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LETTERE 2007
PERCHE’ LA SANITA’ ITALIANA E’ COSI’
CARENTE?
di Ercolina Milanesi
Ammalarsi in Italia è pericoloso. Sai di entrare in un ospedale,
però non sei sicuro di uscire “vivo”. Ma non per una malattia
gravissima che non si può curare e che ti porta nel regno dei più,
ma per la conduzione anomala dei nostri ospedali e di chi li
conduce.
Proviamo a fare un’analisi: la sanità in Lombardia è stata decantata
come la migliore del nostro Paese e molti ammalati arrivavano anche
dal Sud per essere ricoverati in ospedali che davano loro sicurezza.
Errore! Chi scrive si è spostata dalla Liguria nel Varesotto e,
avendo necessità di cure, ha incominciato un “calvario” che, dopo un
anno, non è ancora terminato.
Pronto Soccorso: inutile andarci, non si degnano neppure di
chiederti cosa ti senti, infermiere maleducate e menefreghiste al
massimo. In un ospedale che si ritiene buono ed enorme, vi è un solo
neurochirurgo, indi non ci contare che ti visiti anche se hai avuto
una tia( piccolo infarto) perché troppo impegnato. Devi contare solo
su Dio se non sei morto. Fatto constatato personalmente.
Innumerevoli le mancanze di soccorso e lasciamo perdere l’igiene e
l’educazione. Dopo varie ricerche posso dire, sempre secondo la mia
opinione, che in Lombardia funzionano molto bene solo tre ospedali:
a Pavia, a Milano al San Raffaele e a Sondalo, in Valtellina, ove vi
è il più grande sanatorio d’Europa, fondato da Mussolini nel 1932 e
che continua a funzionare meravigliosamente bene e pare nuovo di
zecca con i suoi 9 padiglioni, ora adibiti a varie malattie,
compreso uno per la tubercolosi che è ritornata massiccia, dopo
essere stata debellata, grazie a… non è il caso che lo si scriva.
Ogni giorno sia la TV che i giornali fanno esplodere casi di cattiva
Sanità, i morti, ormai, non si contano più per gli errori di
incompetenti medici e baroni. Ma mai che nessuno vada in galera a
scontare la pena. Vi è sempre un appiglio della difesa o… un aiuto
degli amici degli amici.
Negli ospedali del Sud è notorio, fin troppo, che la parola igiene
non è conosciuta e si è visto dove tengono malati anche gravi, nei
corridoi con la spazzatura accanto.
Chi non è più giovane si ricorderà che quando negli ospedali vi
erano suore infermiere tutto era lindo, ordinato, eri seguito con
attenzione. Le Suore facevano le infermiere come una missione, non
come le attuali laiche che lo fanno solo per la pecunia.
Io che contesto sempre l’UE per le stravaganti leggine che tira
fuori ogni tanto, devo ammettere, con dispiacere, che hanno ragione
nel dire che la Sanità italiana è la peggiore d’Europa.
Per esempio, in Francia, vi è una Sanità eccellente, non solo per i
francesi, ma anche per gli immigrati che hanno la residenza.
Sembrano hotel a 5 stelle, non parliamo poi a Montecarlo. Non paghi
nulla, sei servito e curato mirabilmente; quando il medico di base
ti prescrive una tac, dopo due soli giorni, passi. Tale e quale in
Italia dove ci vogliono come minimo due mesi, quando ti va bene.
Dei nostri medici, la maggioranza è incompetente, menefreghista, non
usa più visitare un malato perché incapace di riconoscere il male,
difatti ti mandano a fare la tac e dagli specialisti per capire che
cosa hai. Che bravi!
Però vi sono le cliniche di lusso! Riservate ai milionari
e..logicamente ai nostri deputati. Loro non sono numeri, come noi
poveri pensionati e piccoli borghesi, definiti così da un valente
professore, indignato di come è trattato chi tira a campà.
Il governo e “l’adorabile Padoa Schioppa” con il suo amichetto Visco
hanno mai pensato che la salute è un bene primario? D’accordo che a
loro ne frega nulla di meno, perché capitalisti, ma anche i “cari
compagni” che quando sono ammalati vanno solo in cliniche di lusso,
come Bertinotti e company, non provano vergogna della schifosa
Sanità italiana?
Non aumentate le pensioni minime, mentre gli onorevoli si aumentano
il loro stipendio una volta al mese, le nostre città vivono nella
spazzatura ( bella figura con i turisti stranieri e non lamentiamoci
se poi, oltre maccaronì ci chiamano anche sozzi) almeno fate
qualcosa per chi si deve curare e vuole entrare in ospedale per
curarsi, non per andare su una nuvoletta in cielo.
Parole inutili le mie? Sono certa di sì!
Non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire.
14/05/2007