LETTERE 2007

 

 ANCHE LE POSTE CI SI METTONO…

Una volta in più, i giovani italiani che cercano lavoro, si sono presi l’ennesima fregatura. E da chi questa volta? Dalle Poste.
L’ente guidato da Massimo Sarmi ha deciso di assumere 500 nuovi dipendenti part-time ma, metà dei posti, sono riservati agli stranieri che però devono essere “residenti in Italia da almeno tre anni, con permesso di soggiorno valido”.
La società ha informato che sono molti gli stranieri che usufruiscono delle Poste per gestire i propri risparmi e per inviare denaro alle loro famiglie. Il 15% degli extracomunitari avrebbe un conto Bancoposta e il 3% avrebbe anche sottoscritto un prestito con la società.
L’Amministratore delegato Sarmi ha spiegato che: “ Da anni sono nostri clienti importanti, utilizzano le caselle postali e i conti correnti, e sono stati i primi a capire l’importanza delle carte prepagate che utilizzano per effettuare trasferimenti di denaro nel loro paese. Vogliamo accoglierli sempre meglio”.
Ma bravo Sarmi, dieci con lode!
Se sono clienti così importanti è giusto accoglierli con tutti gli onori che meritano.
Ma, per essere importanti si devono avere conti favolosi, o mi sbaglio? E dove hanno trovato tutto quel capitale gli extracomunitari che sono pagati con cifre irrisorie e vivono come barboni in case simili a catapecchie? Forse con lavori extra? Ve ne sono che rendono parecchio e se sono legali o meno che differenza fa se rendono alle Poste?
Pensandoci bene vi sono extracomunitari che viaggiano con ottime automobili, che vanno al ristorate, non in trattoria, vanno in discoteca ( forse non per ballare ma per smerciare loro prodotti….) e abitano anche in buone case. Ed allora è umano che mandino il…questo non si può sapere, denaro che può servire per tanti e svariati motivi.
Per avere qualche delucidazione in merito basterebbe andare in una moschea e chiederlo all’imam, però non lo consiglio perché già difficile entrare, impossibile uscire.
E i nostri giovani che fanno manifestazioni per chiedere un lavoro e maggiori attenzioni alle loro problematiche devono farsi da parte, perché gli immigrati hanno più diritto di loro, secondo il governo sinistroide che li coccola per eventuale voto.
Tra breve potremmo vedere impiegati, operai e qualsiasi lavoratore italiano licenziato per far posto a chi, pur non avendo nessun diritto, si è infiltrato in ogni dove e si sente, anzi è il più forte di tutti noi, ormai servi di chi ha invaso la nostra Italia e con la protezione di un governo, che peggiore di così non si può trovare nell’emisfero terrestre.

ERCOLINA MILANESI

16/12/2007


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