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LETTERE 2007
Scorrendo il giornale online:
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/, ho trovato il seguente interessante
appello di Francesco Precenzano.
Che condivido, divulgo ed invito a fare altrettanto.
CALABRIA CHIAMA ITALIA: SALVIAMO LO STATO DI DIRITTO
giovedì 25 ottobre 2007.
Siamo sempre più convinti che quella che si sta giocando da alcuni mesi
in Calabria, fino ad arrivare agli eventi dell’ultima ora , sia sempre
più una partita decisiva non solo per la nostra regione, ma per l’Italia
intera. La sequela di atti posta in essere da eminenti esponenti delle
Istituzioni Repubblicane, ai danni di un Magistrato che ha solo la colpa
di fare il proprio dovere, sta mettendo seriamente in crisi l’esistenza
stessa del nostro Stato di Diritto.
Infatti, la richiesta di trasferimento del P.M De Magistris ad opera del
Ministro della Giustizia Mastella, accompagnata dall’ ultima richiesta
di “avocazione” da parte della Procura Generale di Catanzaro, di una
delle principali inchieste condotte dallo stesso Magistrato, rappresenta
sicuramente uno degli atti più eversivi che pezzi importanti delle
Istituzioni Repubblicane potessero rivolgere verso lo stesso Stato.
Ignorare l’enorme onda d’indignazione collettiva, la grande risposta dei
cittadini calabresi agli atti arroganti e provocatori, posti in essere
da quello che, ormai, appare nelle sue vere sembianze, un sistema di
potere antidemocratico, che come un cancro è ormai fortemente radicato
nelle più alte cariche della Repubblica, fa davvero impressione e lascia
seriamente pensare che qualcosa di molto pericoloso e di sinistro stia
accadendo a danno di tutti i cittadini italiani e non solo di quelli
calabresi.
Impedire, infatti, che s’indaghi su una delle più colossali ruberie
perpetrate ai danni di una intera regione, di un intero popolo che
desidera conoscere la verità sui tanti meccanismi che finora ne hanno
impedito un vero sviluppo, ed un futuro sicuramente diverso, significa
minare alle fondamenta la credibilità stessa dello Stato ed il suo
ideale di Baluardo di Diritto di tutti i cittadini. Pertanto, crediamo
che la risposta non debba più venire solo dalla Calabria e dai
calabresi, ma da tutti i cittadini italiani che ancora credono di potere
continuare a vivere e servire quello stesso Stato da cui, invece,
vengono traditi.
Adesso la risposta deve essere collettiva, permanente , continua, ed
arrivare fino al cuore stesso di questo Stato malato e profondamente in
coma, per evitare che persone senz’anima e senza amore vero verso la
propria terra e la propria Patria, ne possano compromettere
definitivamente la sua stessa esistenza. Pertanto un solo grido:
SVEGLIAMOCI UNA VOLTA PER TUTTE E SALVIAMO TUTTI INSIEME IL NOSTRO STATO
DI DIRITTO!!!
Nicola Bonelli : www.fontamara.org
01/11/2007