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STORIA 2006
La Massoneria invisibile
di Ricardo de la Cerva
Uno storiografo contemporaneo tra i più noti in Spagna, il cattolico Ricardo
de la Cierva, svela i profondi legami esistenti tra la presidenza degli
Stati Uniti e la massoneria.
Lo studio su cui mi appoggio è affidabile a riguardo della relazione dei
Presidenti degli Stati Uniti con la massoneria, anche se per alcuni degli
ultimi Presidenti non distingue tra iniziazione e approssimazione massonica.
Ve ne sono alcuni, come Ronald Reagan, che sicuramente non sono stati
iniziati, ma hanno accettato una specie di riconoscimento, onorario o
virtuale, come massoni.
Il distinto massone George Washington, primo Presidente degli Stati Uniti,
realizzò numerose nomine tra i membri della massoneria. Il secondo
Presidente, John Adams, non è sicuro che fosse massone. Il terzo Presidente,
Thomas Jefferson, fu probabilmente massone, come i suoi due vicepresidenti,
Aaron Burr y George Clinton. Non risulta che fosse massone il quarto
Presidente, James Madison. Lo fu, invece, il quinto Presidente, James
Monroe, autore della famosa dottrina «l¹America per gli americani». Il sesto
Presidente, John Quincy Adams, non fu massone e osteggiò molto la
Massoneria, come vedremo nello studiare il crimine del capitano Morgan.
Andrew Jackson, settimo Presidente, fu massone, come il secondo dei suoi
vicepresidenti, Martin Van Buren, che fu poi l¹ottavo Presidente. Non furono
massoni il nono ed il decimo Presidente, William Harrison (che è vissuto
solo un mese dopo la sua elezione) e John Tyler. Fu massone l¹11°
Presidente, James K. Polk. Anche Zacchary Taylor, il dodicesimo Presidente
fu massone. Il 13° Presidente, Millard Filmore, non fu massone; lo fu il
14°, Franklin Pierce. E anche James Buchanan, il numero 15 dei Presidenti.
Forse il più celebre di tutti i Presidenti dopo Washington, Abraham Lincoln,
il 16°, non fu massone ma appartenne, secondo alcune voci, alla Società
Rosacruciana. Il secondo vicepresidente di Lincoln, Andrew Johnson, fu
massone, come il segretario di Guerra Edwin Stanton. La sposa di Lincoln,
Mary Todd, era dedita all¹occultismo. Gli successe Andrew Johnson, 17°
Presidente, che, come abbiamo detto, era massone; l¹assassino di Lincoln,
John Wilker Booth anche lui lo era.
Alla Guerra di Secessione presero parte attiva numerosi massoni del Nord e
del Sud; il più famoso fu il generale del Sud Albert Pike, tanto citato in
questo libro. Il 18° Presidente, generale Ulises S. Grant, non fu massone,
come non lo fu il 19° Presidente, Rutherford B. Hayes. Fu massone il 20°
Presidente James A. Garfield, assassinato dopo pochi mesi, al quale successe
il 21° Presidente, Chester A. Arthur, che non era massone. Grover Cleveland,
22° Presidente, non fu massone. Perdette la rielezione davanti al 23°
Presidente, Benjamín Harrison, neanche lui massone. Ma Cleveland ritornò
alla Presidenza nel 1893 come 24° titolare e con Adlai E. Stevenson,
massone, come vicepresidente. Gli successe William McKinley, 25° Presidente,
nel 1897; massone confermato ed inizialmente contrario alla guerra
imperialista contro la Spagna per le isole dei Carabi e del Pacifico, si
lasciò poi coinvolgere in questa guerra. Fu assassinato nel 1901 e gli
successe come 26° Presidente il suo secondo vicepresidente, Theodore
Roosevelt, massone confermato, che si era costruito una falsa leggenda di
eroismo contro la Spagna nella guerra di Cuba. Il 27° Presidente, William
Howard Taft, fu massone e membro della Orden Skull and Bones, di cui
parleremo dopo. Non risulta, anche se é possibile, la filiazione massonica
del 28° Presidente, Woodrow Wilson, che passò alla storia per aver implicato
gli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale del 1914-1918 e per essere stato
il grande promotore della Società delle Nazioni. Il suo onnipotente
assessore, il colonnello Edward Mandell House, fu l¹artefice del Council of
Foreign Relations (CFR), la potente organizzazione paramassonica che è una
delle chiavi del Governo Mondiale dal secolo XX fino ad oggi. Il 29°
Presidente fu Warren G. Harding, massone riconosciuto, che morì dopo dodici
anni, nel 1923, senza che siano mai stati chiariti i motivi della sua morte.
Il 30° Presidente fu Calvin Coolidge, non massone, come anche il 31° Herbert
Hoover, che perdette le elezioni presidenziali del 1932, in piena crisi
economica mondiale, prima del 32° Presidente, Franklin Delano Roosevelt,
membro riconosciuto della massoneria. Era anche membro della organizzazione
mondiale CFR. La sua lunga presidenza (1933-1945) l¹ha fatto cadere in
grandi errori, a partire dalla fine della Seconda Guerra, quando cedette
vilmente allo zar rosso Stalin il controllo di mezza Europa e permise per
negligenza una formidabile infiltrazione comunista nel tessuto
governamentale degli Stati Uniti. Questi sbagli motivarono che si facesse
un¹emenda costituzionale con cui si proibì che un Presidente prolungasse il
proprio governo ad un terzo mandato, come era stato nel caso di Roosevelt.
Il suo legame con i media mondialisti è piú che dimostrato.
Il 33° Presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, fu massone
riconosciuto, in più membro del CFR. È stato iniziato nel grado 33 del Rito
Scozzese. Il generale Dwight D. Eisenhower, 34° Presidente, non era massone,
però era membro del CFR. Il primo Presidente cattolico, il numero 35
dell¹elenco, John F. Kennedy, non era massone, ma anche lui era membro del
CFR. Il suo assassinio, nel 1963, resta ancora oggi non chiarito, nonostante
le innumerevoli interpretazioni. Il suo vicepresidente e successore, Lyndon
B. Johnson, 36° Presidente, era massone del grado 33, membro del CFR.
Richard M. Nixon, 37° Presidente, non fu massone, ma era membro del CFR. Il
suo secondo vicepresidente e successore, Gerald R. Ford, fu massone e fu il
38° Presidente, oltre che membro del CFR. James E. Carter, 39° Presidente,
non era massone però era membro del CFR. La massoneria tornò alla Presidenza
(in forma virtuale) con il repubblicano Ronald Reagan, 40° Presidente, il
cui vice, George Bush, era massone e successe a Reagan nel 1989 come 41º
Presidente. Era membro della organizzazione Skull and Bones, del CFR e della
Commissione Trilaterale. William J. Clinton, 42º Presidente, é massone
riconosciuto, membro del CFR, della Commissione Trilaterale e del Bilderberg
Club, tutte e tre organizzazioni mondialiste. Il suo vice, Al Gore, é
massone confermato. Clinton fu affiliato all¹organizzazione massonica
giovanile Demolay e si considera membro del moderno Ordine del Tempio
massonico.
Tutti i lettori ricordano la strana elezione che fece di George Bush Jr. il
43º Presidente degli Stati Uniti. Egli fu membro del CFR, ma
l¹investigazione che mi serve da guida non conferma, per il momento, la sua
appartenenza alla massoneria.
Insisto nel fatto che la linea che mantengo nel seguire questa
investigazione in Internet scarta molte esagerazioni, incluso aberrazioni,
come, per esempio, quelle che si riferiscono ai gesuiti e ai presunti legami
dei vari personaggi col satanismo. Ma riguardo all¹appartenenza dei
Presidenti alla massoneria, non ho trovato un solo errore che altre fonti
serie smentiscano. É, pertanto, pienamente certo che la massoneria ha
mantenuto una presenza permanente nella Presidenza degli Stati Uniti, con
tutto quello che questo comporta in merito all¹inserimento nel tessuto
istituzionale, politico e sociale della grande nazione nordamericana. Questo
é stato frequentemente preso come prova del fatto che la massoneria degli
Stati Uniti é qualcosa di ³buono², che non ha niente a che vedere con la
massoneria europea. Ma questa opinione é sbagliata, come abbiamo già
verificato e stiamo continuando a verificare (S).
(Da Ricardo de la Cierva, LA MASONERÍA INVISIBLE. Una investigación en
Internet sobre la Masonería moderna, Editorial Fénix, Madrid 2002)