STORIA 2007

 

IL PIANO ALLEATO DELLE ARDENNE

Di Giorgio Bifani


La prima parte, riguardante il progetto alleato di invasione della Germania, è stato pubblicato nel numero 45 di STORIA DEL NOVECENTO (dicembre 2004).

Prosegue, in questa seconda parte, la pubblicazione di alcuni documenti che vennero sequestrati dalle forze armate Tedesche agli Anglo-Francesi, nel corso della rapida avanzata delle Ardenne.
Il primo documento pubblicato riveste, a mio giudizio, una notevole importanza: si tratta di un ordine firmato il 19 aprile 1940 da un Tenente Colonnello dello Stato Maggiore della 2° Divisione Inglese che fissa alcune normative di sicurezza relative a una possibile infiltrazione di agenti tedeschi nelle linee alleate in Belgio. Si potrà notare come le truppe “alleate” in realtà si comportino come occupanti, arrogandosi il diritto di fare controllare ed arrestare cittadini, a loro giudizio, sospetti di appartenere ad una ipotetica quinta colonna tedesca, il tutto supportato dalla complicità e dalla sudditanza delle autorità belghe, braccio esecutore delle disposizioni anglo-francesi. La traduzione del documento, classificato come segreto, ed indirizzato ad una serie di Uffici Informativi, militari e di Polizia, è questa:

1 – Presa di contatto con le autorità civili belghe.
(a)–La prima presa di contatto in qualsiasi villaggio belga dovrebbe avvenire con il Sindaco, la seconda con la Gendarmeria locale, il cui quartiere si trova nel capoluogo del circondario. La Gendarmeria, come in Francia, è in possesso di informazioni su tutti gli abitanti del circondario in questione. I suoi compiti e la sua organizzazione corrispondono a quelli della Gendarmeria Francese.
Essa è responsabile di tutte le questioni riguardanti il reclutamento per l’esercito e di tutte le misure di mobilitazione che riguardano la popolazione civile. Per quanto riguarda la collaborazione con la Polizia Civile, rappresentata nei distretti di campagna dalle “Guardie Campestri” dipendenti dal Sindaco, essa è responsabile anche per il rispetto delle leggi ed il mantenimento dell’ordine.
(b)–Entro il più breve termine possibile verranno prese le misure per l’assegnazione di rappresentanti della Sureté Publique (Ufficio Informazioni della Polizia Centrale) presso il Gran Quartiere Generale e presso il Quartiere Generale dei Corpi. I funzionari designati saranno membri della Polizia di Stato (Police General de l’Etat), la quale è responsabile della sicurezza interna, della propaganda sovversiva e della sorveglianza degli stranieri che entrano nel paese.
©-Ulteriori particolari sull’organizzazione della Polizia Belga e della gendarmeria, figurano al Capitolo XV delle Note sull’Esercito Belga – 1937.

2 – Piccionaie
Tutte le piccionaie devono essere aperte e lasciate aperte. Nel Belgio i voli dei piccioni viaggiatori sono uno sport nazionale. La Polizia da Campo (FSP) provvederà affinché queste comunicazioni vengano trasportate su un territorio il più vasto possibile indipendentemente dal fatta se le autorità Belghe abbiano rilasciato o meno un ordine a tale scopo.

3 – Carte d’Identità belghe.
Modelli di carte d’identità belghe sono allegati (distribuzione come sopra). Le carte allegate sono solo una riproduzione approssimativa dell’originale, sia per quanto riguarda il colore, sia per quanto riguarda la stampa. Non appena possibile, dopo varcato il confine, devono essere prese informazioni sui seguenti punti presso gli uffici belgi.
(a)-Quali altre carte d’Identità sono eventualmente in uso.
(b)–Applicazione del modello allegato.

4 – Automobili e persone sospette
(a)-Un elenco di persone sospette con il nome del proprietario ed il numero di targa dell’automobile, figura all’allegato A.
(b)-Un elenco delle persone di cui si dovrebbe chiedere l’arresto alle autorità, figura all’allegato B


Firma
Tenente Colonnello
Stato Maggiore, II Divisione

Il documento successivo, di rilevante importanza storica, contribuisce a fare luce sulla controversa questione dell’invasione della Norvegia, avvenimento di cui la Germania, come al solito, fu dichiarata colpevole per aver voluto portare il conflitto nella penisola Scandinava. A questo proposito va invece ricordato che la situazione che portò la guerra in Norvegia fu in realtà ben diversa. Già dal settembre 1939, infatti, a Churchill venne l’idea di predisporre una rete di mine nelle acque antistanti il porto norvegese di Narvik, porto dal quale partivano per la Germania i carichi di minerale ferroso proveniente dalle miniere di Gallivare in Svezia. La questione, sottoposta al vaglio delle autorità parlamentari inglesi, visse alterne vicende di approvazione e di condanna, soprattutto da parte di chi vedeva in questa spericolata manovra una palese violazione della neutralità norvegese, e l’idea venne accantonata. La fornitura di ferro secondo la direttrice Svezia-Norvegia-Germania rimase, in realtà, una vera spina nel fianco per l’Inghilterra che vedeva alimentare la poderosa macchina bellica tedesca di metallo scandinavo. La vecchia idea tornò alla ribalta successivamente al patto Molotov-Von Ribbentrop, che lasciava ai sovietici carta bianca per l’invasione della Finlandia. Churchill tornò quindi alla carica e, facendosi portabandiera della libertà finlandese, ribadì il concetto che una presenza inglese nel settore avrebbe consentito ai Finnici di contrapporsi efficacemente all’attacco sovietico. In realtà Churchill vedeva, nella manovra, la possibilità di colpire la Germania al fianco, privandola delle forniture di ferro svedesi. Il Ministero della Guerra inglese cominciò, questa volta, ad elaborare un piano che prevedeva una sbarco inglese nei pressi del porto norvegese di Narvik che era anche un importante nodo ferroviario dove il minerale di ferro veniva imbarcato per la Germania. La traduzione del documento n. 2, concernente l’ordine inglese sui preparativi per l’occupazione da Narvik al settore minerario di Gallivare nella Svezia settentrionale del 6 aprile 1940, pubblicato integralmente nelle 6 pagine dattiloscritte, è il seguente:

Allegato A
Emanato con l’ordine di operazione N° 1 della Avonforce (N.D.R. – Divisione operativa approntata esclusivamente per le operazioni in Norvegia).

Compito della Avonforce durante il suo impiego in Norvegia.

Compito:
1-Il compito della Avonforce consiste da principio nell’assicurare il porto di Narvik e la ferrovia fino alla frontiera Svedese. Fino a quando queste truppe rimangono in Norvegia è loro compito provvedere ad assicurare il porto e la ferrovia contro attacchi di forze tedesche provenienti dalla Svezia, e difenderle contro sabotaggi o altre azioni di elementi locali avversari.
Nel caso in cui se ne offrisse la possibilità, il comandante ha in progetto di avanzare in Svezia e occupare le miniere di Gallivare oltre che importanti località di quel territorio.
In nessun caso la truppa passerà la frontiera senza comando espresso del Quartier Generale.
Seguono considerazioni circa le disposizioni di difesa necessarie in Norvegia.

Possibile azione nemica

2-Nel migliore dei casi (per la Germania) è possibile concentrare due divisioni tedesche nel territorio di Gallivare entro il mese di maggio, seguito da altre due o tre divisioni entro un mese circa.
3-Gallivare dista dalla frontiera norvegese 62 miglia. Le comunicazioni consistono in una ferrovia elettrica ad un binario ed in una autostrada fino a Kiruna. Non esiste alcuna strada dalla frontiera norvegese fino a Narvik. Date queste condizioni, per le forze leggermente armate, è possibile operare tra Gallivare e la frontiera, ma l’attacco principale tedesco non può che avere luogo da ambedue le parti della ferrovia, fino a quando non vi saranno altre possibilità di comunicazione.
In condizioni favorevoli sarebbe possibile che forze tedesche giungessero a contatto con la Avionforce alla frontiera verso la fine di maggio. In seguito la pressione tedesca potrebbe continuamente aumentare.
Mentre conclusioni definitive sono possibili solo dopo una visita sul luogo, si può supporre che le difficoltà del terrena alla frontiera e nella stessa Norvegia renderanno difficili per il nemico operazioni militari di considerevole importanza. Non dovrebbero essere difficili delle efficienti disposizioni di difesa ammesso che vengano migliorate le comunicazioni.
4-essun attacco da parte delle forze aeree Russe è prospettato, per quanto un certo impiego di aeroporti Russi da parte della Germania (Ohtua e Kandalakska) non possa essere escluso.
Attacchi aerei dalla Germania, salvo su scala molto limitata, non sono possibili in considerazione delle distanze. Attacchi aerei in forma ridotta sono invece possibili dalla fine di aprile a mezzo di stormi utilizzanti le squadriglie svedesi. Se tuttavia forze tedesche potessero installarsi all’estremità settentrionale del Golfo di Botnia, le forze aeree potrebbero operare partendo dagli aeroporti di quel territorio. Attacchi aerei efficaci sono improbabili prima degli inizi di giugno. Da quella data in poi gli attacchi aerei sono possibili in misura sempre crescente. Benché l’importanza degli attacchi aerei sulla zona di Narvik possano a mala pena raggiungere l’importanza di quelli previsti sul fronte occidentale, la difesa attiva, la distribuzione delle forze e regolari misure di difesa antiaerea, sono importanti.

Esercito norvegese

5-Narvik è il Quartier Generale del XV Reggimento di fanteria composto da tre battaglioni. Il numero delle truppe stanziate a Narvik è valutato in circa 1.500 unità. I principali accantonamenti e mezzi di trasporto disponibili a Narvik debbono essere requisiti all’Esercito.
6-In tempo di pace le seguenti unità sono acquartierate a Harstad, a 35 miglia a Nord-Ovest da Narvik.

Stato maggiore della VI Divisione
Un Battaglione di Artiglieria
Un Battaglione del Genio

Le truppe possono essere rapidamente trasportate in qualsiasi momento con battelli costieri da Harstad a narvik.
7-Un Reggimento di fanteria è normalmente di stanza a Tromso, a 95 miglia a nord di Narvik, dove trovasi anche un idroscalo.
8-Quantunque si possa presumere che nessuna resistenza sarà opposta dalle truppe norvegesi, la possibilità di un’azione ostile non può essere trascurata per normali ragioni di sicurezza militare. I piani devono essere preparati conformandosi a tale idea. Se la cooperazione attiva ed effettiva con le forze norvegesi può essere garantita, sarebbe possibile ridurre considerevolmente l’entità numerica dei reparti Avonforce che potrebbero essere necessari altrimenti per la sicurezza interna, la sorveglianza delle coste ed altri compiti. La difesa della marina e degli stabilimenti militari norvegesi, potrebbe essere lasciata alle proprie guarnigioni, a meno che la nostra assistenza non sia necessaria e accettabile.

Popolazione Civile

9-Indipendentemente dal fatto che l’accoglienza della Avonforce sia amichevole o no, bisogna tener conto di talune elementi nemici. A Narvik vi sono abitanti tedeschi e taluni elementi comunisti. Ognuno di essi potrebbe ostacolare le operazioni mediante atti di sabotaggio o in altro modo. Bisogna quindi predisporre la protezione dei punti vulnerabili della ferrovia e della stessa città di Narvik.

Narvik

10-Tre o quattro pezzi di piccolo calibro (3 o 4 pollici) debbono essere collocati al di sopra delle banchine del minerale. Nello stesso luogo si erge un’antenna radio-telegrafica. Si parla di un certo numero di pezzi di artiglieria contraerea. Pare che ci sia anche un piccolo posto fortificato sulla roccia dietro alla banchina della ferrovia.

11-I principali punti che richiedono protezione contro gli atti di sabotaggio a Narvik sono:
a)-le banchine
b)-la ferrovia ed il materiale rotabile
c)-le centrali elettriche: Nyagaards a 8 miglia a ENE.
Haadvikal a 3 miglia a sud, Narvik, società britannica, impianti diesel di riserva.
12-Inoltre i seguenti stabilimenti richiedono anch’essi protezione:
a)-Le stazioni radio della Marina e dell’Esercito in collegamento con il Regno Unito. Queste possono essere installate a nord sopra le banchine del minerale.
b)-Gli stoks di petrolio, munizioni ed approvvigionamenti d’altro genere della base militare.

Ferrovia

13-La lunghezza della ferrovia tra Narvik e la frontiera è di 23 miglia. Debbono essere fatti in taluni punti preparativi per la demolizione (?), ma non vi sono precise informazioni in proposito. Tenuto conto del fatto che la ferrovia corre lungo abissi e possiede innumerevoli tunnel e frequenti punti in cui grossi macigni le stanno addosso, le possibilità di danneggiare seriamente le linee sono illimitate.
14-Le gallerie e i ponti debbono essere guardati da truppe norvegesi, ma è probabile che ciò non sia fatto in modo efficace.
15-La protezione della ferrovia nella massima misura possibile è di vitale importanza per le future operazioni della truppa. Sarà quindi probabilmente necessario distaccare reparti su quattro o cinque punti lungo la linea per collocare vedette e pattuglie. L’entità delle truppe e le località per la difesa della ferrovia, debbono dipendere da una ricognizione e dall’estensione della cooperazione con le truppe norvegesi.
16-Benchè la ferrovia, generalmente parlando, sia vulnerabile in ogni suo punto, talune singole demolizioni possono richiedere lavori di riparazione per mesi, mentre altre possono essere riparate forse nel corso di una settimana. In primo luogo avranno un’importanza capitale ricognizioni dal punto di vista tecnico ed un senso delle proporzioni.

Distruzioni

L’esportazione di minerale da Narvik deve essere continuata il più a lungo possibile. L’esecuzione delle demolizioni verrà effettuata secondo questo punto di vista.

Truppe disponibili

17-Le truppe disponibili, nelle singole suddivisioni di tempo, in esecuzione del paragrafo 1, delle predisposte misure di protezione, consisteranno:
a)-Se il primo convoglio si limita ad un trasporto di truppe: un Battaglione di Fanteria (1° Scots Guards)
b)-Se il primo convoglio consiste in due trasporti di truppe: due Battaglioni di Fanteria (1° Scots Guards e 2° South Wales Borderers) e tre Batterie leggere contraeree.
c)-Dopo l’arrivo del secondo convoglio: 14 Brigate di Fanteria e 3 Batterie contraeree

Responsabilità per la difesa

18-Fino a quando non saranno messe a disposizione delle altre truppe, la 24° Brigata di Fanteria è responsabile per:
a)-L’esplorazione e la difesa della frontiera contro attacchi del nemico provenienti dalla Svezia.
b)-La sicurezza di Narvik e della ferrovia fino alla frontiera. Il compito più urgente consiste nell’esplorare la ferrovia e la frontiera e nel coprire Narvik per lo sbarco di truppe e rinforzi.
19-L’impianti della 3° Batteria leggera antiaerea per la difesa di Narvik e del porto, viene fatto d’accordo con l’Ufficiale di Marina esercente il comando.

Ministero della Guerra – 6 aprile 1940

Articolo tratto da “STORIA DEL NOVECENTO” anno V n. 52 del luglio 2005 pagine 18-19-20-21-22

 

Nelle foto:

1)      Carro armato Tigre I

2)      Jochen Peiper –Standartenfuhrer-I Div.Corazzata SS Leibstandarte Golf Hitler

3)      Generale Gorge Smith Patton

4)      Carro armato Sherman M4

 

30/11/2007


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