LETTERE 2007

 

TROPPI GRILLI PER LA TESTA, TROPPI NANI IN POLITICA

Vicenza, 10 ottobre 2007

Al di là di un concreto e sempre più diffuso malcontento nei confronti di una classe politica non all?altezza di dare risposte alle reali esigenze della gente ed incapace di interpretare i bisogni dei cittadini, la recente attenzione da parte di esponenti della destra e della sinistra, nonché il crescente entusiasmo, sospinto nell?opinione pubblica da una montante campagna mediatica, intorno al V-Day ed alle petulanti esternazioni del Grillo parlante, sottintendono processi socio-politici di ben altra caratura, con obiettivi e finalità ben precise. Il fenomeno Grillo, se letto in un più ampio contesto, risulta essere funzionale ad un disegno volto a catalizzare il reale malcontento della gente per poi canalizzarlo ed indirizzarlo su di un binario morto, impedendo così che una moltitudine sempre maggiore di persone venga raccolta da forze partitiche e/o da frange movimentiste incontrollabili, realmente antisistemiche. Questo rientra in un più ampio processo di spinta alla disaffezione dalla politica, in particolar modo dai partiti tradizionali, per consentire così il via libera, una volta completato il processo di de-ideologizzazione, al proliferare di semplici comitati elettorali, lontani appunto dalla forma tradizionale di partito. Non a caso, il best-seller del momento è La Casta di Stella, sulla scia del quale seguono a ruota le inchieste delle varie testate, Libero da una parte e L?Espresso dall?altra, volte, attraverso la scoperta dell?acqua calda, a rincarare la dose e a suscitare ancor più indignazione all?interno dell?opinione pubblica nei confronti della politica. Nello stesso panorama politico ci si sta muovendo, al di là delle ipotetiche liste civiche paventate da Grillo, cercando di concretizzare la formazione di questi comitati elettorali, con i Circoli della Libertà della Brambilla da una parte e le varie confederazioni, girotondi e cartelli elettorali, Partito Democratico in testa, dall?altra parte; il tutto finalizzato alla creazione di 2 partiti all?americana, completamente de-ideologizzati e svuotati di ogni postulato politico-dottrinario tradizionale, soggetti così facilmente controllabili e manipolabili da lobby o gruppi di pressione. E? vero che la spinta è forte, ma d?altro canto è anche concreto il vuoto della politica e dei suoi rappresentanti perché, piaccia o no, purtroppo o per fortuna, pensatela come volete, non ci sono più gli Almirante e i Berlinguer, i Craxi e gli Andreotti: oggi sono rimasti solo i nani della politica. Allora hanno il via libera ed imperversano i Grilli parlanti e i suoi accoliti. Passano sì gli uomini ma non potranno cancellare le Idee e quelle forze politiche in grado di elaborarle, svilupparle e promuoverle, sulla base di fondamenta ben radicate, tramutandole in una linea politica capace di dare risposte concrete ai problemi moderni.
A questo proposito il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, scevro da qualsiasi etichettatura nostalgica, ritiene di essere l?esempio di come si possano attualizzare quelle logiche di politica sociale che dal dopoguerra in avanti non hanno mai riscontrato precedenti. Identità, Sovranità, Socialità.

Piero Puschiavo
Segreteria Nazionale
Responsabile linea politica
Movimento Sociale - Fiamma Tricolore

 

16/10/2007


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