LETTERE 2008

 

Comitato “DISAMERICANIZZIAMOCI”


( “NO” ai cacciabombardieri F-35 )


Sede: Via Baiettini,2 – 28921 Verbania (VB) – tel.347.0344400


Verbania (VB), 09/01/08

RACCOMANDATA A.R.

Al Signor
SINDACO di Cameri
Piazza Dante,27
28062 CAMERI (NO)

Al Signor
SINDACO di Bellinzago Novarese
Via G.Matteotti,34
28043 BELLINZAGO NOVARESE (NO)

Al Signor
PREFETTO di NOVARA
Piazza Matteotti,1
28100 NOVARA (NO)

Al Signor
PRESIDENTE Provincia di Novara
Palazzo Natta - Piazza Matteotti,1
28100 NOVARA (NO)

Al Signor PRESIDENTE
Parco Nazionale del Ticino
Via Isonzo,1
20013 PONTEVECCHIO di MAGENTA (MI)

Al Signor PRESIDENTE
Parco Regionale Valle del Ticino
Località Villa Pichetta 28062 CAMERI (NO)

Il grande “affare” dell’assemblaggio dei nuovi cacciabombardieri Usa a Cameri in Provincia di Novara avanza inesorabilmente.
Il progetto della Lokeed Martin che di fatto trasformerà la base dell’Aeronautica militare italiana di Cameri nell’ennesima base Usa è iniziato nel 1996 ed ha visto un primo accordo nel 1998 (Governo D’Alema), la conferma nel 2002 (Governo Berlusconi) e la firma definitiva nel febbraio 2007 (Governo Prodi).
L’operazione prevede da qui al 2046 l’assemblaggio finale, quindi con relativi voli di prova e collaudo, di almeno 2.700 cacciabombardieri ultima generazione, potentissimi aerei d’attacco e da bombardamento (anche con armi nucleari), invisibili ai radar e tecnologicamente super armati.

(segue)
(pag.2)


Il grosso di questi aerei, vere e proprie armi di distruzione di massa, andrà a rafforzare la potenza bellica Usa, mentre i rimanenti saranno acquistati dall’Italia (131), dalla Gran Bretagna, dal Canada, dall’Australia, dalla Norvegia, dall’Olanda e dalla Turchia.
L’adesione dell’Italia al programma costerà quasi un milione di dollari (oltre 2.000 miliardi vecchie lire) oltre all’ingentissimo costo finale dei 131 aerei difficilmente quantificabile.
Come sempre in questi casi, per carpire il favore delle popolazioni e l’assenso delle Autorità e degli Enti locali, sono stati promessi addirittura 10.000 posti di lavoro nei circa 38 anni di durata del progetto ma, tanto per cominciare, i posti al momento sembrano solo 200 più circa 800 per l’indotto.
Considerato che a Cameri si effettuerà solo l’assemblaggio finale di parti e attrezzatura prodotte altrove e l’alta automazione della produzione, nonché la sicura presenza di tecnici Usa per l’installazione dei particolari più sofisticati e segreti, quello dei 10.000 posti di lavoro è quindi solo l’ennesimo miraggio per carpire la buonafede della gente.
L’unica cosa certa è che ci sarà un alto grado di inquinamento acustico, atmosferico e ambientale, con conseguenti gravi rischi per la salute dei cittadini oltre a quelli connessi ai voli di prova e di collaudo, oltretutto su una zona che è parte integrante del Parco naturale del Ticino.
Questo progetto costituisce infine un’ulteriore limitazione della sovranità dell’Italia, una nuova pesante servitù militare finalizzata agli scopi offensivi degli Usa per la costruzione del loro impero planetario e per il controllo delle materie prime di altri popoli.
E’ giunto il momento per gli uomini liberi di ribellarsi alle pretese e alle invadenze degli Usa e di lanciare alto e forte il grido : “Disamericanizziamoci”!
Per tali ragioni, un gruppo di cittadini della Provincia di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, di varia estrazione politica e sociale, studiosi della storia e della cultura della nostra Nazione, d’intesa con il Comitato nazionale per “Foggia Città Martire”, recentemente costituitosi a Roma per chiedere una “giornata del ricordo” per le oltre 100mila vittime civili dei bombardamenti alleati sull’Italia, ha inteso creare il Comitato “Disamericanizziamoci” per dire “NO” ai caccia-bombardieri F-35 e “NO” alla politica Usa di dominio del mondo.
Distinti saluti.


Per il Comitato “Disamericanizziamoci”


Il Portavoce :
Adriano Rebecchi


12/01/2008


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