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LIBRI 2007
EDIZIONI ALL’INSEGNA DEL VELTRO
(Tratto da StoriaVerità)
Robert Faurisson, Il revisionismo di Pio XII, pp. 108, € 15,00
Favorevole agli Alleati e soccorrevole verso gli ebrei, Pio XII era anche
revisionista. È proprio il suo scetticismo di revisionista, e non una comune
ignoranza dei fatti, che spiega il suo silenzio sul preteso sterminio fisico
degli ebrei, sulle pretese camere a gas naziste e sui pretesi sei milioni di
vittime ebree di ciò che si chiama oggi “l’Olocausto” o “la Shoah”.
Per coloro che lo desiderano, il solo mezzo per riabilitare la memoria del
loro “papa oltraggiato” è quello di parlare il linguaggio della verità
verificabile, dell’esattezza storica o, semplicemente, dei fatti.
In tal modo, si darà il caso che essi difenderanno le vittime, che si
contano oggi a miliardi, della “mistificazione del XX secolo” (Arthur Robert
Butz).
In appendice:
• • Un falso: “la preghiera di Giovanni XXIII per gli ebrei”
• • Secondo il Talmud, Gesù è immerso, per l’eternità, in escrementi in
ebollizione
• • Sei domande a Giovanni Paolo II a proposito di Edith Stein
• • Una lettera di Henri Roques a Henri Amouroux
Robert Faurisson, nato nel 1929, ha insegnato letteratura francese moderna e
contemporanea alla Sorbona; poi, all’Università di Lione 2, ha messo a punto
un insegnamento di “critica di testi e documenti (letteratura, storia, mezzi
di comunicazione)”.
Nell’ambito del revisionismo letterario, egli ha pubblicato in particolare
A-t-on lu Rimbaud? (Jean-Jacques Prévert, 1961; 3a edizione, La Vieille
Taupe, 1991) e A-t-on lu Lautréamont? (Gallimard, 1972). Nel campo del
revisionismo storico egli ha pubblicato in particolare Mémoire en défense
contre ceux qui m’accusent de falsifier l’histoire (La Vieille Taupe, 1980)
e, in quattro volumi, Écrits révisionnistes (1974-1998) (edizione privata,
1999).
07/03/2007