Geopolitica 2007

Italian and english version
 
 Noam Chomsky intervistato da Daniele Scala

 

 Nel prossimo numero di Eurasia (Il risveglio dell'America indiolatina) sarà pubblicata
 l'intervista che Noam Chomsky ha rilasciato a Daniele Scalea sui rapporti tra gli USA e il
 continente sudamericano.
 
 An interview to Noam Chomsky by Daniele Scalea on  USA/South America relations will be issued in the
 next Eurasia 3/2007 (The awakening of to Indio-latin America)
Eccone una anticipazione:
 Here is an excerpt:
 
 
 DANIELE SCALEA: Cosa pensa del ruolo, presente e futuro, che gli sforzi diplomatico-economici della
 Russia e della Cina in Sudamerica potranno avere,
 nel contesto del rinascente indipendentismo latinoamericano?
 
DANIELE SCALEA: What do you think about present and future role of Russian and Chinese diplomatic and
 economic efforts in South America into the picture of renewing Latin American indipendentism?
 

NOAM CHOMSKY: La Russia non ha un gran peso in Sudamerica; ma certamente ce l'ha la Cina. Un
 aspetto del processo di crescente indipendenza è la diversificazione delle relazioni economiche,
 specialmente con la Cina, un mercato in rapida crescita per le esportazioni agricole e minerarie
 del Sudamerica, nonché una nuova fonte d'investimenti. Tali sviluppi minacciano seriamente
 l'egemonia statunitense, più di quanto facciano in Africa e nella ricca regione mediorientale (pur di
 cruciale importanza). Così si spiega la paura della Cina, evidente nei documenti del governo e non solo.
 La Cina non minaccia militarmente gli USA ma, a differenza dell'Europa, non si lascia intimidire
 facilmente e va sulla propria strada senza badare troppo alle richieste ed agli avvertimenti
 statunitensi. Se una «sfida portata con successo» è abbastanza preoccupante in un paese piccolo come
 Cuba, figuriamoci in uno gigantesco e con un'economia in rapida espansione.
 
NOAM CHOMSKY: Russia does not have much of a role in South America, but China definitely does. One aspect
 of the move towards greater independence is diversification of economic relations, particularly
 with China, a rapidly growing market for South American agricultural and mineral exports, and a new
 source of investment. These developments pose a significant threat to US hegemony, much as they do
 in the crucially important Middle East energy-rich regions and in Africa. These are the major reasons
 for the fear of China that is highlighted in government security documents and elsewhere. China
 does not pose a military threat to the US, but unlike Europe, it is not easily intimidated, and
 pursues its own course without too much attention to US warnings and demands. "Successful defiance" is
 serious enough in a small country like Cuba; far more so in a huge and rapidly growing economy.
 

 
DANIELE SCALEA: Gli USA ospitano ancora la famigerata "Scuola delle Americhe" (le hanno
 semplicemente cambiato nome); nel 2002 la CIA orchestrò un fallito colpo di stato in Venezuela e
 taluni ritengono che abbia operato per truccare le ultime elezioni messicane; infine, nella sua
 relazione al Senato, il Comando Meridionale delle forze armate statunitensi ha chiesto maggiore
 determinazione in Sudamerica. C'è la possibilità che gli USA recuperino i loro vecchi metodi in America Latina?
 
DANIELE SCALEA: USA are still housing the notorious "School of Americas" (simply changing its name); in
 2002 CIA organized a failed coup in Venezuela and someone think it have cheated last Mexican
 elections; finally, in its report to Senate, the US South Command (military) requested a greater
 determination in South America. Is there the possibility of a renewal of old US methods in Latin
 America?
 
 
NOAM CHOMSKY: Lo strumento di dominio militare, ancorché spuntato, non è stato abbandonato.
 L'addestramento d'ufficiali latinoamericani è aumentato bruscamente, ed è passato dal Dipartimento
 di Stato al Pentagono. Ciò non va sottovalutato, poiché il Dipartimento di Stato garantiva almeno un
 minimo rispetto dei diritti umani e c'era una formale supervisione del Congresso; il Pentagono,
 invece, non rende conto a nessuno del proprio operato. Le operazioni d'addestramento, oggi, mirano
 a controllare le bande giovanili e ad opporsi al "populismo radicale" (un termine che ha un cupo
 significato nel contesto latinoamericano). Ma, se il Sudamerica continuerà a muoversi verso
 l'integrazione e l'indipendenza, allora Washington
 non sarà in grado di recuperare quell'uso,
 relativamente libero, della forza militare di cui ha goduto per lungo tempo.
 
NOAM CHOMSKY: The military weapon for domination,
 though weakened, has not been abandoned. Training of Latin American officers has sharply increased, and
 has been shifted from the State Department to the Pentagon. That is significant, since under the State
 Department there are at least weak conditions on human rights and there is formal congressional
> oversight, while the Pentagon is unaccountable. The training mission has shifted to controlling youth
 gangs and opposing "radical populism," a term that has a grim meaning in the Latin American context.
 But if South American moves towards greater integration and independence proceed, Washington
 will not be able to regain the relatively free use of military power that it has enjoyed for a long
 time.
 
 
EURASIA. RIVISTA DI STUDI GEOPOLITICI, 3/2007



15/10/2007


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