|
|
CULTURA
Stuart Russell - Jost W. Schneider
La Fortezza di Heinrich Himmler. Il centro ideologico di
Weltanschauung delle SS - Cronaca per immagini della scuola SS Haus
Wewelsburg dal 1934 al 1945
Editrice Thule Italia, 2007, 264 pagine, 272 immagini, 40,00 euro
Per ordini e informazioni:
thule@thule-italia.org
tel: 340 4948046
http://www.thule-italia.org/
Recensione di Harm Wulf
La
prima uscita editoriale della casa editrice Thule Italia si
caratterizza per l’eccellente qualità del lavoro prodotto. Si tratta
della traduzione italiana, rivista ed ampliata, dello studio di
Stuart Russell e Jost W. Schneider, uscito in Germania nel 1989
presso l’editrice Heitz & Höffkes e ripubblicato nel 1998 dalla
Brienna Verlag, dedicato allo studio del castello di Wewelsburg
centro ideologico e scuola quadri delle Schutzstaffel. Chi temesse
di trovarsi di fronte al solito filone di pseudo-studi esoterici,
che da qualche hanno vengono incessantemente proposti da svariate
case editrici per un pubblico dal palato non troppo fine, dovrà
prontamente ricredersi. La ricchissima documentazione iconografica,
che giustifica pienamente il costo del testo, l’apparato
documentale, i riferimenti bibliografici e d’archivio fanno di
questa opera uno strumento indispensabile per quanti volessero
approfondire lo studio di un momento centrale della storia europea
senza farsi avvolgere da deliri ed illazioni occultistiche. Fin
dalla sobria introduzione alla seconda edizione di uno degli ultimi
testimoni diretti, il Dott. Bernhard Frank che lavorò dal 1935 al
1939 nella fortezza in qualità di studioso delle tradizioni
popolari, l’opera si caratterizza per il rigore e la serietà dei
riferimenti storici. Il castello di Wewelsburg, situato su un altura
della parte orientale della Vestfalia a circa 14 km dalla città di
Paderborn, fu scelto come centro ideologico dal Reichsführer SS
Heinrich Himmler il 3 novembre 1933 il giorno della sua prima visita
dell’imponente maniero dalla inconsueta pianta triangolare. Il testo
ricostruisce minuziosamente lo sviluppo del castello e delle
costruzioni limitrofe, dalla completa ristrutturazione all’ordine di
distruzione dato dallo stesso Reichsführer SS ed attuato il 31 marzo
1945 dal pluridecorato SS-Hauptsturmführer Heinz Macher. Il testo
ripercorre con le fotografie ed i documenti originali tutte le fasi
dello sviluppo della fortezza: l’abbandono negli anni precedenti il
nazionalsocialismo, l’inizio dei lavori di rifacimento, la nascita
della scuola quadri dirigenti SS, la costruzione della cripta nel
torrione nord, chiamata Walhalla, con i 12 scranni per le cerimonie,
la Gruppenführersaal con il famoso sole nero incastonato nel
pavimento con i 12 raggi a forma di sigrune, la ristrutturazione
esemplare della Dorfgemeinschafthaus, il centro ricreativo del
villaggio, eseguito con eccezionale maestria nella tipica
architettura a traliccio in legno delle case
tradizionali
dell’area. Di grande rilievo la parte dedicata alla ricerca
scientifica effettuata dal personale dirigente di Wewelsburg: la
costituzione della ricchissima biblioteca che giunse ad avere 16.000
volumi e che nel 1945 sarà saccheggiata, la costituzione del museo
di preistoria e paleontologia del castello diretto dal Prof. Wilhelm
Jordan, gli scavi archeologici che portarono ad importanti
ritrovamenti nella zona di Böddeken. Vengono inoltre
dettagliatamente ricostruite le visite fatte alla fortezza da
importanti dirigenti del partito nazionalsocialista e delle SS quali
il capo dei contadini del Reich Walther Richard Darré, lo scrittore
e poeta Gruppenführer SS Hanns Johst, l’Obergruppenführer Hans Adolf
Prützmann futuro capo del movimento del Werwolf (1), il Generale SS
Sepp Dietrich, l’architetto Albert Speer, Rudolf Hess, Martin
Bormann e forse lo stesso Adolf Hitler. Ad integrazione del testo,
in appendice, vengono fornite preziose indicazioni sui siti di
rilevante importanza storica presenti nell’area: la fortezza (Kreismuseum
Wewelsburg, Burgwall 19, D 33142 Büren-Wewelsburg - Tel: 02955 /
7622-0 Fax: 02955 / 7622-22 e-mail: kreismuseum.wewelsburg@t-online.de
), il Dorfgemeinschafthaus oggi trasformato in locanda ( Gasthaus
Ottens Hof, Langestrasse 1 – D 33142 Büren-Wewelsburg Tel: 02955
6632), il forno pasticceria Ebbers la cui facciata splendidamente
decorata da rune e scritte sacre (L’iscrizione recita “Was der
Mensch im
Herrgott
tut, ist ein Saat, die nicht vergeht. Menschenwerk un Gott getan,
kann nicht mit der Zeit vergehen. Geht das Leben auf und ab, Gott
ist bei uns überall” Ciò che l’uomo fa in Dio, è un seme che non va
perso. Ciò che l’uomo crea in nome di Dio non passa col tempo. La
vita trascorre, Dio è sopra ogni cosa a noi vicino) è stata
tinteggiata di scuro dalla furia iconoclasta degli odierni censori.
Nella stessa zona meritano sicuramente una visita: il sito di culto
germanico delle Externsteine presso Horn, l’Eresburg con la
Stiftskirche con la replica dell’Irmisul simbolo religioso sassone
distrutto da Carlo Magno, il monumento ad Hermann (Arminio) che
ricorda la battaglia della foresta di Teutoburgo del 9 d.C., il
museo preistorico di Oerlinghausen ed il cippo che ricorda la strage
impunita di 98 prigionieri tedeschi presso il castello di Hamborn
effettuata dai soldati americani per rappresaglia contro l’uccisione
del Generale Maurice Rose (1). Chiude il volume una ricchissima
bibliografia.
Il Dorfgemeinschafthaus oggi Ottens Hof La forneria Ebbers prima
della tinteggiatura della facciata
(1) Su Werwolf e strage di Paderborn vedi:
http://www.archiviostorico.info/Rubriche/Autori/storici/HarmWulf/articoliHarmWulf.htm#Werwolf
18/06/2007