Geopolitica

La nuova Asia

EURASIA. RIVISTA DI STUDI GEOPOLITICI


Anno III – Numero 3
Luglio-settembre 2006



Questo numero di “Eurasia” (247 pagine) analizza nei suoi diversi aspetti lo scenario della “nuova Asia” che si va configurando, da quando le divergenze tra Russia e Cina e tra Cina e India sembrano definitivamente superate “dagli importanti accordi economici siglati ultimamente, dalle esercitazioni militari congiunte e dalle manifestazioni di amicizia e simpatia ostentate in occasione di importanti riunioni al vertice” (T. Graziani, Verso il blocco continentale). In questa “visione eurasiatica” che si sta definendo e articolando nel nostro spazio continentale, assume un rilievo centrale l’Organizzazione di Cooperazione si Shanghai, che nel presente fascicolo di “Eurasia” è resa oggetto di studio da parte di S.A. Puttini (Il Patto di Shanghai) e di D. Scalea (Quindici giugno a Shanghai). La prospettiva di un allargamento del Patto di Shanghai ad altri paesi asiatici ha suggerito ai redattori di “Eurasia” di occuparsi non solo della Cina (si veda l’articolo di S. Vernole L’armata popolare cinese: un nuovo modello di esercito), ma anche della Mongolia (F. Pederzini, Mongolia. Il fuoco interno) e soprattutto dell’India.
Il punto di vista propriamente indiano sulle questioni geostrategiche è autorevolmente rappresentato dallo studio Militarizzazione senza limiti dell’ammiraglio Vishnu Bhagwat, già noto ai lettori di “Eurasia”, mentre altri articoli sull’attualità geopolitica e militare si possono trovare nel dossario specificamente dedicato all’India (F. Boco, L’India e il nucleare; D. Scalea, L’India nel nuovo triangolo strategico). Tale dossario comprende anche uno studio di storia militare di S. Fabei su I volontari indiani nell’esercito italiano, una conversazione radiofonica di M. Eliade del 1933 sul movimento di liberazione dell’India, una Nota su Tilak di A. Kerssemakers e una descrizione geografica dell’India tratta dagli Indikà di Arriano. Un lungo e approfondito saggio di P. Sampaoli sulle relazioni intellettuali intercorse fra induismo e Islam (La confluenza dei due Oceani) getta nuova luce sul dialogo di civiltà che nel subcontinente indiano ha caratterizzato nei secoli passati la convivenza tra la comunità indù e quella musulmana.
Il fascicolo comprende inoltre uno studio del bizantinologo Nicola Bergamo su Costantino V e un intervento di Tahir de la Nive sull’asse Parigi-Berlino-Mosca, nonché le consuete Postille (G. Armillotta, E. Galoppini, E. Landolfi) e Recensioni. Gli intervistati di questo numero sono lo storico Sergio Romano, il politico russo Aleksandr Prokhanov e il generale Natalino Madeddu, comandante dell’Italian Joint Task Force in Iraq.
La sezione dei Documenti riporta discorsi e lettere dei presidenti Chàvez, Ahmadinejad e Mahatir Mohamad.


E. Morabito

19/11/2006


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