Consiglio Comunale - Andrea Miglioranzi

Capogruppo consiliare

Lista Tosi sindaco per Verona

 

 

 Regolamento del sistema dei servizi per la prima infanzia

 

 

Dopo un’attenta analisi di questo nuovo regolamento mi sono trovato a dover coniugare il diritto alla difesa della c.d. famiglia tradizionale congiuntamente  alle esigenze, oltreche’alle aspettative, di chi vive realta’ socio-familiari  differenti.

La proposta presentata dall’assessore Benetti formula un principio basato e  tutelato dalla Costituzione italiana: ecco perche’ in una prima stesura si e’ deciso che la famiglia tradizionale, ovvero sia, quella  composta da due genitori sposati con figli  che lavorano regolarmente, dovesse, dopo l’oblěo  degli ultimi anni da parte degli  organismi competenti, essere tutelata il piu’ possibile.

Altro punto fondante e fondamentale:  la centralita’ del bambino nella sua interezza.

E’ da qui, che riparte la mia analisi: esaminato a fondo il regolamento giungendo fino  al capitolo dell’ “ammissione ai nidi d’infanzia comunali” e alla conseguente attribuzione dei punteggi, dopo aver discusso e dibattuto ampiamente con i colleghi consiglieri, ho viste confermate le mie perplessita’ su alcuni punti, e nella fattispecie nell’attribuzione dei punteggi alle ragazze madri, alle coppie di genitori separati e a quelle di conviventi.

Mi sono fatto interprete di tutto cio’ dopo aver consultato diversi genitori e personale docente (mio figlio frequenta la scuola materna comunale), e ho chiesto un incontro con i capigruppo di maggioranza alla presenza dell’assessore Benetti e della presidente, e mia collega di partito, della 5° commissione consiliare, Antonia Pavesi, il giorno 17 aprile.

Cio’ che ne esce, e’ un emendamento che appiana le disparita’ iniziali alle categorie genitoriali sopra citate (art. 3 comma 2-3-4) , una radicale modifica nell’attribuzione dei punteggi e nell’aumento dal 2% fino al 5%  nelle quote di riserva dei posti per bambini, figli di ragazze madri (art. 8 – riserva di posti).

 

Rivendico inoltre un importante risultato a cui tenevo molto: chi ricorda il caso di Ludovica e della sua bambina balzato alle cronache esattamente un anno fa e seguito poi dal sottoscritto passo dopo passo?

Sono venuto a conoscenza di  almeno una decina di casi analoghi dopo la pubblica denuncia ampiamente riportata dai media.

Ovvero, laddove c’e’ un figlio, riconosciuto regolarmente dal padre che non risiede nel Comune di Verona,  e affidato alla madre, la quale invece risiede nel territorio comunale, fino ad oggi era impossibile iscrivere il piccolo in un asilo nido comunale secondo il vecchio regolamento.

Oggi questa disparita’ e’ annullata!

Cosi come all’art. 1 punto A la quota riservata alle fasce di bambini a protezione sociale, copre il 10% dei posti disponibili, lo trovo un risultato importante.

Ne consegue una larga e profonda tutela di tutte quelle fasce che ne abbisognano quotidianamente nella nostra citta’.

Un doveroso ringraziamento a tutti i capigruppo e consiglieri di maggioranza e all’assessore competente,  che hanno fatto si che si potesse giungere a questo accordo, nell’interesse di tutti i  bimbi e delle loro famiglie.

Cordialmente.

 

 f.to Andrea Miglioranzi




 

                                     

28/04/2008


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