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LETTERE 2007
Spett.le,
con la presente abbiamo piacere di comunicarVi che la ns. Associazione
"ITALIA ROMANIA FUTURO INSIEME" ha aderito all'iniziativa promossa dal
Comune di Roma e sar presente con uno stand a "LA NOTTE BIANCA DELLA
SOLIDARIETA'" - una notte di eventi e incontri per conoscere chi aiuta
gli altri, che avr luogo in Roma, nei pressi di Piazza Venezia e Piazza
Bocca della Verit , venerdì, 29 giugno 2007.
In qualit di Associazione di promozione sociale culturale e di
volontariato italo-romena, desideriamo promuovere, anche con il Vs.
sostegno, umanit , solidariet , lingua, cultura, arte, turismo e
soprattutto un'immagine bella e positiva di un paese, che è stato
definito dal Papa polacco, "Grădina Maicii Domnului" (Giardino della
Madre di Dio), la Romania, ed anche dei romeni emigrati in Italia.
Pertanto, vista la portata dell'evento (informazioni dettagliate al
riguardo si possono trovare sul sito
http://www.nottebiancasolidarieta.it), Vi informiamo che siamo aperti
alle Vs. proposte, idee e consigli nonché eventuali collaborazioni,
sotto qualsiasi forma, in vista di una migliore riuscita dell'obiettivo,
che è quello di far conoscere ai cittadini italiani, e non, il lato
autentico, "vero", dei romeni, della Romania.
Al fine di accantonare pregiudizi e stereotipi, inoltre, il nostro
impegno costante è quello di promuovere un'immagine positiva del
fenomeno migratorio e rinforzare la comunicazione fra le comunit locali
ed i cittadini stranieri; rivolgere dunque l’attenzione a chi
quotidianamente o saltuariamente si confronta con la realt degli
immigrati, tra cui anche i romeni, per favorire uno stile o
atteggiamento interculturale come la disponibilit al dialogo ed al
cambiamento delle proprie mappe valoriali e culturali in una logica di
co-crescita.
Restando in attesa di un Vs. riscontro, cogliamo l'occasione per
inviarVi i ns. migliori saluti.
Simona C. Farcas
Presidente
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Associazione Italia Romania Futuro Insieme (Asociatia Italia România
Viitorul Împreună) “IRFI-Onlus”
Sede legale: Piazza di Campitelli, 9 - 00186 Roma, Italia
Tel/fax: +39-06-8844636
Tel/Cell.: +39-320-1161307
Tel./Cell.: +39-389-1864064
E-mail: info@irfionlus.org
Website: www.irfionlus.org
C. F. 97440860589
c/c postale n° 78094265
Spiacenti, ma Noi siamo per lItalia agli italiani, gli immigrati
servono solo per il grande capitale che ha bisogno di braccia a basso
prezzo, alla chiesa cattolica che fa affari doro con tutte le
associazioni di volontariato e con la sinistra e parte del centro destra
che cerca nuovi iscritti e voti, aggiungendo poi i sindacati, tutti
,che cercano nuove tessere. LItalia , con 2 milioni di disoccupati
nazionali non ha certo la necessit di nuovi disoccupati, e criminali,
ci bastano gi i nostri di mafiosi, grazioso dono degli Usa nel 1943 .Il
lavoro prima ai nostri connazionali, che abitano la nostra terra da
generazioni e che hanno costruito tutto quello che gli ultimi arrivati
vorrebbero avere senza fatica ..come per dono divino.
La Redazione di Italiasociale.F Dal cortivo
Grazie per la Sua risposta. Condivido, da un certo punto di vista,
quanto Lei mi ha scritto e se ne pu parlare. Sar molto franca con Lei.
La realt, dal mio punto di vista, che gli immigrati sono qui perch
c' lavoro...lavoro che i giovani italiani NON VOGLIONO FARE, e l'Italia
ha bisogno di loro, chiede manodopera immigrata, si informi, prego,
inutile che ci nascondiamo; e ne arriveranno molti di pi in futuro, ma
non dalla Romania o dalla Polonia, arriveranno dall'Africa e dalla Cina
e..... Perch l fanno ancora molti molti figli...e lei sa meglio di me
che in Italia (che ora grazie a Dio stanno aumentando le nascite grazie
alle donne immigrate!), viviamo negli ultimi anni un disastroso
decremento demografico ..
Le auguro un proficuo lavoro ed una buona giornata.
Simona C. Farcas
Italiasociale risponde ancora
Vede la storia che gli italiani non vogliono pi fare certi lavori una
di quelle leggende metropolitane che girano , o meglio sono messe in
giro ad arte , da chi ha interesse alla manovalanza straniera, quella
che lavora senza dirotti, senza sicurezza nei cantieri, senza chiedere
le giuste ferie ed un orario decente di lavoro. Prenda ad esempio tutto
il settore delle imprese di pulizia ,il 90% sono persone straniere, che
dalla miseria , credono di avere fatto un passo in avanti lavorando per
quattro soldi tutto il giorno con turni antisociali, oppure nel settore
delledilizia ,dove gli imprenditori non attuano le misure di sicurezza
prevista dalla legge, tanto lo straniero lavora anche a 40 metri da
terra senza casco o cintura di sicurezza, e che dire delle concerie del
vicentino, dove altissimo lindice di morte per cancro, vista la
pericolosit dei prodotti trattati. O il settore dei marmi nel veronese,
ad alto rischio infortuniIo Italiano, non mando certo mio figlio a
lavorare in quelle condizioni per far arricchire limprenditore di
turno, io italiano, che ho alle spalle anni di legislazione Fascita per
la tutela dei lavoratori e quella del dopoguerra , io italiano
sindacalizzato, perch dovrei morire di lavoro??? Lo straniero non pi
bravo o volonteroso, solo disperato, e accetta tutto senza fiatare,
tra qualche generazione non lo far pi neanche lui e allora chi
metteranno ? I Robot???Oppure faremo la fine della Francia.E poi non
dimentichiamo mai la criminalit importata: albanese- romena- magrebina
ecc.ecc.
Hanno capito come lItalia sia il ventre molle dellEuropa, con governi
imbelli ed incapaci di ogni reazione.
La politica demografica una delle cause dellarrivo degli immigrati?
In parte, ma questa dovuta ad un cambio di vita, dove ledonismo ha
preso il posto dei valori, come la famiglia, ma questa una realt non
solo italiana e che ogni popolo prima o poi paga a gioco lungo se nn
cambia prospettive future per se stesso. Una politica per la famiglia in
Italia non esiste, ma potrebbe esistere, basta volerla. Ma chi la
ostacola sono gli stessi poteri che le elencai in precedenza, capitale,
sindacati, partiti, e chiesa, perch a parte le pagliacciate contro i
gay, questultima ha mai alzato la voce contro le legge Treu e Biagi che
precarizzano il lavoro di tanti giovani, con le conseguenze del caso.
In conclusione, le nostre posizioni restano immutate: no agli stranieri,
non c ne bisogno se non nellottica di chi ne trae vantaggio
nellimmediato, non certo la nostra collettivit nazionale,
cloroformizzata da scemenze tipo societ multirazziale che non esiste
in nessun Stato del mondo ,Usa docetUnutopia , ma che resta tale.
Cordiali saluti
F Dal Cortivo
Direttore italiasociale
PS. Legga i nostri art nella sezione economia e capir ancor di pi la
nostra posizione.
01/07/2007