|
|
LIBRI 2007
Ercolina (Lillina) Milanesi Arzani
DOLCI, TRISTI RICORDI
Gianni Iuculano ed., 2007
DOLCI TRISTI RICORDI è
il romanzo d’esordio di Lillina Milanesi. Teatro delle vicende inizialmente
narrate sono i Comuni di Montalto Pavese, Nizza Monferrato (Asti) e
Cittiglio (Varese) ove la giovane Lillina trova rifugio assieme alla madre e
al fratello nel tentativo di sfuggire alle angherie della Seconda Guerra
Mondiale. Ciò non impedisce, comunque, che la famiglia di Lillina viva
terribili tragedie familiari culminanti con l’uccisione dello zio Ernesto da
parte dei partigiani e la carcerazione della madre a Milano per ideologia
politica. La fine della guerra porta un po’ di serenità a Lillina e alla sua
famiglia. Dopo la permanenza a Cittiglio e a Nizza Monferrato alla nostra
protagonista si aprono le porte di Londra: nella capitale inglese Lillina
troverà l’amore tra colpi di scena e vicende singolari. Ma il destino
busserà ancora alla sua porta e le imporrà nuove sofferenze che preludono a
un finale a sorpresa del romanzo.
ERCOLINA MILANESI, Lillina per gli amici è nata a Nizza Monferrato e ha
studiato oltre che nel comune natio a Milano, Varese e Londra; ella ha
trascorso gran parte della sua vita vivendo a San Remo. Lillina è una
stimata giornalista, collaboratrice e free-lance: oggi i suoi articoli sono
pubblicati su diversi quotidiani nazionali quali “Il Popolo d’Italia”, “La
Prealpina”, “Rinascita”, “Il Giornale d’Italia”, “Il Secolo XIX”, “La Voce
di Parma”, ecc.. Essi appaiono anche su prestigiose riviste culturali qual è
ad esempio “L’Altra Voce”di Domenico Longo. Teatro dei suoi numerosi
reportages sono l’Europa e la California. Dalla lettura dei suoi articoli si
evince la sua viva passione per: la politica interna ed estera, la storia,
la teologia e la filosofia. Ella e’ attiva in internet tramite blog e
attraverso il suo sito personale al seguente indirizzo
www.ercolinamilanesi.com. Lillina dopo aver esordito nella veste di
romanziere con “Dolci Tristi Ricordi” intende proseguire con tale filone
letterario: sta, infatti, terminando un thriller che spazia dall’ovest
all’est dell’Europa.
Informazioni, recenzioni e modalità d'acquisto in
http://www.ercolinamilanesi.com/libro1.html
ISBN 978-88-7072-784-5
Euro 12,00
|
Ercolina (Lillina) Milanesi Arzani - Dolci, tristi ricordi Recensione a cura di ENRICO OLIARI
Quella di Ercolina è una
storia che andava raccontata. La sua realtà esce dai
canoni dottrinali e perbenistici, figli di un'epoca che
si professa "aperta", ma che in realtà è sempre più
conformista.
Già, perchè è peccaminoso e rivoluzionario pensare che in un essere umano possano coesistere la fede fascista e l'essenza dell'amore. Possono amare i fascisti? Ad essi è concesso l'amore per la Patria, ma l'amore per la famiglia di Nizza, per il padre a Milano, per il fratello Cicci, per gli amici del lago Maggiore e per le amiche di Londra, per lo Steven delle meraviglie... Ercolina è fascista ed Ercolina ama. Arrivata nella capitale inglese cerca il suo Duce al museo delle cere e nel suo animo brucia eterna la passione per il misterioso uomo dei servizi di controspionaggio, dopotutto un invasore del suo Paese. No, non è dualismo e neppure schizofrenia: Ercolina Milanesi ha una storia da raccontare, una storia d'amore che va oltre la guerra ed oltre il dopoguerra, che l'accompagna nella sua fuga continua ed incessante dall'Italia e da se stessa. Perchè anche il viaggio a Londra rappresenta il bisogno di allontanarsi dai tristi fatti che hanno segnato la sua giovinezza. E sarà una nuova fuga a riportarla a Nizza, ed ancora una fuga a farle raggiungere la sua vecchia casa londinese. Con questo romanzo, da leggersi tutto in un fiato, la Milanesi racconta di se stessa e della sua vita, ma forse involontariamente, vuole che il vero protagonista, il centro per il quale tutto ha ragion d'essere, è il suo Steven, che poi, anche se cieco, le ridonerà la sua vitalità e la sua libertà. Steven è tutto. E' l'amore, impersona la felicità, è portatore di piacere, è sempre padrone della situazione ed è pronto al sacrificio supremo, quello di non amare, pur di vedere felice la sua Lilly. E' un uomo d'altri tempi. Forse un dio. E per Lilly non ci saranno misteri. La vita dell'autrice, stracolma di esperienze forti, ci ricorda come l’esistenza umana sia una continua lotta contro tutto e contro tutti, che ha come meta il raggiungimento della serenità dello spirito. ENRICO OLIARI Saggista |
18/11/2007