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Polfer..i dirigenti fingono di non sapere

 

Duro attacco del Sindacato di Polizia dell’Ugl

 

Dopo la conferenza stampa di Rinnovamento Sindacale dell’UGL Polizia del 21 novembre scorso, nella quale si denunciava la grave situazione in cui versa lo scalo di Verona e l’inadeguatezza dei mezzi con cui sono costretti ad operare quotidianamente gli agenti della Polizia Ferroviaria, è arrivata subito a breve giro di stampa la replica della dott.sa Di Masi della Polfer ( L’Arena del 23 c.m.), la quale sminuisce quanto  denunciato in quella circostanza ed anzi afferma senza timore di essere smentita che “tutto è sotto controllo allo scalo di Verona”. Tutto questo dopo un frettoloso vertice convocato dal questore Merolla il giorno stesso della denuncia dell’Ugl . Evidentemente in questura i vertici hanno più tempo da dedicare nel convocare sterili riunioni per contrastare solo a parole , fatti ,che sono sotto gli occhi di tutti.

“Tutto funziona per il meglio” afferma la Di Masi….” telecamere ok, furti quasi inesistenti, accessi alla stazione controllati 24 ore su 24, percezione di sicurezza da parte dei cittadini anch’essa positiva”……La Di Masi sorvola ,volutamente ,sui mezzi in dotazione agli agenti e fa bene perché oltre alle mancanze che sono state menzionate dal sindacato, i mezzi erano e sono tutt’oggi inadeguati. Se le Ferrovie hanno veramente donato…i segway( specie di bighe elettriche di dubbia utilità), ci domandiamo perché non si è invece chiesto qualcosa di più utile sul piano della sicurezza ,invece di accettare inutili “giocattoli elettrici”…

La realtà è purtroppo per i cittadini ben diversa da quello che vorrebbero far vedere i vertici di Polfer, la questura di Verona ed il sindacato vicino alla Cgil( quest’ultimo più preoccupato degli spazi che sta acquisendo sul campo Rinnovamento Sindacale che ai reali bisogni degli agenti di polizia….il che la dice lunga su come questi signori intendano l’azione sindacale…) Dopo la  denuncia dell’Ugl ci si sarebbe  aspettata una reazione  ben diversa e più responsabile…ed invece…nulla. Vertici seri avrebbero , invece di stilare una raffazzonata  difesa d’ufficio tesa solo a salvare la faccia e la sedia a qualcuno…, convocato immediatamente il sindacato e aperto un serio tavolo di confronto, poi  la struttura sarebbe stata ispezionata, gli agenti ascoltati e richiesto chiarimenti in merito ai mezzi in dotazione  ,per capire le reali necessità di coloro che ogni giorno opera sul campo.

Invece nulla di tutto questo, si preferisce nascondere, smentire, e tirare a campare alla meno peggio…ancora una volta. Ricordiamo che in Italia vi è un organico di 101.000 carabinieri,104,000 poliziotti e 65.000 finanzieri..( senza contare la Guardia Forestale e le varie Polizie Municipali..) Un piccolo esercito con cui si potrebbe fare una guerra( all’incirca l’organico del British Army in tempo di pace..), ed invece, e ci riferiamo solo alla Polizia,  i mezzi sono palesemente inadeguati ed i vertici impreparati e irresponsabili.….Negare un problema è solo indice di cattiva gestione e della non volontà di risolverlo…Pisanu docet. Non c’è più sordo di chi non vuole sentire.

                                                                  Italiasociale

 

Nelle foto:

Il questore di Verona Merolla

Segway Polfer


Ultimo aggiornamento: domenica 04 dicembre 2005