|
|
VERONA NOTIZIE 2007
In ricordo di Turazza e Cimarrusti :Dopo due anni nulla è cambiato, armi e
protezione ancora inadeguati
Sono oramai passati due anni dalla tragica morte dei due agenti della
Polizia di Stato, Turazza e Cimarrusti, periti durante un conflitto a fuoco,
così come sono passati due anni dalle richieste fatte dal sindacato di
Polizia dell’Ugl per avere finalmente mezzi e armi adeguati , al fine di
permettere a chi opera sul territorio di rispondere nel migliore dei modi
alla criminalità. Nel caso specifico l’investigatore privato Arrigoni,
addestrato al tiro, utilizzò con la sua Glock proiettili espansivi, quindi
con un’elevata capacità di arresto, i due agenti invece furono costretti ad
utilizzare il 9 parabellum FMJ ( blindato), calibro oramai considerato
inadatto ai compiti di polizia dai più recenti studi di settore, essendo
incapace di arrestare in spazi e tempi brevi i malviventi. Turazza e
Ciamarrusti misero a segno ben 11 colpi prima di finire l’Arrigoni, mentre
lo stesso con soli 7-(tre e quattro per ciascuno) proiettili mise fine alla
vita dei due agenti.Il referto emesso allora dall’Istituto di medicina
legale del policlinico di Verona parla chiaro al riguardo.Le armi in
dotazione alla polizia , escluso i reparti speciali, sono normalmente la
Beretta FS-cal. 9mm parabellum e la pistola mitragliatrice Beretta PM12S,
sempre in calibro 9mm. I fatti dimostrano in modo eloquente come il
tradizionale 9X19 Para - non è sufficiente, nonostante le ottime
caratteristiche di precisione, il suo potere d’arresto è limitato, spesso
trapassa il bersaglio ,finendo per colpire degli inermi, ed è pericolose
quando il conflitto a fuoco avviene in ambienti ristretti, causa il rimbalzo
del proiettile blindato su pareti dure, con possibili morti accidentali.. Va
ricordato che nell’impiego di polizia la cosa più importante è proprio il
potere d’arresto, neutralizzando l’avversario in pochi secondi , anche in
modo non letale, e ciò si ottiene solo con munizionamento espansivo- E’
proprio di questi ultimi mesi la decisione presa da alcuni Cantoni della
Svizzera orientale, di dotare le proprie forze di polizia, a partire dalla
seconda metà del 2007, di proiettili ad espansione controllata, che al
contatto con il bersaglio si deformano immediatamente e vi si arrestano
dentro, scaricando una notevole forza, che blocca il bersaglio ( non vanno
confuse con le famose dumdum, che si frammentano al contatto con il
bersaglio) .Danièle Bersier, portavoce dell’Ufficio Federale di Polizia, ha
sottolineato come già in Germania le munizioni ad espansione controllata
siano in uso da 4 anni con ottimi risultati e dove alcuni Land hanno vietato
le pistole mitragliatrici, considerate inefficaci e pericolose nei centri
abitati. Il fatto che tale munizionamento sarebbe vietato dalla “
Convenzione di Ginevra-e dalla Dichiarazione dell’Aja del 1899” e poi dallo
Statuto di Roma del Tribunale penale internazionale art 8, obiezione
sollevata spesso da chi è contrario a questo munizionamento considerato “non
umanitario” ,è priva di fondamento, in quanto che tali trattati si
riferiscono solo ai belligeranti impegnati in conflitti armati e non
riguarda le forze di polizia, quindi il divieto d’uso a livello nazionale è
nullo. Forse è più umanitario un bombardamento a tappeto? Anche nelle forze
di polizia statunitensi, che si sono convertire in gran parte al 9X19Para
Full Metal Jacket, essenzialmente per il maggior volume di fuoco ed
autonomia, la disputa rimane aperta tra i fautori dei grossi calibri
espansivi e quelli del 9mm. Ora se nella circostanza dell’assassinio dei due
giovani poliziotti, questi ultimi avessero avuto nel loro caricatore
proiettili idonei all’impiego di polizia, sicuramente con pochi colpi
l’aggressore sarebbe stato messo fuori combattimento. E’ giunto
probabilmente il momento di rivedere finalmente il munizionamento impiegato
dalle forze di polizia e tutta la panoplia di armi in dotazione, che sono
inadeguate alla realtà dei tempi. Perchè a bordo delle volanti non trova
posto un fucile a pompa, che la nostra Benelli esporta in gran numero negli
Usa e che sono ottimi negli scontri a fuoco ravvicinati, invece delle
inadeguate mitragliette M12?
Un capitolo a parte meriterebbe il livello di protezione passivo che hanno i
nostri poliziotti. Se quella sera i due agenti avesse indossato dei moderni
corpetti antiproiettile in kevlar( 5 volte più resistente dell’acciaio),
leggeri e resistenti,( gli ultimi modelli hanno una resistenza superiore del
15-20% rispetto a quelli di prima generazione), tali da potersi indossare
comodamente sotto camicia( in dotazione a tutte le scorte… ),ora forse non
staremmo piangendo due giovani vite. Invece i giubbotti
d’ordinanza,obsoleti, erano nel bagagliaio dell’auto di servizio, pesanti ed
ingombranti, adatti al piantonamento fisso e non all’uso in auto o dinamico.Chi
ha il nuovo corpetto-pochi- ha dovuto acquistarselo di tasca propria a
700-800 euro… Lo scorso anno, la Regione Veneto fu sul punto di finanziare
totalmente,grazie all’azione costante dell’Ugl Polizia,l’acquisto dei nuovi
giubbotti, questo per le forze di polizia di tutto il Veneto! Ma dal
ministero dell’Interno giunse lo stop: la cosa era di competenza centrale,
scrisse perentorio il prefetto di Venezia, il ministero stesso ci avrebbe
pensato…. Oggi a due anni di distanza nulla è cambiato, perché chi si occupa
degli approvvigionamenti di materiali per le forze di polizia, non è mai un
poliziotto ed nemmeno esperto del settore; ed i risultati si vedono.Anzi le
cose stanno peggiorando, se pensiamo che le ottime Fiat Marea con cristalli
blindati stanno per essere sostituite dalle Fiat Stilo con vetri “normali”.
Le divise, sono tutto, fuorché tecniche, sia nei materiali, che nella
foggia, buone solo per qualche cerimonia…Va bene intitolare piazze, vie ,
scuole, dare medaglie alla memoria, ma il modo migliore per onorare i caduti
delle Forze dell’ordine è uno solo : : dare gli strumenti più adatti, con le
tecnologie più moderne, i materiali migliori,per essere all’altezza di una
criminalità sempre più efferata ed organizzata, e che sempre più spesso
utilizza anche armi e munizioni da guerra.
Federico Dal Cortivo
24/02/2007