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LETTERE 2008
Lettera aperta al presidente della repubblica
> Presidente,
>
> mi chiamo Stelvio Dal Piaz, abito ad Arezzo e sono un cittadino
italiano.
> Personalmente non conosco per quali motivi particolari o eccelse virtù
> Ella sia stato eletto Presidente della Repubblica ai sensi dell'art.
82
> della Costituzione vigente. So per certo, però, che Ella é napoletano
e
> che prima di prendere alloggio al Quirinale viveva a Napoli dove ha
> svolto, fin dall'inizio, la Sua attività politico-parlamentare
nell'ambito
> di quel partito comunista che si é sempre vantato di rappresentare,
nel
> panorama politico italiano, la "diversità". Nell'ambito di questa
> "diversità" Ella, pur vivendo a Napoli ed operando politicamente e
senza
> soluzione di continuità in rappresentanza della nobile città
partenopea,
> non si é accorto di tutto ciò che stava accadendo di negativo, di
illegale
> e di vergognoso in quel territorio e adesso, da Presidente della
> Repubblica, predica - senza alcun imbarazzo - rigore, austerità e
> correttezza amministrativa, come se la situazione non la coinvolgesse
> personalmente. Ritiene plausibile tutto ciò ? Ed anche Lei, come tutta
la
> classe dirigente del paese chiamato ancora Italia, nel tentativo di
> precostituirsi un alibi, continua a definire "emergenza" una
situazione
> che si trascina da almeno quattordici anni quando viceversa, nella
lingua
> italiana, tale vocabolo significa evento imprevisto ed imprevedibile.
A
> questo punto sorge spontanea la domanda: ritiene Ella, sul piano
etico, di
> essere persona giusta per rappresentare degnamente ed autorevolmente
> quanto prevede l'art. 87 della citata Costituzione ? Nella circostanza
> emergono delittuose responsabilità collettive reiterate nel tempo e
> penalmente rilevanti, a carico dell'intera filiera di governo a tutti
i
> livelli istituzionali nessuno escluso. Un serio ministro della salute,
per
> esempio, dovrebbe, a questo punto bloccare la distribuzione del
prodotto
> agro-alimentare della zona (fresco e lavorato) perché é stato
> scientificamente provato che i veleni tossici delle discariche legali
ed
> illegali sono entrati massicciamente nella catena alimentare con
> conseguenze facilmente prevedibili e già riscontrabili sullo stesso
> territorio. E Lei, Presidente, in questo contesto si limita a svolgere
il
> ruolo del predicatore "saggio ed illuminato"; trascurando il fatto che
una
> nube di veleni e di vergogna sta avvolgendo questo paese a sovranità
> limitata, la cui classe dirigente non é più in grado di governare la
> normale amministrazione quale appunto - fra le altre cose - la
gestione
> dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Mi permetto ricordarLe
che
> l'antico, generoso e paziente popolo napoletano ci ha tramandato un
detto
> che, mai come adesso, si sta rivelando autentico, vero e reale:
>
> IL PESCE COMINCIA SEMPRE A PUZZARE DALLA TESTA !
>
>
>
> Stelvio Dal Piaz - cittadino italiano di autentica stirpe italica
12/01/2008