LETTERE 2007

 

Oggetto: quo usque tandem...

 

Vicenza, 7 novembre 2007

 

La locuzione latina “Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?”, tradotta letteralmente, significa “fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?”e mai come ora questa frase è attuale, solo che oggi a pronunciarla non sarebbe Cicerone rivolto a Catilina, il quale osò presentarsi in senato dopo aver complottato contro Roma, adesso questa frase la possiamo pronunciare noi, inteso come Popolo Italiano, e la dobbiamo rivolgere a chi ci governa: fino a quando, questi figuri, abuseranno della nostra pazienza?

Pochi giorni fa, il Presidente della Repubblica Napoletano, ha dichiarato che gli immigrati sono indispensabili per l’Italia e questa è solo l’ultima delle numerose dichiarazioni rilasciate dai nostri governanti che vanno contro il pensiero della maggioranza degli italiani, tendono ad incensare il fenomeno dell’immigrazione incontrollata e vogliono nascondere la realtà dei fatti, che possiamo verificare ogni giorno sfogliando le pagine di cronaca di tutti i quotidiani nazionali e non.

Ormai tutti gli italiani hanno capito che è ora di fermare questa immigrazione: le fabbriche hanno delocalizzato la produzione all’estero, nonostante la manodopera immigrata; attualmente la vita dei nostri concittadini è sempre più caratterizzata da disoccupazione, precarietà e povertà e di conseguenza i lavori più umili sono disposti a svolgerli anche gli italiani; l’equazione più immigrazione = più criminalità è provata in maniera incontrovertibile dai dati del sistema carcerario del nostro Paese; le nostre tradizioni, la nostra religione e la nostra cultura sono costantemente minacciate dall’atteggiamento indisponente ed arrogante degli stranieri che oramai fanno i padroni a casa nostra.

Non occorre elencare tutti gli episodi di criminalità che vedono protagonisti ogni giorno gli immigrati, non occorre dire che in molti casi gli extracomunitari hanno la precedenza nei confronti degli italiani per l’assegnazione di case popolari, di posti negli asili o nel beneficiare di altri servizi pubblici, non occorre dire che per molti tipi di lavoro vengono scelti gli immigrati solo perché possono essere sfruttati e sottopagati: ormai è chiaro a tutti che, per il Popolo Italiano, il fenomeno immigratorio porta molti più svantaggi che vantaggi (anche se ho dei dubbi che qualche vantaggio esista!).

La Fiamma Tricolore, che è il partito degli italiani e fa gli interessi del Popolo Italiano, chiede il blocco immediato dell’immigrazione, l’espulsione immediata dei clandestini e dei regolarizzati che si macchiano di qualsiasi tipo di reato; auspica anche un graduale ritorno nei paesi d’origine di tutti i cittadini extracomunitari, coadiuvato da interventi volti a portare l’autosufficienza economica ed alimentare nei loro paesi d’origine.

E’ tempo che la politica italiana risponda con i fatti ai propri cittadini, che hanno perso la pazienza di fronte all’immagine del proprio paese oltraggiato dalla criminalità dilagante. Diamo una svolta alla politica sull’immigrazione e opponiamoci al decreto legge inutile e fasullo che questo governo, primo responsabile di questa situazione, vuole propinare agli italiani come la soluzione di tutti i mali!

 

                                                                                                              Tommaso Soldà

 

                                                                                                              Segretario Provinciale

                                                                                                           Movimento Sociale – Fiamma Tricolore

                                                                                                             Federazione di Vicenza

18/11/2007


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