VERONA
NOTIZIE

HOME - Scrivici

 

20.02.2006 - Austria: condannato a 3 anni di reclusione lo storico David Irving, colpevole di aver messo in discussione l’olocausto degli ebrei.

 

A suo tempo, prima di morire, un altro illustre storico, Renzo De Felice, sosteneva che la stessa Storia è un continuo revisionismo.

Denunciamo, quindi, l’allucinante prassi che in tutta Europa, quale vento inquisitorio ed oscurantista, vuole come legittima la persecuzione giudiziaria di coloro che osano pensare diversamente e di altrettanti che, lontani da schieramenti partitici o ideologici, si “permettono” di mettere in discussione, proprio come vuole il “mestiere” di storico, gli orientamenti maggioritari sul passato, peraltro documentando seriamente le proprie tesi.

A prescindere dal merito della discussione e da come ognuno su ciò la possa pensare, reputiamo essere fondamentale la libertà di pensiero e di ricerca storica… ossia proprio ciò che è alla base di uno studio serio ed analitico del passato, ma anche di quel sistema che i signori del potere si ostinano a chiamare “democrazia”.

Lo chiamavano “Medio Evo”… venne poi l’Inquisizione… nel XXI secolo, nell’era dell’omologazione globale e del pensiero unico, della religione assoluta liberal-capitalista ed occidentale, sono terminati gli anni in cui a certi storici ed intellettuali veniva negata ogni sorta di confronto (quasi si temesse di confutarne le tesi ritenute - chissà perché a priori - “strampalate”, senza essere state esse analizzate e discusse)… siamo giunti direttamente alla repressione giudiziaria del pensiero e delle opinioni… avanti con i nuovi Galileo Galilei e Giordano Bruno, dunque… sperando che, a breve, nel Vecchio Continente non vi siano nazioni che istituiscono il delitto di lesa maestà Stati Uniti d’America per ogniqualvolta qualcuno osi mettere in discussione le fandonie propagandistiche che ogni giorno i mass media mondiali ci propinano (ed allora immaginatevi quanti innocenti, che si opponevano alla guerra di invasione americana, sarebbero stati arrestati solo per aver – a ragione – denunciato le menzogne sulla presenza di armi di distruzione di massa in Iraq…).

Analogamente, nel Belpaese conosciamo leggi liberticide, quali le diaboliche (per come sono state scritte) “Mancino” e “Scelba”, che reprimono il libero pensiero e la diffusione di idee… ora come ora, tuttavia, non esiste il reato di negazionismo/revisionismo olocaustico: finchè ciò non è fuorilegge, perciò, ci venga permesso (e ci permettiamo, pensando liberamente) di dire quanto assurde siano gli arresti e le condanne di coloro (paradossalmente spesso ex internati in campi di concentramento ed appartenenti alla Sinistra politica…) che, con studi, prove, indizi, ricerche e deduzioni logiche, si permettono, lontani da pregiudizi, di fare ciò che ogni storico si prefigge come proprio compito: indagare e ricostruire il passato, evitando di darsi risposte con verità ufficiali, ma solo con il frutto degli elementi raccolti… ossia, a dirla alla De Felice, “revisionismo”.

E quand’anche tali tesi fossero facilmente confutabili o assurde, ci pare allucinante rischiare il carcere per un’opinione storica… o forse non è alle basi del pensiero democratico moderno un motto quale “Non condivido quanto dici, ma farò di tutto perché tu lo possa esprimere”?

Sempre che, anche ciò, tra qualche anno, non costituisca reato di “revisionismo”…

 


"OTTO" - Alternativa Antagonista (Verona)


Ultimo aggiornamento: lunedì 06 marzo 2006