LETTERE 2007

 

REPLICA A RIFONDAZIONE COMUNISTA DI SCHIO

 

Vicenza, 19 luglio 2007

 

Vorrei replicare alla lettera del segretario di Rifondazione Comunista di Schio in merito alla manifestazione in ricordo delle vittime dell’eccidio, svoltasi domenica 8 luglio.

Volevo ricordare ad Anzolin che i partecipanti alla commemorazione non hanno aggirato alcun divieto: la Questura, su pressione del Ministero dell’Interno, aveva vietato il corteo e il corteo non c’è stato, il Ministero della Difesa aveva vietato l’uso del Sacrario Militare e al Sacrario Militare nessuno ci è andato. Gli organizzatori della cerimonia hanno concordato con il questore Rotondi, la possibilità che un gruppo di manifestanti andasse a depositare dei fiori sul portone delle carceri dove è avvenuto il massacro e questo è stato concesso, quindi nessuna legge e nessun divieto sono stati infranti.

Capisco che da quando sono al governo, i comunisti vogliano che tutto vada come dicono loro, negando ogni spazio agli oppositori politici, in virtù delle loro tradizioni più staliniste che democratiche, ma purtroppo per loro, le cose non funzionano sempre così. Anzi, mi sembra che siano stati costretti ad ingoiare molti bocconi amari: il mancato ritiro delle truppe italiane dall’estero; il Dal Molin che, nonostante le promesse, si farà; una finanziaria ingiusta e una politica sociale che non agevola di certo i ceti più deboli… e staremo a vedere come andrà la questione delle pensioni…

Dev’essere davvero frustrante essere al potere e non ottenere niente di quello che si vuole e addirittura, non riuscire neanche ad impedire ai “fascisti” di commemorare le vittime dell’eccidio a Schio, per due anni consecutivi! Capisco che si possa perdere la testa…ma tranquilli compagni, il segretario Bertinotti la poltrona l’ha ottenuta e voi dovete starvene buoni!

Mi chiedo se la frase di Anzolin “Valutato il comportamento assunto dalle forze dell’ordine, dal prossimo anno torneremo a presidiare la nostra città […] se vorranno ancora garantire ai fascisti di sfilare davanti alle ex carceri, dovranno chiamare l’esercito” sia una minaccia: non mi sembrano parole che si addicono ad un esponente di un partito di Governo!

Cosa intendono fare l’anno prossimo i comunisti? Sostituire la polizia e fare da “paladini della giustizia” mettendo a ferro e fuoco Schio per impedire che venga deposta una corona di fiori davanti alle ex carceri? Staremo a vedere, magari l’anno prossimo il Governo è già cambiato…

A mantenere l’ordine pubblico ci pensano le forze dell’ordine, e i compagni, giacché sono alla guida del paese, pensino a risolvere i problemi della povera gente invece di perder il loro tempo per cercare di impedire una commemorazione della quale ai comuni cittadini interessa poco o niente.

Per concludere mi chiedevo come mai il Giornale di Vicenza non abbia riportato nella cronaca di quella giornata, la manifestazione non autorizzata inscenata dai compagni di LiberaZone (vedremo se le denunce scatteranno anche per loro, come sono scattate per i “fascisti” lo scorso anno…) e la tentata aggressione ai danni di Alex Cioni avvenuta in pieno centro a Schio, dato che queste notizie sono state riportate dagli altri giornali e dalle emittenti televisive locali.

 

Cordiali saluti.

                                                                                                                     

                                                                                                                Tommaso Soldà

 

                                                                                            Movimento Sociale – Fiamma Tricolore

                                                                                                                      Vicenza

 

31/07/2007


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