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MEDAGLIE D'ORO? NO GRAZIE...

 

La Polizia di Stato dice no alle onorificenze e richiede armi e mezzi idonei per combattere la criminalità.

 

Il giorno 15 marzo si è tenuta la conferenza stampa organizzata da Rinnovamento Sindacale Ugl della Polizia di Stato con il segretario provinciale Angelo Calvario, Italiasociale, con il direttore Federico Dal Cortivo e Lega Nord, presso la sala stampa del comune di Verona( presenti le maggiori testate cittadine e radio- tv ) Tema principale: La richiesta di armi e mezzi adeguati per far fronte alle sempre crescenti esigenze di servizio ed il rifiuto delle “onorificenze post mortem “ proposte dal ministro Pisanu per gli agenti Turazza e Cimarusti. Dopo la tragica vicenda che ha visto coinvolti due agenti della questura scaligera, sono subito apparse nella loro tragicità le gravi carenze che attanagliano gli operatori di polizia. Innanzitutto l’inadeguatezza delle armi in dotazione che sono ancora calibrate con il tradizionale 9x19mm parabellum con proiettili camiciati -Full Metal Jacket- .Un proiettile da guerra, preciso, con una gittata adeguata all’impiego operativo militare, dove la pistola è vista solo come ultima difesa, ma inadatto  all’impiego di polizia perché ha uno scarsissimo potere d’arresto( essenziale proprio nel momento in cui si vuole rendere inoffensivo il malvivente armato). Nell’episodio di Verona, i due agenti, poi feriti mortalmente, hanno dovuto esplodere ben 11 colpi per avere ragione  del criminale che aveva poco prima freddato una prostituta ucraina ,mentre quest’ultimo ha messo a segno solo 5 colpi suddivisi tra i due poliziotti,  con proiettili  che erano evidentemente del tipo espansivo, quindi con una capacità d’arresto e di danno maggiori del FMJ in dotazione alla Polizia di Stato.

I relatori hanno quindi sottolineato la necessità immediata di un cambio radicale del munizionamento(… superando l’attuale inadeguata legislazione che impone il 9X19 parabellum perché considerato un calibro “umanitario” ….) e della dotazione di armi individuali che dovrebbe comprendere una panoplia che va dal fucile a pompa alla pistola mitragliatrice BerettaM12, tali da garantire la possibilità d’affrontare qualsiasi tipo d’offesa.( la malavita come ben sappiamo fa largo uso di grossi calibri ed armamento anche da guerra…). Si è poi passati ad esaminare la dotazione di giubbotti antiproiettile, che attualmente sono  sì presenti sulle  volanti, ma situati nel bagagliaio posteriore, quindi non utilizzabili con rapidità in caso di conflitto a fuoco.A ciò si aggiunge il fatto che  sono concepiti più per il piantonamento fisso che per un uso automobilistico, perché troppo ingombranti e pesanti. Qui la richiesta del sindacato è stata altrettanto precisa: I giubbetti antiproiettile debbono essere in kevlar, materiale leggero ed altamente resistente, il che permetterebbe la loro utilizzazione anche   durante la guida con indubbi vantaggi in caso d’intervento in emergenza. E’ stata poi fermamente respinta l’iniqua richiesta fatta da altre OO.SS di richiedere l’intervento di alcune banche cittadine- Bnl-Banco Popolare-Unicredit- per finanziare l’acquisto di nuovi giubbotti perché  è lesiva della dignità della Polizia.

Ma, pur di apparire nelle ore immediatamente seguenti i tragici fatti della Croce Bianca, c’è chi non ha esitato a fare richieste strampalate che hanno solo il sapore di una presa in giro…

Altra nota dolente segnalata nel corso della  stessa conferenza, la “obsolescenza del parco auto” in dotazione alla questura veronese, che comprende ancora le Fiat Marea blindate,  che hanno sulle spalle oramai migliaia di chilometri ed una manutenzione da far impallidire….( le officine presso le questure sono state in pratica smantellate e così ora la Polizia deve ricorrere alle officine Fiat convenzionate come un qualsiasi privato cittadino..). Ci sono auto che viaggiano con quasi 100.000 Km , con organi meccanici in condizioni tali da non garantire neppure la sicurezza degli equipaggi.

In conclusione i relatori si sono soffermati ancora una volta sulla “proposte “del ministro dell’Interno, che denota solo una gran voglia di gettare fumo negli occhi in attesa che i riflettori si spengano, per poi non fare nulla di concreto.. Il questore, dott.Merolla, d’altro canto, non ha trovato di meglio che minimizzare l’accaduto, “sorvolare” sulle carenze denunciate da Rinnovamento Sindacale e partecipare “ai soliti” funerali di Stato, tanto pomposi, quanto inutili.

                                                           

IL Kevlar: la fibra Kevlar fu inventata dalla statunitense Du Pont ( fondata nel 1802 con sede a Wilmington –Delaware-Usa) nel 1965 e introdotta sul mercato nel 1972. Essa è una combinazione unica per le caratteristiche che riveste: resistenza agli urti, alto potere assorbente, resistenza al calore ed alla fiamma.

In aria la fibra Kevlar è 5 volte più resistente dell’acciaio a parità di peso, in acqua addirittura il rapporto sale a 20 volte!

La leggerezza rende la fibra Kevlar adatta per i giubbotti antiproiettile e la rende facilmente occultabile sotto il vestiario. Oltre 2000 agenti di polizia di tutto il mondo si sono salvati grazie ai giubbotti in fibre di kevlar. Le ultime protezioni sono più resistenti delle precedenti di un 15%-20%, dando anche ottime risposte in fatto d’assorbimento anti trauma.

 

                                                        Federico Dal Cortivo

 


Ultimo aggiornamento: lunedì 28 marzo 2005