LETTERE 2006

 

Lettera di Mantovani

 

Nemmeno al sottoscritto piacciono gli USA. Sappiamo cosa rappresentano: globalizzazione, mercificazione della vita, ecc, ecc.

Detto questo possiamo analizzare la validità del ragionamento che se ne evince: con riferimento a <<l'Europa e la sua condanna>>, vorrei capire quando mai (per adottare una terminologia guenoniana), una emanazione (gli USA per l'appunto), possono arrogare a  il nome (Occidente) del principio generatore (l'Europa per l'appunto).

In soldoni: voi, che siete la matrice, rinunciate al titolo di Occidentali per lasciarlo (pavidamente) a chi lo usurpa? Voi che lo detenete di diritto.

A mio avviso il rapporto che l'Europa intrattiene con gli Stati Uniti può, tutt'al più paragonarsi a quello di un padre con il proprio figlio degenere, ragion per cui, non si vede perchè questi debba rinunciare alla propria specificità; ragion per cui vi invito, oltremodo, a non rifarvi affatto al pensiero di Guenon.

Nulla da spartire con quel signore che dell'Occidente, del pensiero greco e dei popoli che lo compongono ha espresso una condanna frutto del più gretto razzismo biologico. Guenon ci trova razzialmente inferiori, e mentalmente inetti rispetto agli orientali. Non vuole affatto la rinascita delle terre a ponente. Sveglia, con Guenon si può solo aderire all' Islam nella sua variante sufica. Non vedo in ciò alcuna salvaguardia della nostra identità, alcun rispetto per il nostro sentire più profondo (senza alcun riferimento alla modernità). 

L'alternativa? Considerate la critica seria ed efficace di un intellettuale vivente, tale Piero di Vona (l'unico in grado di ridimensionare efficacemente Guenon), a questo illuminato "d'orgoglio"  e abbiate il coraggio di liberatevi definitivamente del detestabile, triste, francese. Voce dell'odio orientale alla nostra esistenza. 

Ve lo dico di cuore perchè stimo per vero il vostro desiderio di salvare l'Europa. 

 

R. Mantovani    


pagina delle lettere

home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003