La Polizia reclama fatti e non
parole
ad un anno dalla strage della Croce Bianca nulla è
cambiato per gli agenti
Con i cadaveri ancora caldi degli agenti Turazza e Cimarusti (
assassinati un anno fa sulla SS 11), erano partite le varie
dichiarazioni dei rappresentanti delle “Istituzioni” e vertici della
Polizia.. Tutti a condannare, a
ricordare,
a promettere..Poi i “funerali di Stato”, con la presenza del
ministro dell’Interno Pisanu, del Presidente della Camera Casini,
dell’allora Prefetto Giovannucci e del Questore Merolla ecc.ecc.
Volti tristi e gesti compassati. Un copione già visto…Poi ,da
allora, solo un’assordante silenzio ha coperto tutta la vicenda e la
dinamica dello scontro a fuoco. L’Ugl Polizia , per prima, nella
conferenza stampa del 15 marzo 2005, lanciò una forte richiesta
indirizzata al Questore ed al ministro Pisanu, affinché non si
conferissero medaglie d’oro alla memoria dei due agenti Turazza e
Cimarusti, ma si “onorasse il loro sacrificio” iniziando a dotare
gli agenti di nuovi giubbotti antiproiettile( quelli in dotazione
quella sera erano nel baule dell‘auto perchè essendo di tipo
obsoleto, impediscono la guida dell’automezzo..), leggeri ,
resistenti, e soprattutto si dotasse il personale d’armamento più
consono all’attività operativa.. Invece a distanza di un anno nulla
è cambiato!Ai due agenti sarà intitolata, dopo le medaglie, una
piazza a Verona e alcune targhe ricordo… Tutto molto bello, ma anche
inutile. Ci preme rilevare ancora una volta la totale latitanza di
chi dovrebbe farsi interprete delle reali esigenze degli agenti
impiegati sul territorio : caro questore Merolla non serve definire
i due agenti uccisi “ due eroi del quotidiano” se poi non si portano
avanti le istanze di chi rischia ogni giorno sul territorio,e stesso
discorso
vale per il Sig. Capo della Polizia De Gennaro, onnipresente alle
funzioni religiose..( un copione che si ripete con ammirevole
costanza in quest’Italia senza più attributi maschili).
Erano state fatte precise richieste da parte della Organizzazione
Sindacale UGL all’indomani dei tragici fatti. Ma come al solito si è
fatto spallucce, evitando di prendere in considerazione quanto
chiesto per poi farlo presente nelle sedi opportune. ( non è certo
una soluzione quella di far acquistare i corpetti agli stessi agenti
mediante fido bancario)..Giubbotti in kevlar, 5 volte più resistente
dell’acciaio a parità di peso,il che li rende facilmente occultabili
e vestibili.Oltre 2000 agenti in tutto il mondo si sono già salvati
grazie a questo materiale e le ultime protezioni sono più resistenti
delle precedenti del 15-20%, dando anche ottime risposte in fatto
d’assorbimento anti trauma. Le auto Sig. Questore , Sig. Capo della
Polizia e sig. Ministro? Le Fiat Marea in dotazione sono oramai
obsolete ed in via di radiazione, però avevano almeno i vetri
blindati. Le nuove Fiat Stilo, non avranno neppure il blindovetro!
Armi in dotazione. La dinamica dello scontro a fuoco tra gli
agenti
e l’Arrigoni, ha evidenziato che quest’ultimo è stato raggiunto da
ben “11 colpi” prima di stramazzare al suolo, mentre i due
poliziotti sono stati colpiti ripetutamente da 4 e 3 proiettili
ciascuno di tipo espansivo. Quindi si evince facilmente che il
potere di arresto del munizionamento in dotazione alle forze di
Polizia è inadatto. La Beretta Fs cal.9mm PB in uso, buona arma, ma
con il proiettile 9x19mmPB –Full Metal Jacket- non è in grado di
arrestare efficacemente il bersaglio, a meno che non si colpisca
subito organi vitali. Perchè almeno non adottare la Beretta 9000 in
40 SW, affiancata anche da fucili a pompa?Va ricordato che per un
efficace impiego di polizia, il potere di arresto più che la
precisione, assume un ruolo determinante. La palla FMJ( detta palla
umanitaria(?)..l’unica
consentita
dal legislatore per le Forze di Polizia italiane ,mentre in altri
Stati non vi sono problemi), , ottima per la sua precisione e potere
di penetrazione, è lacunosa come potere d’arresto e tra una palla
che trapassa il bersaglio ed una che vi trasferisce dentro tutta
l’energia è da preferire la seconda( chi delinque può usare
qualsiasi tipo di arma e proiettile..in barba alle varie
legislazioni..) . Con un munizionamento adeguato e corpetto
antiproiettile moderno, forse oggi non piangeremmo due poliziotti
morti e non assisteremmo ai soliti ipocriti cori di cordoglio.
Federico Dal Cortivo
Nelle foto:
Beretta 9000S Tipo F
in cal 40 SW
Fucile a pompa Benelli M4 Supuer 90 cal 12
Logo Polizia
Beretta 92FS in cal
9mm Parabellum in dotazione attuale