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STORIA 2007
La ribellione dei musulmani delle Filippine
Una guerra e un massacro dimenticato.
La ribellione dei musulmani “moro” viene considerato dagli storici come una seconda fase della guerra filippino-americana.
I territorio di Sulu e Mindanao furono ceduti dalla Spagna agli USA nel 1898. Gli iberici non avevano mai assunto un effettivo potere nel aree meridionali, mantenevano solo alcuni avamposti lungo la costa e ogni tanto inviavano delle spedizioni militari nell’interno volte ad assoggettare e convertire gli abitanti. Nel 1876 gli spagnoli riuscirono a stabilire alcuni protettorati sui sultanati di Sulu e Jolo.
Dopo la sconfitta degli iberici nel conflitto contro gli USA, questi si installarono, nella città di Jolo a Zamboanga. Nei mesi successivi fu raggiunto un accordo che concesse l’autonomia alle zone abitate prevalentemente da musulmani.
Il generale Bates, dichiarò successivamente, che l’accordo sarebbe diventato lettera morta dopo, la fine del conflitto nel nord. ( Già iniziavano i preparativi per un invasione nel sud ). Il 20 marzo 1900, l’esercito americano rafforzò la propria posizione nell’isola di Mindanao e di Palawan aggiungendo un’altra divisione militare. Nel 1902 fu stroncata, la rivolta nel nord, e come previsto gli yankees si piombarono sull’obbiettivo futuro. In aprile gli yankees subirono una presunta imboscata, condotta da banditi locali. Questo pretesto fu utilizzato dagli USA per intervenire militarmente. Il 4 luglio il Presidente Roosvelt dichiarò la fine delle ostilità nelle Filippine ad eccezione delle zone abitate da musulmani. Alcuni giorni dopo, gli yankees intrapresero una nuova invasione, ad aprile sconfissero i ribelli a Macui e nei pressi dell Lago Lonao.
Il 1 giugno venne creata la provincia di Moro, corrispondente alle isole a meridione dell’8° parallelo, ma che non comprendeva l’isola di Palawan e la punta settentrionale di Mindanao. Il potere esecutivo e giudiziario fu assunto da un governatore.
Il nuovo “amministratore”, abolì il plurisecolare sultanato di Sulu ( il sultano mantenne solo la carica religiosa ), venne creata una nuova imposta, che gravò pesantemente sui già miseri redditi famigliari, fu modificato il codice penale e creato un doppio standard sui contenziosi tra persone della stesse religione e no, inoltre un nuovo articolo mise fine all’utilizzo comunitaristico della proprietà terriera, gli appezzamenti vennero suddivisi e creata la proprietà privata, con la conseguente nascita dei latifondi, spesso in mano a proprietari cristiani. Il primo governatore, intraprese varie spedizioni punitive, contro i residui gruppi ribelli, che furono sconfitti a Taraca e Siranaya. Un avvenimento scandaloso e criminale, ma appositamente insabbiato, successe nel villaggio di Bud Dayo, abitato da circa 1.000 persone.. L’esercito yankees, composto da circa 500 militari, raggiunse il villaggio, e tra il 5 e 6 marzo e compì un vero e proprio eccidio e alla fine rimasero in vita solo sei abitanti!.
Nel 1909 fu nominato governatore il generale Persching, che rafforzò la presenza militare nell’arcipelago meridionale. Nel 1911, il governatore, decretò un iniquo decreto, volto a disarmare la popolazione musulmana. Questi intrapresero una nuova resistenza armata ma furono sconfitti a Bud Bagsak.
La rivolta e repressione yankee, causò la morte di 20.000 persone. L’arcipelago meridionale fu pacificato, e loro malgrado, i moro, furono integrati nello stato cristiano delle Filippine. Nel 1969, nacque un nuovo movimento di resistenza, che tuttora continua una strenuante lotta per la creazione di uno stato indipendente.
Saverio Borgheresi
30/11/2007