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VERONA NOTIZIE 2007
MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
Federazione provinciale di Verona
“Michele Silvestri”
LETTERA APERTA
Verona 26 gennaio 2007
Oggetto: CRIMINALITÀ E SICUREZZA
Mai come in questi ultimi giorni, in seguito allo scioccante assassinio del tabaccaio di C.so Portoni Borsari, il tema della sicurezza dei cittadini e della criminalità dilagante è sulla bocca di tutti. Il clima di preoccupazione tra la gente è palpabile. Come se già non bastassero gli episodi di criminalità pressoché quotidiani e i frequenti tentativi di violenza, anche in pieno giorno, nella zona di Piazzale XXV Aprile, antistante la stazione ferroviaria di Porta Nuova o ai giardini pubblici di Piazza Pradaval. Per non citare il furto d’un orologio ad un cittadino veronese al termine dell’ultima partita casalinga del Verona, episodio in cui il malvivente non ha esitato a minacciare con una pistola la giovane figlia del malcapitato. Non si conta poi lo stillicidio di tutti quei piccoli e ricorrenti crimini ai danni dei piccoli commercianti o di normali cittadini, che per sfiducia, paura o rassegnazione nemmeno più denunciano l’accaduto. L’allarme sociale è sempre più alto.
Ma la soluzione non è lì, immediata e a portata di mano; non c’è nessuna bacchetta magica a disposizione per risolvere il problema in un batter d’occhio.
Perché ci troviamo di fronte ad un quadro complesso, fatto di lungaggini processuali inaudite, di leggi inadeguate o inapplicate, magistrati garantisti a senso unico pronti ad appellarsi all’incostituzionalità di certi provvedimenti specialmente quando ad incapparvi è uno dei troppi immigrati irregolari, un sistema carcerario “salvato” dall’imminente collasso (solo rinviato) grazie ad un indulto voluto in maniera sostanzialmente bipartisan da entrambi gli schieramenti politici giusto per salvare i rispettivi personaggi eccellenti, un sistema carcerario che invece di seguire la triplice direttrice espiazione della pena-rieducazione-reinserimento altro non è che un incubatore di futuri percorsi criminali (l’unica attenzione positiva viene posta a soluzioni premiali per pentiti, infami e collaboratori di giustizia, che come scelta, oltre ad essere rinunciataria ed eticamente ripugnante, spesso risulta fallimentare – vedi l’emblematico caso Izzo - e va poi ad influire negativamente nel lungo periodo sulla capacità investigativa e di intelligence degli operatori di Polizia), una certezza della pena ormai scomparsa. E poi ancora, i pericoli del fenomeno immigrazione, determinati da una immissione eccessiva e non filtrata di stranieri nella nostra società che ha già saturato da tempo le capacità di accoglienza, come noi del Movimento Sociale Fiamma Tricolore andiamo denunciando da anni.
Sono tutti fattori, quelli sopra elencati che oltretutto non solo sconfortano l’uomo della strada, ma rischiano di fiaccare lo spirito di servizio delle stesse forze dell’ordine che rivedono circolare nelle strade, spesso nell’arco di poche ore, quegli stessi delinquenti che hanno precedentemente arrestato magari in flagrante. La tentazione di allentare la guardia, di chiudere un occhio c’è ed è reale.
Il problema comunque è generale ed investe la nostra società, con diversi gradi di responsabilità, a tutti i suoi livelli, a partire da quello dell’educazione: si pensi alla martellante “cultura” di massa diffusa incessantemente dai mezzi di comunicazione (tv e cinema in primis), tutta intrisa di libertinismo, tolleranza (quando non addirittura invito) verso l’uso di droghe, indulgenza verso i vandalismi e le devastazioni di frange (leggi sinistra extraparlamentare o NoGlobal) che godono di legittimazioni politiche più o meno dirette in seno alle istituzioni, e messaggi conditi dalle peggiori perversioni e devianze sessuali e di costume. Non scordiamoci poi il paradosso di un ordinamento giudiziario che prevede leggi palesemente liberticide che perseguono reati d’opinione, mentre tratta praticamente coi guanti chi si macchia di reati gravissimi per quanto sono ripugnanti, odiosi e di assoluta vigliaccheria come quelli sui minori e a sfondo sessuale!
Si potrebbe continuare a lungo, ma preferiamo fermarci qui.
La nostra consapevolezza è che servirà quanto prima quella che oggi non c’è e cioè una guida politica forte e decisa, che sappia adempiere al suo compito precipuo che è quello di prevedere ed anticipare i problemi (senza seguire tardivamente ed affannosamente una ormai impossibile soluzione, che senza inseguire balzane ideologie ecumeniche tanto utopiche quanto sciagurate sappia dire fermamente no a quella nefasta ed ormai sedimentata mentalità dell’anti-etica della “liberazione” dai doveri, dalle responsabilità e dai vincoli di qualsivoglia natura!
Ma serviranno tempo, idee e valori di riferimento chiari e tanta determinazione…
Segreteria Provinciale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore
28/01/2007