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Il questore Luigi
Merolla traccia il bilancio. Risultati positivi grazie all’attività di
prevenzione
«Meno reati, la città è più sicura»
Furti e rapine sono in continua discesa ma crescono le truffe
di Ilaria Noro
Calano i reati, soprattutto furti e rapine, aumentano i controlli. E
Verona si conferma una città con un buon livello di sicurezza. È la
«fotografia» scattata dal questore Luigi Merolla, nell’illustrare i dati
che riassumono un anno di attività della polizia. Il primo, e più
eclatante, riguarda la percentuale dei furti, sia in appartamento che
nei negozi, rapine e lo
spaccio di
sostanze stupefacenti: tutti sono drasticamente in calo. E gli omicidi,
pur essendo ancora drammaticamente presenti, non hanno più il carattere
allarmante che connotava i fatti di sangue degli anni precedenti, ha
detto il questore. I delitti avvenuti nel 2005 sono infatti maturati in
un contesto di famigliarità, definito «normale» e cioè con moventi quali
la passionalità o la gelosia. Non si sono verificati, come invece era
accaduto a cavallo tra 2003 e 2004, episodi tra gruppi criminali rivali
o all’interno delle stesse bande, per rivendicarne la leadership. E
questo grazie a un’intensa attività investigativa e di prevenzione.
I dati sul lavoro svolto dagli agenti di polizia durante il 2005,
riassunti dal questore Luigi Merolla affiancato dal vice capo di
gabinetto Roberto Salvo e dai funzionari dei diversi settori, sono molto
positivi e segnano una netta diminuzione dei fatti delittuosi, e più in
generale di tutti i reati. L’unico dato discordante riguarda le truffe,
in aumento del 200 per cento. Il questore ha definito l’anno che sta per
chiudersi come «un anno particolarmente significativo, di impegno
costante, contrassegnato dal sangue versato dalle persone che
quotidianamente si dedicano alla tutela dei civili». Davide Turazza e
Giuseppe Cimarrusti, che durante la giornata della Polizia hanno
ricevuto dal presidente della Repubblica la medaglia d’oro alla memoria,
rappresentano «il simbolo dell’impegno preventivo profuso dagli uomini
delle pattuglie». Ed è proprio all’insieme delle operazioni a carattere
preventivo che il questore attribuisce una chiave importante negli
obiettivi raggiunti. È stato dato un nome e un volto ai presunti
colpevoli di molti dei principali reati verificati in questi mesi, sia
omicidi che le numerose rapine ai danni degli istituti di credito
bancario che, soprattutto in primavera, avevano una cadenza allarmante.
«Le indagini hanno portato all’individuazione di alcuni gruppi di
malviventi, provenienti dal mezzogiorno, in particolare dalla Sicilia,
che avevano scelto Verona come zona d’azione», spiega Merolla. La
percentuale delle rapine è infatti diminuita, rispetto allo scorso anno
del 16.8 per cento, e ancora di più rispetto al 2003, anno che, secondo
i dati forniti dalla questura, ha segnato il maggior numero di rapine
dal 2000. Verona è quindi una città «più vivibile e sicura». Negli
ultimi dodici mesi sono diminuiti del 20 percento i borseggi e quasi del
25 gli scippi. Anche le case dei veronesi sono più sicure, anche se la
percentuale è diminuita «solo» del 7.7 percento. «Gli obiettivi
raggiunti fino ad oggi sono il risultato di una perfetta sinergia e di
una consolidata collaborazione tra tutte le diverse forze operanti nella
polizia, con la procura e con l’arma dei carabinieri, con cui spesso ci
troviamo ad operare», prosegue il questore. Una nota stonata, definita
dal questore «un impegno molto gravoso», è rappresentata dagli
appuntamenti calcistici in cui si verificano disordini, a cadenza
pressoché settimanale, da parte di alcune frange della tifoseria dell’Hellas.
Da : L’Arena di Verona del 31-12-05 |