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"Ingiustificato l'attacco al sindaco Tosi, noi gay abbiamo il dovere di camminare a testa alta"
“Trovo ingiusta l’azione di protesta promossa dalle associazioni gay di sinistra e dall’ex candidata Laurella (Ludovico) Arietti contro il sindaco Tosi ed i vigili urbani di Verona: non confondiamo la libertà e la dignità delle persone omosessuali con i luoghi della prostituzione e del sesso clandestino”. Lo afferma in una nota Enrico Oliari, presidente di GayLib, l’associazione dei gay di centro-destra, il quale ha continuato affermando che “il 2008 non è il Medioevo e sono gli omosessuali stessi ad avere il dovere di camminare a testa alta. In un Paese libero come il nostro, la discriminazione si annida laddove si preferisce l’oscurità, magari giustificata dalla colpa degli altri”.
Alberto Ruggin, referente di GayLib per il Veneto, ha ripreso l’intervento di Oliari: “Il sindaco Tosi ha fatto della sicurezza di Verona uno dei punti cardine della sua campagna elettorale ed è innegabile la presenza della prostituzione e della clandetinità in via Basso Acquar. Egli ha oggi tuttavia l’opportunità di dimostrare sensibilità ed apertura nei confronti della tematica dei diritti civili delle persone omosessuali, cose che allontanerebbero da lui immotivati sospetti di omofobia. Magari, e lancio un’idea, facendo sì che Verona possa ospitare la mostra ‚Arte e omosessualità’, respinta a Milano, ma di comprovato livello e successo a Firenze“.
Enrico Oliari
335.6622440
Alberto Ruggin
349.4950356
05/02/2008