LETTERE 2007

 

SICUREZZA STRADALE


di Piero Puschiavo, responasbile nazionale linea politica MS-FT


Vicenza, 12 ottobre 2007

Il sistema attuale di controllo sull?abilità di guida è lacunoso e disordinato. Una minoranza di soggetti, una volta segnalata per l?uso di alcol o droghe a seguito di arresti o incidenti, è sottoposta ad accertamenti, e si tratta per lo più di tossicodipendenti da droghe pesanti. La maggioranza delle persone sane non è controllata, e comunque quasi mai per il consumo di droghe ?leggere?. La popolazione è esposta a rischi per sé e per gli altri perché l?autorità, attenta nell?allargare le maglie del libero consumo, non tutela invece i rischi derivati dall?aumento del numero di persone che guidano sotto l?effetto di droghe. Questo rischio è soprattutto legato al consumo non patologico, e solo in parte minore a chi è tossicodipendente. Cosa ancor più grave, nei più giovani l?inesperienza di guida e l?effetto delle droghe rendono il rischio esplosivo.
Il sistema di controllo applicato agli abusatori è mal indefinito, non comporta ad esempio prove di simulazione alla guida, test neurologici. Non è raro che la patente sia riconsegnata ad abituali consumatori che soltanto nel frattempo sospendono il consumo per risultare ?puliti?. Non è raro che le medicine usate per bloccare i comportamenti dei tossicodipendenti siano equiparati alle droghe ai fini della guida, spingendo così i malati a sospendere le cure con effetti disastrosi sulle capacità di guida e sulla salute in generale.
Chiediamo che per la concessione e revisione della patente

a) si ricerchino le principali sostanze d?abuso e farmaci che provocano alterazioni alla guida
b) che sia specificato se la persona è consumatore o tossicomane, al fine di stabilire il grado di responsabilità legale dell?assunzione abituale
c) Che le precedenti categorie siano utilizzate per effettuare controlli più frequenti sul consumatore, e per indirizzare invece il tossicodipendente ad un programma terapeutico, durante il quale sarà riconsiderata la sua idoneità alla guida
d) che per i medicinali assunti su prescrizione (scopo terapeutico) sia operata una distinzione in base ai dati scientifici riguardanti la tossicità, e che una condizione di dipendenza terapeutica senza tossicità sia invece considerata necessaria per tutelare le capacità di guida.

Crediamo che in questo modo si favorisca il trattamento, magari anche precoce, degli abusatori e si ?penalizzi? il consumo liberamente determinato incompatibile con la guida sicura.

Chiediamo che sia imposta la chiusura dei locali nelle prime ore del mattino, al fine di ridurre il rischio di mettersi alla guida su percorsi non familiari, alterati dall'uso o dai postumi di un forte abuso di alcol o di solo uso di droghe, e in condizioni di ridotta efficienza per lo sforzo e la veglia prolungata. Inoltre, alcune droghe come le amfetamine o la cocaina producono improvvise cadute della vigilanza all'esaurimento dell'effetto, col pericolo di colpi di sonno sulla via del ritorno. Il consumo di droghe iniziato in tarda serata procede oltre con un meccanismo in cui il proseguire della "festa" diventa fondamentale. Questo spesso fa sì che per sopportare altre dosi di droghe eccitanti le persone le combinino con alcol o tranquillanti, creando condizioni rischiose perché all'avventatezza e all'impulsività uniscono la disorganizzazione dei riflessi. Un coprifuoco anticipato può contrastare questa "seconda parte" del consumo di droghe e comunque limitarne in generale l'entità.
Dovrebbero inoltre essere elevate le sanzioni ai gestori di locali che si rendano consapevolmente o tacitamente responsabili di attività di spaccio all'interno dei loro locali, configurandosi l'esposizione "di massa" a sostanze tossiche.

 

16/10/2007


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