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Geopolitica 2009
Una giornata contro il pregiudizio sull’Islam
di Augusto Marsigliante
Resoconto dell'incontro-seminario della rivista "Eurasia" tenutosi a Trento.
Si è tenuto sabato 21 marzo a Trento l’incontro “Islamofobia: attori,
tattiche, finalità” organizzato dal Coordinamento Progetto Eurasia e dalla
Comunità Islamica di Trento, ed inserito nel ciclo dei “Seminari 2008-2009
di Eurasia – Rivista di Studi geopolitici”.
Un incontro che ha ottenuto un considerevole riscontro di pubblico, in larga
parte composto da arabi di fede musulmana, presenti in gran numero nel
capoluogo tridentino.
Sono intervenuti l’autore dell’omonimo libro, Enrico Galoppini, il
Presidente della Comunità Islamica del Trentino Alto Adige, Aboulkheir
Breigheche, e l’assessore provinciale alla solidarietà Lia Beltrami.
Moderava l’incontro un volto noto del giornalismo tridentino, Franco De
Battaglia, il quale ha provveduto nel suo intervento introduttivo a
delineare un quadro generale delle tensioni che attraversano la nostra
regione ma non solo, in un’epoca in cui si costruiscono muri e si diffondono
fra la popolazione paure che contribuiscono ulteriormente ad aggravare
questo stato di cose. Un uomo legato alla sua terra, De Battaglia, che
sottolinea come il Trentino, da terra di emigrazione trasformatosi in terra
di massiccia immigrazione, abbia sempre accolto generosamente i suoi ospiti.
Una convinzione confermata dall’assessore, che ha illustrato molte delle
iniziative che avvengono a livello locale per favorire l’incontro tra
diverse culture e religioni. Infatti, ha argomentato, esistono due diversi
tipi di percorsi per favorire l’incontro e demolire i pregiudizi: uno
politico-istituzionale e uno culturale. Per quanto riguarda il primo campo,
si è parlato della legge provinciale di recentissima approvazione, che
permetterà agli istituti scolastici della regione di introdurre nel
programma anche l’insegnamento di altre lingue, al fianco della lingua
italiana, se vi sarà un numero significativo di studenti appartenenti ad
altri gruppi linguistici iscritti all’istituto. Un altro esempio, nel campo
culturale invece, può essere il Festival delle Religioni organizzato
annualmente a Trento, che ogni anno ottiene un grande successo di pubblico.
Nel solco tracciato dall’assessore ha proseguito l’imam Breigheche, che ha
confermato come la forte comunità araba presente qui in Trentino sia alla
ricerca di una convivenza il più possibile armoniosa. Integrazione che - è
bene sottolinearlo - non significa rinuncia alle proprie tradizioni e alla
propria identità. Un buon musulmano, ha spiegato l’imam, sa che i diritti si
acquisiscono solo rispettando a monte una serie di doveri che derivano
dall’essere cittadini italiani e trentini. E ha sottolineato con orgoglio
come molti musulmani scelgano di farsi seppellire in un fazzoletto di terra
loro destinato nel cimitero di Trento piuttosto che nella loro patria di
origine. Un problema che rimane aperto è poi quello della moschea,
problematica attorno alla quale a livello locale è in corso un aspra
polemica tra Lega Nord e Comunità Islamica per il sacrosanto riconoscimento
del diritto ad avere un luogo di culto. L’imam è comunque fiducioso che tale
problema possa risolversi a breve: basterà avere soltanto un po’ di
pazienza.
È stata infine la volta di Enrico Galoppini, che ha incentrato il suo
intervento su una lettura ragionata del capitolo conclusivo del suo libro.
Non usa mezzi termini Galoppini, svelando i retroscena che si celano dietro
ai pregiudizi negativi sull’Islam. Una capillare disinformazione orchestrata
ad arte da parte di chi ha interesse a creare un unico “villaggio globale”
con un unico pseudo modello culturale, sociale, economico e politico.
La menzogna dello scontro di civiltà infatti è perfettamente funzionale a
creare delle paure infondate nell’uomo comune, che diventa così servo
inconsapevole dell’atlantismo dilagante. Un malcostume, quello del
pregiudizio, che ogni giorno i musulmani cercano di contrastare nel loro
piccolo quotidiano, comportandosi onestamente e laboriosamente.
Il seguitissimo incontro è terminato con numerosi interventi da parte del
pubblico, interventi di apprezzamento e di testimonianza per un’iniziativa
che, considerato il vasto successo che ha riscontrato, potrà anche avere un
seguito.
31/03/2009