 a Milano. Nel 1932 - '34 ''Iisus neizvestnyj'', ( Gesù
sconosciuto), edito a Belgrado; nel 1934''Jesus, der kommende'', edito a
Frauenfeld; nel 1935 ''Tod und auferstehung; nel 1936 ''Pavel, Augustin'';
nel 1938 ''Franz von Assisi'', edito a Monaco; nel 1938 ''Zanna d'Ark'',
edito a Berlino; nel 1939 ''Dante'', edito a Parigi; nel 1942 ''Calvin'',
edito a Parigi; nel 1933 ''Napoleone'', edito a Belgrado; ''Nirvana''.
Le sue opere corsero di pari passo con la sua vita. La tristezza slava
fu segnata da una aspirazione alla trascendenza. La Terza Trilogia in
cui, superati i momenti amari dei primi anni dell'esilio, la sua penna
riprese ad essere lo strumento fervido della sua religiosità, della sua
spiritualità inesausta - dei suoi tentativi di piegare gli uomini e gli
avvenimenti per ricondurli più docili nel solco della sua visione
profetica. Tale fu il suo limite, come sostenne Prampolini: ''l'ideologo
ricorse al romanzo per illustrare il proprio pensiero, e la creazione
artistica ne soffrì per i dominanti intendimenti sociali. I quadri sono
arbitrari, perché preconcetti, l'arte del narratore soggiace alle
intenzioni del teorico''. Merezhkovsky svolse l'attività di ''cercatore''
del divino sincero ed appassionato; a metà anni '20 era il più celebre
degli scrittori russi del '900, mentre la cultura degli esuli russi
antibolscevichi oppure nei Gulag, si era dispersa. Per Jean Chuzeville
era divenuto disconosciuto. Merezhkovsky orientò l'attenzione di un
settore di intellettuali russi verso il dominio della religiosità e
dell'etica, contribuendo a riannodare le tradizioni letterarie russe
abbandonate dopo la morte di Dostoevsky. La storia è considerata come
titanomachia, e le personalità geniali al centro dei suoi romanzi sono
in assoluto solipsismo. Nell'agosto 1927, fondarono un circolo
letterario chiamato ''Il lume verde'' con sue riunioni con giovani e
vecchi scrittori russi ed un rispettabile numero di membri. Nel 1933
Merezhkovsky ricevette la nomina per il Premio Nobel per la letteratura
grazie ai favori che riscontrò la sua trilogia ''Cristo e Anticristo''.
''Profeta'' ormai inascoltato, Merezhkovsky continuò a scrivere fino
alla morte, limitandosi a divulgare, in maniera stanca e fumosa, le
concezioni filosofiche e critiche elaborate nei decenni precedenti.
Nella tarda età, Merezhkovsky stimò Benito Mussolini e Adolf Hitler,
quali leaders capaci di sradicare il comunismo. Morì a Parigi il 09
dicembre 1941 a Parigi in Francia ovvero il 26 novembre 1941 del
calendario Giuliano fu tumulato nel cimitero di Saint-Geneviève-des-Bois,
lo stesso in cui fu inumata sua moglie, che morì il 09 settembre 1945 a
Parigi. Nell'editoria italiana è stato dimenticato, infatti si
reperiscono in librerie antiquarie solo ''Giuliano l'Apostata. La morte
degli Dei'', solo rare copie di ''Leonardo'' (La resurrezione degli
Dei), introvabile il terzo volume della trilogia ''L'Anticristo'',
(Pietro e Alessio). Altri scritti pubblicati in Italia negli anni '30
sui santi Agostino, Paolo e Francesco sono introvabili. L'editoria di
estrema destra rivoluzionaria o radicale ha sempre trasmesso oralmente,
mirando al nostalgico. Il militante nazionalrivoluzionario o
nazionalpopolare rimaneva nel 1968 un sensitivo, senza una base
dottrinaria, legata agli stati di animo ed influenzata dalla televisione
e dai giochi senza ecologia, sociologia ed etologia, con una totale
inadeguatezza. Il '68 con la sua sconfitta generazionale fece sì che,
tale cultura per gli ostacoli finanziarii, fu ristretta ad un ambiente
chiuso, che ha fatto ristagnare il mercato, frenando la programmazione
editoriale a lungo termine. La cultura diversa e differente da quella
marxista o anarcosettecentesco fece il resto. Merezhkovsky rappresenta
la coscienza del progresso o avvicinamento dopo la contestazione
giovanile del '68 per favorire il progressivo compimento di una organica
formazione
politico / culturale. Scrittore inattuale nell'Italia odierna, col suo
misticismo fiammeggiante e il suo impegno sociale e politico
antibolscevico. L'impegno traslato nella sua collaborazione alla rivista
in lingua russa ''Sovremennyja Zapiski'' ( Annali Contemporanei ) negli
anni d'esilio a Parigi. I suoi richiami amari e pressanti ai
contemporanei, espressi nelle lettere aperte a Wells, Nansen e Hauptmann,
assunsero valore profetico. Occorreva schiacciare il Regno della Belva
che aveva la sua tana tra le mura dal Cremino: né la fede né le armi
sarebbero serviti. Nel solco mistico ed esistenziale di Dostoevsky e
Solov'ev. Lo sforzo intellettuale di rinnovamento lo fece assurgere a
massimo esponente mistico corrente.
Antonio Rossiello
15/04/2007